cronaca

'Mi vedrai correre', Spoleto protagonista del corto dedicato a chi non sta fermo

https://www.youtube.com/watch?v=cWpVv_AyHko
 

Il giovane Duccio Brunetti legge il dramma del terremoto con gli occhi di chi lo vive

 

Un cuore d'Italia che non resta paralizzato, che con dignità supera ogni forma di rassegnazione e lavorando attende l'alba di un nuovo sole. Questo è ciò che tutti noi vorremmo augurare alla popolazione ed è proprio portando tale, rispettoso messaggio di speranza che il giovane regista


spoletino Duccio Brunetti - da anni ormai avvezzo al mondo del cortometraggio - si rivolge in primis a quanti hanno visto scomparire sotto alle macerie i propri cari, ma anche a coloro che hanno assistito impotenti al venir meno dei frutti di un'intera vita di sforzi e sacrifici, all'amara disgregazione di ogni sicurezza economica.

Diretto da Brunetti e prodotto da The Stairway Productions - società di filmmakers nata, ebbene sì, nella nostra Spoleto e specializzata nella realizzazione di prodotti video e cinematografici - Mi Vedrai Correre riesce a sfruttare al meglio poco più di tre minuti per raccontare il dramma di un terremoto infido, che sembra ami spesso colpire questa terra in piena notte, quando di fronte a molta gente che dorme c'è anche chi lavora per fornire alla propria comunità quel pane che rappresenta per noi un bene tra i più comuni, ciò che ci basta e ciò da cui non si può fare altro che ripartire.

Mirko Peruzzi e Diletta Masetti, accompagnati da una fervida ma sempre discreta voce fuori campo, sono i due attori che hanno avuto il privilegio di lavorare ad un prodotto che gode di una prestigiosa e autentica scenografia fornita dal centro storico spoletino, con ampie e riconoscibili inquadrature di Piazza Pianciani e Piazza del Duomo. Un montaggio dinamico ed efficace ed una notevolissima valorizzazione di immagini e simboli non fanno rimpiangere la mancanza di dialoghi e, anzi, permettono al corto di Brunetti di decantare una ode dal sapore quotidiano per un buon auspicio al futuro delle brave genti che abitano le nostre montagne.

Ancora una volta la Città del Festival si è dimostrata capace di far scaturire un talento che, si spera, possa acquisire visibilità anche oltre i confini regionali, in modo da sviluppare e potenziare il valore social-culturale del nostro territorio come meriterebbe, permettendo a tutti di conoscere una Spoleto che sappia ambire a qualcosa in più rispetto alla location per il sempre caro Don Matteo.



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I commenti dei nostri lettori

Roberto Quirino

9 anni fa

A Spoleto, sì, 1000 sfollati, ma Norcia è distrutta, S. Salvatore di Campi non esiste più, S. Eutizio chissá se e quando la rivedremo, per non parlare di Visso, Castel S. Angelo sul Nera, Amatrice e gli altri luoghi distrutti e dove ci sono stati i morti, non dimentichiamolo!

alessio

9 anni fa

bello e l'unico video che parla di Spoleto...altro che i video della Regione Umbria, la nostra rappresentante Marini si è dimenticata che la cittá maggiormente danneggiata dal sisma è Spoleto e sui video passano solo Foligno Narni Perugia Assisi...na vergogna.. i Nostri politici zitti, sia maggioranza che opposizione...

cittadina

9 anni fa

Complimenti, è verista e commovente!

Paolo D\'Urso

9 anni fa

Bravi, cortometraggio molto molto bello!

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