società

Ofarch ed Scs: le strade si dividono

 

L'associazione di architetti spoletini ringrazia il precedente consiglio d'amministrazione

 

Riceviamo e pubblichiamo da Ofarch:

A seguito del cambio di amministrazione della SCS si è convenuto di interrompere qualunque
forma di collaborazione tra OFARCH e l'attuale consiglio di amministrazione della SCS che ha


ritenuto di destinare gli spazi del Palazzetto Pianciani per attività istituzionali della SCS stessa
ritenendo incompatibili tali attività con il progetto stabile della CASA DELL'ARCHITETTURA
SPOLETO.

Si coglie l'occasione per ringraziare il consiglio di amministrazione passato presieduto
dall'avvocato Massimo Marcucci che aveva creduto di affiancare alla natura finanziaria-bancaria
della SCS un progetto culturale che parla di città ai cittadini in tutte le forme possibili e
contemporanee. Un progetto di crescita culturale e di profonda adesione sociale che tante volte
viene annunciato e che questa volta era stato seriamente appoggiato e portato avanti.
OFARCH è grata di aver avuto la possibilità di poter aprire al pubblico palazzetto Pianciani
facendosi carico di presentare ai visitatori l'architettura dell'edificio e di descrivere le arti
decorative interne.

Riteniamo di aver fatto un buon lavoro nell'aver fatto dialogare la storia del palazzo con la
contemporaneità della mostra "Città Modello, thinking city" e di aver avviato tutte le attività
laboratoriali sul tema città che si sono succedute negli ultimi mesi.

Necessariamente e limpidamente guardiamo avanti e presto vi comunicheremo la nuova sede
della CASA DELL'ARCHITETTURA SPOLETO: un progetto culturale, a noi molto caro, di valenza
nazionale e internazionale, una occasione di crescita collettiva sui temi della città, dell'architettura
e del paesaggio dove Spoleto possa assumere un ruolo da protagonista congiuntamente a tutte le
forze culturali, sociali ed economiche di cui la città dispone!

Ricordiamo che il progetto CASA DELL'ARCHITETTURA è patrocinato e sostenuto dalla Regione
Umbria, Comune di Spoleto, Ordine Architetti della Provincia di Perugia, Ordine degli Ingegneri
della Provincia di Perugia, INU Istituto Nazionale Urbanistica e Palazzo Collicola Arti Visive.



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I commenti dei nostri lettori

cvd

9 anni fa

Dopo sei giorni, il furgone "blu" sta ancora lì, in chiaro divieto di sosta, all'imbocco di Corso Mazzini. Ma quanta roba ha da portare via? Se ha un senso , ovviamente figurato, l'espressione "tenere uno scheletro nell'armadio" , mi sa che stavolta è stata trovata una necropoli intera.

Socio SCS, che passeggia ed osserva

9 anni fa

Finalmente ho capito perché da alcuni giorni (quattro o cinque) staziona quasi stabilmente , fuori dalla sede della SCS, un furgone blu che si qualifica come “amico” , sul quale vengono caricati chili e chili (forse quintali) di faldoni, libri, documenti e chissá che altro. Probabilmente si tratta del materiale attinente la CASA DELL’ARCHITETTURA, in corso di trasferimento; a pensarci bene, sembra un po’ troppa roba, ma non può essere diversamente , dal momento che rammento, da vecchie conoscenze, che i documenti societari vanno in prescrizione solo dopo dieci anni e , casomai, vanno archiviati in qualche luogo, piuttosto che rottamati in discarica. Altrimenti, si perderebbe la memoria storica delle societá, il loro codice genetico, nel bene e nel male. Spero che il famoso atto del 28 aprile 1895 di costituzione della BANCA POPOLARE COOPERATIVA DI SPOLETO, con rogito del notaio DOMENICO ARCANGELI, trascritto e registrato dall’avv.Tito Sinibaldi, di cui Hanke ama parlare anche nelle Assemblee, non corra rischi di rottamazione. Continuerò a passeggiare , confidando di potermi tranquillizzare.

degrado funk

9 anni fa

Buona l' idea, ma del dialogo con la Cittadinanza appena citato, non c'è traccia, si denota più che altro un buon rapporto con i Palazzi, intesi come centri di potere politico e bancario più o meno decaduti o nati di nuovo.

Effetto Trump

9 anni fa

Appena insediato, il nuovo CDA della SCS ha pensato bene di estromettere l’Associazione OFARCH dal Palazzetto Pianciani, interrompendo così un progetto quasi unico in tutta Spoleto, tendente a valorizzare un gruppo di giovani di valore, di alta qualificazione professionale, in connessione con analoghe iniziative sia regionali che nazionali . L’inopinata decisione di Hanke (che pure in passato ha saputo valutare con favore le imprese culturali) e del cda sembra volere fare il verso a Donald Trump, che , appena poggiate le terga sulla poltrona, ha revocato alcune scelte di Obama, come l’Obama-Care; la Casa dell’Architettura era ampiamente apprezzata da molti (all’inaugurazione, pochi mesi or sono, erano presenti centinaia di persone, di cui tanti spoletini felici di rivedere ambienti familiari, rimasti chiusi dopo lo tsunami che aveva investito il vecchio Consiglio antoniniano), ma risultava troppo connotata come un’iniziativa del precedente Consiglio, presieduto dall’Avv.Marcucci. L’improvvisa sortita desta stupore, ripensando anche al fatto che per diversi anni i locali della SCS sono stati offerti alla piena disponibilitá, gratis, da parte della HUMAN HEALTH FOUNDATION del noto Professore italo-americano Anthony Giordano, con contestuale erogazione di congrui contributi; pochi però conoscono i risultati delle ricerche della suddetta Fondazione, che deteneva anche una sede a Terni, con relativi investimenti finanziari. L’osservazione ed il confronto nascono da un apparente fumus di continuitá della nuova governance con quella che era insediata sette-dieci anni fa. Infine, Hanke fa capire che ci siano problemi di rischiositá sismica, per alcuni locali della SCS; se è così, quale migliore opportunitá che quella di poter disporre dei suggerimenti di validi architetti giá posizionati in situ? Vallo a capire!

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