cultura e spettacolo

Vini nel mondo, interviene Alessandro Casali

 

'Nessuna polemica. Per tredici anni abbiamo fatto tutto il possibile. Ora, con serenità, guardiamo al futuro'. Sabato 11 l'incontro con l'amministrazione

 

"Niente polemiche, solo un po' di chiarezza". Alessandro Casali, presidente del Gruppo Meet che organizza Vini nel Mondo, interviene dopo le dichiarazioni del Sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, sul fatto che la manifestazione per il 2017 non si terrà più a Spoleto. "Vini nel Mondo - dichiara Casali - è un progetto nato tredici anni fa da


un'idea dall'Associazione Arte gusto e cultura e realizzato grazie al lavoro, alla rofessionalità e alle relazioni del Gruppo Meet e dell'Associazione. Un progetto che ha voluto dare a Spoleto e all'Umbria un evento importante in un settore chiave come quello dell'enogastronomia. Una sfida bella e difficile che per i primi anni ha potuto contare sul coinvolgimento e il sostegno determinante del Ministero delle Politiche Agricole. Purtroppo quattro anni fa il

ridimensionamento delle risorse a disposizione dei Ministeri ha determinato il taglio ai finanziamenti di numerose manifestazioni, molte delle quali hanno chiuso i battenti. Vini nel Mondo invece, per volontà del Gruppo Meet, è andato avanti, nonostante il taglio del contributo ministeriale".

"Una scelta coraggiosa - continua Casali - che contava su uno sforzo comune, sull'aiuto di tutto il sistema locale, non solo in termini di contributi diretti ma anche di costruzione di una rete (Comune, Fondazioni, Camera di Commercio, imprese, banche, etc.) che nell'interesse di
tutto il territorio sostenesse una macchina organizzativa complessa e onerosa. Purtroppo così non è stato, o lo è stato solo in modo insufficiente, per cui il Gruppo Meet si è trovato a dover sostenere l'evento in prima persona e a coprire le perdite".

"La questione è semplice - spiega - il valore, l'importanza, il significato di Vini nel Mondo, che è il secondo evento più importante di Spoleto dopo il Festival dei due Mondi e uno dei più importanti in Italia per l'enogastronomia, nessuno lo ha mai messo in dubbio. Ma le sfide difficili non si vincono da soli, si vincono in squadra. E la squadra su Vini nel Mondo non è riuscita a decollare. Insomma, i problemi di oggi non nascono oggi, ma vengono da lontano. E tutti ne eravamo consapevoli. Una cosa è certa: nessuno può negare che il Gruppo Meet ce
l'abbia messa tutta, in termini di impegno e denaro".

"Rispetto a ciò che ha detto il sindaco - precisa Casali - nessuna polemica. Solo qualche doverosa precisazione. Per esempio il contratto concordato con l'Associazione per il 2016 confermava l'esiguo contributo di 18 mila euro e solo 6 mesi dopo l'evento, con una e-mail, abbiamo scoperto che erano 10 mila. Cifra che, senza che ne sapessimo nulla, il sindaco ci confermerebbe anche per il 2017. Ma il sindaco, oltre un mese fa, era informato dal presidente dell'Associazione, Fernando Leonardi, che non c'erano i presupposti per organizzare l'edizione 2017, non solo per il terremoto, che ha reso inagibile molti siti espositivi compreso il chiostro, ma perché non c'erano i presupposti economici in quanto mancava il supporto delle principali istituzioni locali. Nessuna ambiguità, poi, per quanto
riguarda il Ministero: è tutto semplicissimo, da quattro anni il Ministero non può finanziare Vini nel Mondo e il Gruppo Meet si è fatto carico dei costi. Tutto qua. Per quanto riguarda l'assessore Cecchini va detto che Meet e l'Associazione hanno sempre regolarmente rendicontato tutto, ottenendo così i contributi della Regione. Tranne un anno, quello a cui si riferisce l'assessore, perché per motivi amministrativi la Regione ha dato il contributo al
Comune e il Comune non ha potuto rendicontare in quanto le spese erano state fatte da Meet e dall'Associazione. Non siamo quindi riusciti ad attingere al contributo di quell'anno".

"Vini nel Mondo - conclude Casali - è una manifestazione complessa, articolata e preziosa. Ma proprio per questo per vivere ha bisogno del contributo, non solo economico, di tutto il sistema territoriale. Noi abbiamo fatto tutto il possibile e anche di più, e nessuno può negarlo. Anche per questo, con la massima serenità, guardiamo al futuro".

Prossimo appuntamento sabato 11, quando Casali e l'Associazione Arte Gusto e Cultura incontreranno l'assessore alla Cultura e Turismo del Comune, Camilla Laureti, Confcommercio e le associazioni albergatori e ristoratori.

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Laura

9 anni fa

Sono d'accordo con Massimo Parmegiani, in un momento così difficile per la nostra cittá, non si può rinunciare ad un evento come quello dei Vini nel Mondo.

bretta

9 anni fa

Vini nel mondo è una manifestazione che negli anni ha aumentato la sua risonanza ed ha portato a Spoleto persone da realtá limitrofe e non. E' un beneficio per il settore agro-alimentare e per tutte le attivitá commerciali e ricettive che in questo momento hanno giá subito diversi colpi a causa del sisma e del conseguente calo del turismo. Dovremmo proporre iniziative che motivino le persone a visitare le nostre zone, quindi ben vengano le novitá, ma non andrebbero sostituite a manifestazioni giá collaudate e che, malgrado le critiche, mantengono viva la cittá.

Sara s.

9 anni fa

Vini nel mondo serve a far vomitare i giovani in mezzo alla puazza e in borgo!!ecco a cosa serviva!!a vedere gente rompere il bicchiere in mezzo alla gente con bambini piccoli!!basterebbe fare la notte bianca senza vini nel mondo!!arrivavi il pomeriggio alle 18 giá vedevi ragazzi/e sdraiate a star male,ubriache...bella manifestazione!!

monica

9 anni fa

Riconosciuta a livello internazionale? Ma, scusate, che film avete visto? Allora Vinitaly a Verona cos'è? l'evento spoletino è ad uso e consumo della fauna locale, con qualche incursione di romani alla ricerca della "gita fuori porta", Ma dove sono le grandi case vinicole? Desaparesidas..! Trebbiano e Greghetto regnano sovrani..! Se serve un alibi per giustificare l'esistenza dell'evento lasciate perdere la qualitá. sarebbe più onesto dire che porta un po' di gente in cittá che mangia nei ristoranti o pizzerie...un pochino d'ossigeno per l'economia cittadina ma nulla p.

Massimo Parmegiani

9 anni fa

Come cittadino, mi auguro che questa manifestazione possa continuare, poiché è un piacere per tutti vedere Spoleto così piena di gente, e poter degustare le eccellenze che porta con sé. Come commerciante, mi auguro invece, che questo evento continui il suo programma qui a Spoleto, poiché, oltre al prestigio dell'evento stesso, è una grande boccata di ossigeno per l'economia locale, in considerazione delle conseguenze riportate dal recente sisma e dalla chiusura di tante aziende importanti avvenuta negli ultimi anni. Come vicepresidente dell'associazione commercianti, mi attiverò insieme al Presidente e al Consiglio, affinché, all'incontro di sabato pv, con i delegati dell'amministrazione comunale e del patron della kermesse Casali, si raggiunga un accordo che soddisfi entrambe le parti e che permetta il proseguo di Vini nel Mondo, Brand di grande interesse riconosciuto a livello internazionale, che contribuisce anche ad affermare nell'agro alimentare l'identitá di una cittá che in tale settore ha giá la sua valenza. In questo momento particolarmente delicato, in cui le attivitá stanno soffrendo terribilmente, bisogna restare uniti per il bene della cittá.... E non creare attriti motivati da interessi personali e da risentimenti vari...

monica

9 anni fa

Sul commento di " ma chi guida la macchina?" che Casali non ha messo il cervello all'ammasso,... stendo un velo pietoso...! Per il resto non è livore...è semplicemente amore per la cittá e la stanchezza di vedere un pressappochismo generale assurto a livello di organizzazione eccellente. A Spoleto basta far lavorare quattro ristoratori e si diventa top manager, la qualitá non conta...! Nel breve periodo, questo, potrebbe anche funzionare, ma nel medio e lungo...non tiene! Mi dispiace, ma è così!

Il Corvo della rocca

9 anni fa

Invito gli spoletini a non scoraggiarsi. Vorrei ricordargli che le vie del Signore sono infinite. Per avere una visione internazionale, magari c'è giá qualche concittadino che sta pensando di organizzare "Birra nel Mondo"

ma chi guida la macchina?

9 anni fa

Addio a Vini nel Mondo, che chiude i battenti perché Casali non si è allineato con il pensiero unico e non h ancora portato il cervello all'ammasso... Bene così, questa amministrazione ci ha abituato da tempo che al peggio non v'è mai fine. Pensano di punire il personaggio di turno mentre distruggono quel che resta di una cittá... Di un posto.

Leo

9 anni fa

Capisco che organizzare una manifestazione del genere sia difficile . Ma da quanto leggo potremmo dire che senza 'pantalone' che paga.... tutto va a rotoli. Avete mai visto una impresa privata finanziare un progetto X 13 anni e non vedere utili?i Io no. Dopo 3anni ti tagliano i fondi .

Appassionato folignate

9 anni fa

La fine - probabile - di Vini nel Mondo rattrista chiunque abbia a cuore l'Umbria e Spoleto, che perde così uno dei suoi eventi più importanti. Ricordo i numeri fatti registrare dalle passate edizioni, per la gioia di ristoratori, commercianti e albergatori. Ricordo anche numerosi personaggi dello spettacolo di livello come minimo nazionale, portati a Spoleto da Casali e dal Gruppo Meet soltanto per l'amore del presidente nei confronti della sua famiglia e della sua cittá natale. Ora leggo quasi esclusivamente livore e ingratitudine, ma questo può anche starci visto il livello di alcuni commenti "calibrati". Quel che dispiace è vedere come, pur di screditare una persona, si arriva a denigrare anche l'evento che questa persona rappresenta, e che tanto di buono ha portato in questi anni per la cittá di Spoleto. Peccato per i "soliti" spoletini, che perdono un altro treno... Casali, porta Vini nel Mondo a Foligno, siamo pronti ad accoglierti a braccia aperte!

Enrico Roma

9 anni fa

Sono un appassionato di vini e tutti gli anni vengo con amici di Roma a Vini nel Mondo evento di grande qualitá, divertente e con prodotti enogastronomici molto interessanti!! Riguardo ad alcuni messaggi polemici, penso che a volte chi è di Roma non è mai stato al Colosseo e chi è di Spoleto non è conosce bene Vini nel Mondo!

fiera di essere spoletina

9 anni fa

Un\'altra occasione persa, per far parlare della cittá positivamente e far vedere a tutti che la cittá è viva, peccato...

e Gianna Gianna sosteneva...

9 anni fa

è sempre un danno perdere qualcosa che attrae turisti. Ma è anche giusto ricordare a tutti gli intervenuti (di più fazioni politiche), che le manifestazioni di questo tipo dovrebbero essere aiutate dallo Stato per avviarsi, non per sopravvirere; quindi le responsabilitá non possono essere unilaterali. ma a malincuore, devo convenire con Michael Knight: il livello delle frequentazioni di Vini del Mondo, prima dell'anno di stop, era arrivato ad un livello trash tale, da far fuggire - per l'imbarazzo - le cantine più prestigiose dei primi anni; ed il recente giro di vite sui prezzi, nonchè limitazione agli assaggi (o bevute), a poco è servito per ripulire un'immagine poco edificante; per Vinitaly grosse risate... La manifestazione aveva raggiunto lo stesso livello di Cantine Aperte, ne più ne meno. Ormai, i più venivano per tracannare: e giù Amarone dopo Malvasia e Moscato alle 12.45... serve poi parlare pure della sedicente Notte Bianca del Vino? al di lá dell'ordinarissimo trebbiano reperibile, solo le prime due/tre edizioni furono artisticamente di livello. In altre parole, la fine è stata la stessa dei Capodanni in piazza: tristissimo perpetuo revival (e Gianna Gianna sosteneva.... tesi e illusioni)

Un cittadino

9 anni fa

Il problema reale e' che"quando cascano i santi in paradiso, tutto viene meno" e i nodi vengono al pettine.

monica

9 anni fa

Bravo Michael Knight!..concordo pienamente!!! sono anni che continuo a dire che Vini nel mondo era una parodia di manifestazione ..una sagra paesana. Non basta improvvisarsi organizzatori per esserlo...! capisco che in un mondo di ciechi anche un orbo ci vede. Permettere l'accesso alle degustazioni ai ragazzini, senza alcun controllo, ha fatto si che case vinicole serie disertassero l'evento. Ricordo che giá il terzo anno un produttore serio che esponeva all'ex museo civico, mi disse che doveva chiudere prima perchè altrimenti si sarebbe riempito di ragazzini che bevevano vini costosi e pregiati senza capirne il valore. Una perdita secca! a questo punto forse andrebbe rivisto il tutto con nuove figure professionali in grado di organizzare un evento di qualitá destinato a durare nel tempo. Il velleitarismo è finito..rimboccarsi le maniche e cercare professionalitá e serietá...!

claudio marini

9 anni fa

Basta con il disfattismo ! Che ce frega de Casali e de Vini nel Mondo ? c'emo sempre 'a corsa dei vaporetti ! E poi il bellissimo carnevale rurale con i carri/trattori e i pòtti che te sghizzono probbio drento l'occhij co' e bombolette schiumoggene!. Che ce frega! , potremmo organizzare il Festival de 'a porchetta , de 'e sargicce mazzafeticu e de i sfrizzuli a Montarone. E perché no a corsa coi sacchi jù pe 'u Burgacciu con lu speakeraggio del fantastico Gelmetti !!! Che ce frega ?! Lì sci che ce dònno i voti, mica 'e caramelle !!! E AMMENE !!!

Michael Knight

9 anni fa

"Perdiamo anche Vini nel Mondo viá così ci rimangono le sagre e poco più" --> guarda che Vini nel Mondo ERA una sagra. Il livello era quello. Il pubblico che è riuscita ad avvicinare era quello. Meglio dimenticarla ed eventualmente creare qualcosa di nuovo, migliore, non cafone. Ma a farla non deve essere chi semplicemente ama il vino o si propone come esperto di vino, ma persone che CONOSCONO veramente il mondo del vino e come si organizzano eventi, che è una cosa diversa dal rastrellare bottiglie in giro. Poi l'idea della commissione di esperti per ideare qualcos'altro ci può anche stare, ma occorrerebbe capire quali sono i criteri con cui vi si entra. Perché secondo me di esperti solo presunti ce ne sono parecchi in cittá. Col vino ci si stanno riempiendo la bocca troppi politicanti.

SenzaParole

9 anni fa

Purtroppo tutto finisce a Spoleto, e se ne avvantaggiano altre cittá , anche vicine!!!!!! Perderiamo anche Vini nel Mondo viá così ci rimangono le sagre e poco più. Bravi amministratori, che dire , non ho parole. Ma non servono. Meglio la cittá vuota così come è adesso noooooo??????? O forse è meglio fare e finanziare altre manifestazionucole, che alla politica fanno più comodo!!!!!!

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