Salute
Chirurgia, il San Matteo degli Infermi parte di una nuova ricerca internazionale
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Chirurgia, il San Matteo degli Infermi parte di una nuova ricerca internazionale
È stato battezzato RIFT (The Right Iliac Fossa Pain Treatment) lo studio internazionale multicentrico promosso dall'Università di Birmingham che vede coinvolti più di 280 centri chirurgici tra Italia, Irlanda, Inghilterra, Portogallo, Spagna e Paesi Bassi. Tra questi, il gruppo chirurgico del San Matteo
degli Infermi di Spoleto, risultando pienamente all'altezza sia da un punto di vista assistenziale che scientifico anche sulla base di un costante e proficuo lavoro di squadra tra chirurghi, altri specialisti e personale infermieristico, è entrato a fare attivamente parte della collaborazione internazionale.
Scopo della ricerca è quello di contribuire, attraverso la condivisione dei dati clinici e dei risultati chirurgici, nel pieno rispetto delle ferree norme di etica e privacy in ambito internazionale, alla definizione di linee guida europee per la diagnosi del dolore in fossa iliaca destra e del trattamento chirurgico mininvasivo delle appendicopatie. Si tratta di un moderno e fattivo approccio scientifico basato sui "grandi numeri" che porterà, con il patrocinio della Società Mondiale di Chirurgia d'Urgenza, alla codifica di un codice di comportamento condiviso ed univoco tra chirurghi di diverse Nazioni per il trattamento di tali patologie, con la filosofia della medicina basata sull'evidenza e sui dati scientifici.
Il San Matteo di Spoleto ancora una volta protagonista quale eccellenza chirurgica di rilievo internazionale, espressione di sistema efficiente e fattivo in grado di collaborare alla pari con realtà chirurgiche oltre confine.
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I commenti dei nostri lettori
uno spoletino
10 anni fa
Come mai secondo un "saggio" al san Matteo erano diventati primari gente incompetente! Una persona intelligente dovrebbe astenersi da certi giudizi!
giobatta
10 anni fa
Ho sempre affermato che la colpa di tutto per Spoleto è la MARINI.
RAS
10 anni fa
Solo i responsabili della sanitá umbra non hanno voluto valorizzare le grandi potenzialitá della chirurgia di Spoleto anzi, hanno sempre applicato ciecamente la filosofia di quel marito che " per fare un dispetto alla moglie....." pur di non far prevalere Spoleto su altre realtá ospedaliere del territorio.Per questa ragione è sempre stata adottata una sorta di persecuzione verso il nostro ospedale spogliandolo delle sue internazionalmente riconosciute eccellenze Solo false promesse regolarmente smentite dai fatti e bugie espresse con ipocriti sorrisi al limite della presa in giro verso professionisti altamente qualificati costretti ad allontanarsi. Speriamo comunque che gli ottimi chirurghi fortunatamente ancora presenti resistano eroicamente alle difficoltá e allo stress quotidiano a cui sono sottoposti nel loro difficile lavoro. Marini, Bocci, Barberini, Fratini, Fiaschini...... Grazie di tutto !!!.....
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