cronaca
Nuova palestra in via Valadier: firmato l'accordo tra la Provincia di Perugia e il Comune
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Nuova palestra in via Valadier: firmato l'accordo tra la Provincia di Perugia e il Comune
La struttura sarà messa a disposizione delle scuole cittadine. Ecco tutti i dettagli
Tra la Provincia di Perugia e il Comune di Spoleto è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per la realizzazione di una nuova palestra da mettere a disposizione delle scuole cittadine. L’accordo nasce dalla totale inagibilità
di due edifici scolastici di proprietà comunale (la scuola media statale Dante Alighieri e la scuola d’Infanzia di viale Martiri della Resistenza) causata dal terremoto dello scorso 24 ottobre e la conseguente necessità di ricostruire ex novo e in altra zona i plessi scolastici in questione. Il Comune di Spoleto ha individuato un’area nei pressi di Via Valadier, di cui una parte di proprietà della Provincia, dove poter realizzare oltre alle nuove scuole anche una palestra da mettere a disposizione dell’adiacente Istituto Alberghiero, già di proprietà provinciale.
La Provincia di Perugia si impegna pertanto a mettere a disposizione del Comune di Spoleto l’area di sua proprietà per costruire la nuova palestra e di mettere a disposizione il progetto a suo tempo predisposto per tale realizzazione. Dal canto suo il Comune di Spoleto si impegna, al termine della costruzione della palestra, a riconoscere la titolarità della stessa e di tutte le opere di urbanizzazione annesse alla Provincia di Perugia, la quale a sua volta si impegna a metterla a disposizione anche delle scuole di competenza comunale, fatto salvo il rimborso delle spese di funzionamento (utenze) da parte del Comune di Spoleto.
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I commenti dei nostri lettori
Diogene
9 anni fa
Per " Moreno Angeli " : Lei mi chiama in causa ed io le dico che la risposta se la è data da solo : la sicurezza non " bisognerebbe " , ma va " trovata " e realizzata a monte . Sono veramente curioso di sapere quale tecnico è disposto a firmare e assumersi la responsabilitá di un piano di evacuazione dall'ex seminario.
Angelo l\'oleario
9 anni fa
Sig. Angeli, purtroppo per il sig. Diogene chi pensa al seminario è in mala fede...il perchè nessuno lo ha capito! Il sindaco che invece vuole costruire a San Paolo è in buona fede? Saluti
moreno angeli
9 anni fa
Per il Signor Diogene.allora secondo il suo punto di vista ,relativo all'evacuazione dell'immobile,bisognerebbe chiudere tutti gli edifici pubblici dei centri storici delle cittá delle zone terremotate?mi scusi Signor Diogene ma il suo ragionamento è alquanto utopistico.la sicurezza dei ragazzi e di tutti quelli che lavorano negli edifici bisognerebbe trovarla a monte,nel momento della ristrutturazione degli stessi immobili.controllando e responsabilizzando coloro che hanno il compito di farlo.altrimenti dovremmo costruire tutti gli edifici nelle"Prata di s.Giacomo".buona giornata a tutti firmato moreno angeli
Diogene
9 anni fa
Per " Angelo l'oleario " : Se Lei avesse un figlio in etá scolare lo manderebbe all'ex seminario ? Ha idea come sarebbe , malauguratamente , possibile una evacuazione ? Tralascio altri aspetti economici, politici e burocratici inerenti alla scelta. Spero che leggendo il mio commento sia in grado di " illuminarsi " da solo.
Angelo l\'oleario
9 anni fa
Sig. Diogene, spesso siamo costretti a leggere i suoi commenti in queste pagine che SOL gentilmente ci mette a disposizione. Purtroppo tutte le volte che mi imbatto nelle sue affermazioni faccio molta fatica a capire cosa vuole dire con le sue frasi e i suoi mille punti esclamativi. Ma perché chi propone il seminario dovrebbe essere in malafede? Lei sig. Diogene pensa che la soluzione ideale sia quella a cui ha pensato il nostro sindaco? Sig. Diogene, lei che è persona tanto lungimirante, ci illumini!!!
Diogene
9 anni fa
PREMETTO CHE E' UNA MIA PERSONALE E CRITICABILE OPINIONE MA CHI PROPONE L'EX SEMINARIO E' IN PERFETTA MALA FEDE !!!
Per miele d\'acacia
9 anni fa
Prima di scrivere commenti, sarebbe opportuno controllare che l'articolo da commentare sia quello giusto! Altrimenti, senza entrare nel merito, ciò che si scrive è solo fuori luogo...il che equivale ad aprire bocca e dargli fiato
roberto
9 anni fa
si torna a proporre l'ex seminario dimenticando i problemi di viabilitá di quando era sede dell'alberghiero. Avrebbe senso solo se si vietasse alla tedesca e non all'italiana l'accesso alle auto del personale docente e non e degli studenti con utilizzo facilitato del parcheggio della ponzianina e delle scale mobili. Se invece si cominciassero a fare delle eccezioni la zona tornerebbe nel caos degli anni passati.
perplesso
9 anni fa
Siamo nel 2017: le palestre scolastiche, ancor meglio quelle di nuova costruzione, vanno progettate e fatte unitamente al plesso scolastico di riferimento. Le passeggiate per raggiungere le palestre, spesso a distanze irragionevoli, andrebbero evitate. Roba da medioevo. Irrazionale e irragionevole. Sempre mia modesta opinione. Capacitá di proposta sarebbe quella che, in una situazione dove si deve investire per l'emergenza, ci sia pronto un progetto e la volontá programmatica di cominciare a pensare ad una cittadella scolastica come in tutte le realtá cittadine del mondo, "progressiste" e all'avanguardia. Prendetelo sempre e solo come un pensiero personale. Ci mancherebbe
miele d\'acacia
9 anni fa
Per il consigliere Stefano Lisci questi non sono problemi è più importante occuparsi di una poltroncina al PD o al nuovo partito/gruppo che andrá a confluire. Speriamo che non dimentichi che fino a 2 anni fa è stato Presidente del Consiglio comunale e Vice sindaco, qualcosa avrá da dire sui problemini della cittá o no? Che delusione.
Laura Zampa
9 anni fa
Fermo restando che i soldi per il trasporto dei ragazzi in palestra li spende la Provincia e non l'Alberghiero, rimaneva l'impegno, con voto unanime di consiglio provinciale, che la palestra fosse costruita, comunque dall'ente Provincia. Dal 2014 ad oggi la stessa si sarebbe potuta attivare presso la Regione e il Ministero per ottenperare ai suoi impegni. Ora con questa assurda scelta di delocalizzare la scuola Dante Alighieri, scegliendo un terreno assolutamente inadeguato, sia per la sua natura, sia per le problematiche di viabilitá che presenterá, il Sindaco ottiene inoltre di perdere una palestra per i giovani di Spoleto. La Dante Alighieri non avrebbe più la sua palestra? Un pezzo di terra vale tanto quanto una palestra? Chiederò al commissario Errani se questo gli sembra corretto. Dopo il danno anche la beffa per gli allievi della scuola resa inagibile dal terremoto. Cosa fará poi con la vecchia struttura della Dante giá in stato di abbandono e degrado dopo solo 3 mesi dal sisma? La sua demolizione sarebbe stata a carico della prociv se si fosse scelto di demolire e ricostruire in situ, come hanno scelto tutti gli altri comuni. Ora invece sará a carico del Comune di Spoleto, e si parla di una spesa di centinaia di migliaia di euro. Sindaco sono giorni che te lo chiedo: hai riflettuto abbastanza su una decisione così importante per la cittá? Ancora puoi tornare sui tuoi passi, se vuoi. Altrimenti ti caricherai sulle spalle tutto il fardello di scelte così assurde. Laura Zampa
spoletin
9 anni fa
Caro Grifoni, ma quando mai Cardarelli ha ascoltato i suggerimenti e le proposte dei cittadini anche quando sono sensate, logiche e intelligenti? Ma non scherziamo, sarebbe come mettere in dubbio la sua capacitá di amministrare democraticamente il Comune e farlo scendere dalla cattedra.
Risposta al gruppo misto
9 anni fa
Il gruppo misto si dimentica che i fondonche erano previsti per la palestra dell alberghiero, sono stati dirottati per altro, votati in consiglio provinciale negli anni 2009/2014 Lo sanno che per questo atrosto l alberghiero spende quasi 100.000,00 di trasporto l anno per portare i ragazzi a fare ginnastica altrove.
Sergio Grifoni
9 anni fa
Che il problema esiste, è fuori discussione. Che non sia facilissima la soluzione, è senza ombra di dubbio. Però mi chiedo: sicuro che in quell'area non andiamo a creare punti di conflitto viario, vista la vicinanza dell'Ospedale e vie d'uscita obbligate? (basta ricordarsi cosa accadeva al momento dell'ingresso a scuola allo Scientifico e cosa accadeva alla Dante, figuriamoci mettendo le due realtá insieme). Sicuro che il terreno sia idoneo per ottimizzare la costruzione di uno stabile di tale portata? Non era meglio concordare con la Curia Vescovile l'utilizzo del palazzo dell'ex Seminario, in via del Seminario, dove sarebbe dovuto nascere un Polo Scolastico umanistico, secondo un vecchio progetto? Non sarebbe costato di meno? Non sarebbe stato un polmone benefico anche per il Centro Storico? Non avremmo così meglio ammortizzato le Scale Mobili, sia quelle della Ponzianina, che della Posterna, facilmente utilizzabili da studenti, docenti e genitori? Non era questo che chiedevamo a suo tempo al sindaco Benedetti? Magari la risposta alle mie domande, sta in oggettivi impedimenti riscontrati per simile soluzione. Sarebbe interessante però sapere perchè non si è perseguita tale strada. E' stato firmato, ma ancora si farebbe in tempo per ripensarci!!!!!!
Gruppo consiliare Misto
9 anni fa
Prima dimanda, come mai la provincia non ha portato a compimento il progetto originario? Seconda domanda, le risorse previste dalla provincia per realizzare il suo progetto che fine hanno fatto e a quanto ammontavano? Terza domanda, perché spendere i soldi in quota Spoleto e la palestra diventa proprietá della provincia? Quando uno firma...
alessio
9 anni fa
Bravi invece di riutilizzare la Dante o il Palazzetto...facciamo una cosa nuova fuori dal centro. Spero vivamente che Caldarelli abbia in mente una roba superfantasmagorica per la Dante e l'ex Scientifico perchè altrimenti mi pare proprio una gran ca....ta... Ma ci vuole una cosa tipo che lui sa che c'è un pozzo di petrolio sotto la Dante o un tesoro longobardo oppure ha giá i fondi per farci l'universitá di architettura, o di cybersecurity o delle cose talmente fantastiche da farci dimenticare la caz....ta di aver spostato tutto a San Paolo...
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