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Nuovo polo didattico in zona San Paolo, avviato lo studio geologico del terreno

 

Le analisi riguardano l'area adibita a parcheggio dell'ospedale e della palazzina Micheli. La struttura dovrebbe essere pronta a settembre o entro la fine dell'anno solare

 

Avviato l’iter per la realizzazione del nuovo polo didattico antisismico in zona San Paolo. Nella giornata di ieri è iniziato ufficialmente lo studio geologico dell’area di pertinenza del Comune adibita a parcheggio dell’ospedale e della palazzina Micheli. 


Per consentire il regolare svolgimento delle analisi l’amministrazione ha disposto alcune modifiche alla viabilità in via Valadier, dando mandato all’Ase di installare l’apposita segnaletica mobile prevista dal codice della strada: stando a quanto si legge nell’ordinanza dirigenziale firmata dal comandante della polizia municipale Massimo Coccetta, fino al 17 febbraio dalle ore 7.30 alle 18 resterà in vigore il divieto di sosta con l’obbligo di rimozione esteso a tutti i veicoli al fine di permettere il passaggio dell’autocarro che verrà utilizzato dai tecnici per effettuare le verifiche del terreno.

La struttura I risultati dello studio verranno consegnati alla Protezione civile ed in seguito, nel caso in cui non dovessero emergere particolari criticità, si procederà all’esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria (allacci gas, fogna, acqua, elettrici e illuminazione pubblica). La struttura, che ospiterà la scuola materna “Prato Fiorito” e la media “Dante Alighieri” (dichiarate totalmente inagibili in seguito al terremoto del 30 ottobre), dovrebbe essere pronta a settembre o al massimo entro la fine dell’anno solare per un costo totale di 5.271.375 euro. La superficie complessiva sarà pari a circa 3.600 mq, di cui 2.200 mq a disposizione della “Dante Alighieri”, 800 mq per la “Prato fiorito” e altri 600 per la palestra.

Attesa per lo Scientifico Il Comune nei giorni scorsi ha inoltre autorizzato fino al primo febbraio 2020 il funzionamento dell’asilo nido “Il Girotondo” di via Martiri della Resistenza che da ormai diverse settimane ospita anche i bimbi del nido “il Carillon” di via Villa Redenta, il cui futuro dopo i danni provocati dal sisma appare ancora un rebus. Attesa per le prossime ore, infine, la circolare con la quale si ufficializzerà il trasferimento del liceo scientifico “Alessandro Volta” (al momento ospitato all’Itis) negli spazi dell’ex Ipsia.



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I commenti dei nostri lettori

laura

9 anni fa

Lo scientifico non si è ancora trasferito all'ipsia alla data dell'11 febbraio. Rimarrá a far lezione di pomeriggio all'itis probabilmente per un altro paio di settimane.

Open your eyes

9 anni fa

Io ho giá detto tutto... Spoleto centro senza scuole e definitivamente morto. I centri storici vivono se ci sono le famiglie. Per farcele venire devi dare servizi e scuole.... Ormai ci sono solo i servizi per i vecchi. Poste per ritirare la pensione e ritiro immondizia. Niente scuole e niente sport. Fine! Ho votato questo sindaco e non lo rifarei. E se posso mi trasferisco come stanno facendo tante famiglie. Sindaco sei un fallimento. Vattene!!! Hai finito di rovinare la cittá. Chi abita in centro e ha un figlio allo scientifico...deve andare a 7 km per andare a scuola e poi il pomeriggio ritornare ad altri 7.8 km per fare sport... ma neanche a Roma.. e intanto Busi taglia riduce le corse dal centro. Hai fatto più danni in 2 anni del terremoto...

Boccadirosa

9 anni fa

Ma ipotizzare di abbattere l' attuale edificio della Dante Alighieri ed utilizzare quello spazio per i moduli antisismici è un'idea impraticabile? Non so esattamente quanto è l'area occupata ma non penso di dire una idiozia affermando che 4200 mq ci sono, (dante + palestra).

uno qualunque

9 anni fa

Oltre agli altri condivisibilissimi commenti, ricordo che proprio sotto i citati parcheggi scorre sotterraneo il corso del Tessinello, che scende da Collerisana e si interra proprio in corrispondenza dell'ospedale. Quindi si sta per costruire un bel polo scolastico nei pressi dell'imbuto di un corso idrico (nella migliore delle ipotesi) o forse addirittura sopra, in stile palazzo dell'Hotel Clarici sopra al Tessino. E questo perché con grande sufficienza pensiamo che i nostri due torrenti, ormai ridotti a rigagnoli, non possano più fare danni (ma lo dicevano anche a Genova prima dell'alluvione...). Speriamo che qualcuno dei geologi glielo faccia notare prima di sbancare mezzo colle

Diogene

9 anni fa

TROVO SCONCERTANTE L'ALONE DI MISTERO SULLA COSTRUZIONE DI QUESTE SCUOLE. PERCHE' LE " COSIDDETTE " OPPOSIZIONI NON SI FANNO SENTIRE E TANTOMENO VEDERE PER CHIARIRE LA SITUAZIONE.

Semplice Bischero

9 anni fa

Che io sappia, generalmente, è intorno alle scuole che si progetta il futuro sviluppo urbanistico di una cittá, tenendo conto delle esigenze dei cittadini. Quindi, è più che normale per essi porsi alcune domande: È proprio sicuro che quella zona corrisponda al luogo più adatto?...Una volta edificate le scuole, per i cittadini, quali problemi comporta?....E per il traffico che ne consegue?... E per la sicurezza degli studenti?...E per i disagi che devono affrontare i genitori che li accompagnano a scuola?... E in prospettiva di un eventuale futuro ampliamento del centro scolastico?.... E per il paesaggio?....Come si vede, sono molte le cose da chiedersi e da valutare! Da una parte si presta molta attenzione al Centro Storico, rendendolo sempre meno accessibile al traffico motorizzato, dall'altra non ci si preoccupa sufficientemente di quello che potrebbe accadere appena fuori le mura. Insomma, esiste un vero progetto urbanistico della cittá, elaborato assieme i cittadini, dove si tiene conto delle loro esigenze?..... Se questo non dovesse esistere, prima di andare avanti alla Carlona, perché non discuterne con i cittadini?. ..Scendendo per un attimo dal piedistallo, mettendosi nei loro panni, e immaginando che la cittá è soprattutto loro, perché sono loro che ci vivono, che pagano le tasse e che retribuiscono le istituzioni?...E che con le loro attivitá fanno vivere tutto il resto?...E chiedersi: Questi poveri cittadini, anziché solo mungerli, qualche volta, vogliamo anche rispettarli e andare incontro alle loro necessitá per alleviarli un po' la vita?.....

brucst

9 anni fa

E' una decisione senza senso ne logica, ma come al solito la nostra amministrazione non pensa mai al futuro. 1) la viabilita' di quell'area mal sopporterebbe l'aumento di veicoli diretti alle scuole all'apertura e alla chiusura delle stesse (vedi via valadier e la rotonda dinanzi a porta loreto); 2) in quell'area c'e' gia' il parcheggio dell'ospedale da tempo divenuto insufficiente e la costruzione del polo scolastico pregiudicherebbe la possibilita' futura di un allargamento del medesimo che e' ormai divenuto urgente vista la situazione che viene a crearsi ogni giorno; 3) l'area di San Sabino (dove gia' ci sono l'ITIS e l'ex IPSIA) ha spazi sufficenti per la creazione di un vero polo scolastico con una viabilita' sufficiente e aree per creare un parcheggio adeguato. Non si comprende perché sia cosi' scandaloso portare le scuole fuori della cintura storica. Circola un altra idea assurda: quella di portare il il liceo scientifico all'ex semonario (gia' utilizzato in passato per l'istituto alberghiero). I nostri amministratori si sono mai resi conto di cosa accade in via martiri della resistenza quando entrano ed escono gli studenti??

Aurelio Fabiani

9 anni fa

La memoria corta. Come è possibile che nessuno ( a partire da chi amministra la cittá) ricordi i problemi di stabilitá ( dovuti alle caratteristiche del terreno), dell'ospedale e del portico di Loreto. Se ne è parlato per anni, si sono spesi molti soldi per porvi rimedio e ora, lì, nei pressi, dovrebbe sorgere il nuovo polo scolastico ? Il posto sará pure carino, fará tendenza, status, poi però non ci si venga a lamentare.

Pinocchio

9 anni fa

Caro Corvo della Rocca, la Sua osservazione è talmente saggia che non è minimamente compatibile con lo spirito democratico di questa amministrazione. Suvvia, qui si decide! qui si fa! Ma quale partecipazione! Una decisione così particolare e complessa, che determinerá ed influenzerá la viabilitá di una così vasta area che comprende l'ospedale, 2 scuole e una palestra viene presa in quattro e quattrotto senza il minimo discernimento e programmazione con la conseguenza che i guasti arrecati ce li dovremo tenere per decenni!!!

Roberto

9 anni fa

Costruire due scuole con Alunni che data l'etá verranno accompagnati ciascuno in auto dai propri genitori in quella zona è pura follia!!!

marco

9 anni fa

ma il polo scolastico fatelo a passo parenzi in zone tranquille e accessibili ma dove vi rimpiccate anche l'ospedale e' uno scandalo se uno si sente male non riesce a trovare il posto macchina per scendere a volo..siamo l'ultima citta' d'italia

Il Corvo della rocca

9 anni fa

Per l'amministrazione comunale di questa sgangherata cittá, è così difficile organizzare una riunione con i cittadini e ascoltare le loro esigenze e le loro proposte per avere delle indicazioni ed eventualmente stabilire insieme dove strategicamente sarebbe più logico ricostruire le scuole?

laura

9 anni fa

Scusate, ma il nuovo polo scolastico dovrebbe essere ubicato accanto al parcheggio dell'ospedale? E la via di accesso alla struttura quale dovrebbe essere? Perché i miei dubbi sull'opportunitá di una tale ubicazione sono moltissimi...

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