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'Vini nel Mondo' lascia Spoleto: per Martellini (Pd) 'Persa un'altra grande occasione'
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'Vini nel Mondo' lascia Spoleto: per Martellini (Pd) 'Persa un'altra grande occasione'
La nostra città, purtroppo, ha perso un’altra grande occasione per portare a Spoleto un brand come “Vini nel Mondo”. In questo momento di grande crisi economica e sociale, dovuta soprattutto, ai recenti eventi sismici, che hanno colpito la nostra terra,
e dove, è necessario ed urgente fare squadra esclusivamente per il bene della città, abbiamo perso un marchio che negli ultimi anni, invece, ha richiamato a Spoleto tante persone e ha permesso alle attività commerciali di creare un indotto economico importante. Non si può far finta di niente o rimanere inermi difronte al grido di allarme che aveva lanciato già qualche mese fa il patron della manifestazione Alessandro Casali, che a mio avviso deve essere considerato una potenzialità da mettere in campo per le istituzioni.
Apprendere che, la manifestazione, che è stata una delle più importanti, portando anche personaggi illustri e riempendo per giorni di turisti ed umbri, le vie cittadine, senza mai registrare particolari situazioni negative, verrà traslocata in un’altra regione, amareggia quanti come me sperano di dare un contributo fattivo alla ripresa economica di questa città. Lo stesso Casali sostiene che si sia riscontrato un disinteresse totale da parte dei livelli istituzionali locali, i quali avrebbero potuto mostrare una maggiore attenzione considerando che quando si vuole veramente proporre e valorizzare alcuni eventi le modalità e le risorse si trovano sempre.
La domanda sorge spontanea: Alessandro Casali è un peso per la città o una risorsa che può creare economia a Spoleto, colpita così duramente dalle recenti calamità? In altri luoghi limitrofi si cerca, come dovrebbe essere anche da noi, la possibilità di anteporre qualsiasi dinamica al bene della comunità. Qui, invece, non si riescono a realizzare quegli obiettivi che dovrebbero essere comuni, indipendentemente dalle idee, per migliorare una situazione che si presenta attualmente già molto difficile.
Paolo Martellini
Consigliere comunale Pd
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I commenti dei nostri lettori
S.s
9 anni fa
Non ci siamo persi nulla!una manifestazione senza senso!!serviva solo a far star male i giovani!!passavi con i passeggini e dovevi per forza assistere a episodi schifosi...ragazzi/e a dare di stomaco in mezzo al borgo o in piazza!!quei soldi che servivano a vini nel mondo li utilizzassero per cose più serie!!
monica
9 anni fa
Direi un peso! Fermo restando il bisogno concreto di rilanciare la cittá, non credo Vini Ne Mondo meglio "delle campagne limitrofe" possa essere la panacea suddetta. Chi è causa del suo mal pianga se stesso...! la manifestazione, nata con le migliori intenzioni, si era via via definita, per incapacitá organizzativa, come la sagra del vino e della porchetta. Ad uso e consumo della fauna più o meno locale e dei commercianti. Forse sarò una voce fuori dal coro, ma non mi mancherá! spero questo possa insegnare l'umiltá a chi organizzerá qualcosa, di informarsi ed imparare prima di cimentarsi in qualcosa più grande di loro. Spoleto per sopravvivere avrá bisogno di gente capace, di risorse competenti e non di mediocritá improvvisata.
ma va va
9 anni fa
io la chiamerei un altra occasione per stavvene zitti.....Vini Nel Mondo? ma va va....
Signor Smith
9 anni fa
Mancamza di interesse, attenzione... o di fondi?
Ordine franco
9 anni fa
Se fossi nel consigliere del PD cercherei di fare un'analisi più approfondita e meno populista sulla manifestazione di vini nel mondo. Le ultime due manifestazioni sono state lo specchio dell'impegno profuso dell'organizzazione Casali. Il motivo dell'abbandono sono semplicemente economici, da quando i fondi statali per questo tipo di manifestazioni sono stati dimezzati vini nel mondo si é trasformato in una manifestazione non incentrata sul vino ma solo esclusivamente sui biglietti da staccare ai turisti. Casali ha anche tentato di unire la notte bianca, disperatamente alla ricerca di ragazzini con la voglia etilica, facendo jnnoridire produttori che sacrificano la vita per un prodotto di qualitá. Negli ultimi giorni Delle scorse manifestazioni giravano mail con offerte per la collocazione degli stand a prezzi ridicoli, escludendo due distributori del territorio che hanno partecipato semplicemente per obbligo morale , il resto era semplicemente all'altezza del mercatino domenicale dell'usato. Gli sciacalli fuggono, chi rimane?
aaaah
9 anni fa
Direi di chiamarlo opportunista. .. che ne dice?!?!
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