cultura e spettacolo

Cosa vedere al Cinéma Sala Pegasus da giovedì a mercoledì 25

 

 

Questa settimana arriva in sala il film che tanti spettatori hanno chiesto di poter vedere. Dal regista premio Oscar per Una separazione, un thriller psicologico che colpisce e affronta la complessità delle relazioni umane: IL CLIENTE di Asghar Farhadi. Premiato per la miglior sceneggiatura e per la miglior interpretazione maschile al 69mo Festival di Cannes.


Sempre da Cannes, dove è stato accolto trionfalmente, arriva l'incantevole film d'animazione di Claude Barras LA MIA VITA DA ZUCCHINA, un'opera di grande poesia e originalità che parla di infanzia violata in magico equilibrio tra crudo realismo, incanto e tenera comicità. Considerato tra le possibili sorprese agli Oscar 2017. Nonostante si tratti di un'animazione, la visione del film non è consigliata agli spettatori più piccini (Kids +13).

Mercoledì 25 gennaio, in collaborazione con il Gruppo di lettura delle Biblioteche Carducci e Carandente, proiezione del film IL TESTAMENTO DEL MOSTRO di Jean Renoir. In apertura introduzione al romanzo a cura di Andrea Tomasini e introduzione alla visione del film a cura di Marco Rambaldi.

IL CLIENTE un film di Asghar Farhadi

PREMIO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA E PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE (SHAHAB HOSSEINI) AL 69. FESTIVAL DI CANNES (2016).

Un film di Asghar Farhadi. Con Shahab Hosseini, Taraneh Alidoosti, Babak Karimi, Farid Sajadi Hosseini, Mina Sadati, Maral BaniAdam, Mehdi Kooshki, Emad Emami Titolo originale Forushande. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 124 min. - Iran, Francia 2016

Emad e Rana, sono una giovane coppia di attori costretta a lasciare il loro appartamento al centro di Teheran a causa di urgenti lavori di ristrutturazione. Un amico li aiuta a trovare una nuova sistemazione, senza raccontare nulla della precedente inquilina che sarà invece la causa di un "incidente" che sconvolgerà la loro vita.

• giovedì 19 ➽ ore 21:30
• venerdì 20 ➽ ore 18:00 e ore 21:30
• sabato 21 ➽ ore 18:00 e ore 21:30
• domenica 22 ➽ ore 16:00 e ore 21:30
• lunedì 23 ➽ ore 18:00 e ore 21:30
• martedì 24 ➽ ore 18:00
• mercoledì 25 ➽ ore 18:00

LA MIA VITA DA ZUCCHINA un film d'animazione di Claude Barras

Un film di Claude Barras. Con Gaspard Schlatter, Sixtine Murat, Paulin Jaccoud, Michel Vuillermoz, Raul Ribera, Estelle Hennard, Elliot Sanchez, Natacha Koutchoumov, Brigitte Rosset, Adrien Barazzone, Véronique Montel, Monica Budde, Anne-Laure Brasey, Jean-Claude Issenmann Titolo originale Ma vie de courgette. Animazione, Ratings: Kids+13, durata 66 min. - Svizzera, Francia 2016

"Con un'essenzialità tanto efficace quanto coinvolgente, 'La mia vita da Zucchina' ha bisogno solo di pochi minuti (...) per trasportare lo spettatore in quel misto di malinconia e delicata comicità che è la chiave per entrare in questo capolavoro di animazione e di poesia dedicato all'infanzia e ai suoi temi più dolorosi". Paolo Meregehtti, Corriere della Sera

"Bastano le prime immagini per catturarti e avvinghiarti, senza mai lasciarti. Quando si parla di magia del cinema, questa pellicola dovrebbe essere il suo spot." Maurizio Acerbi, Il Giornale

"La mia vita da Zucchina tratta di dolore con tenerezza, poesia e humour. E l'animazione a fotogramma singolo riprende il mondo ad altezza di bambino come di rado s'era visto." Roberto Nepoti, La Repubblica

"La bellezza del film, breve ma intenso, coinvolge tanto la cura dell'aspetto artistico-artigianale (animazione in stop motion con pupazzi reali filmati) quanto quella di contenuti sapienti fra poesia e realismo 'di formazione'. I piccoli protagonisti osservano l'incomprensibile mondo in cui il destino li ha calati con occhi immensi: sono pieni del dolore subito nell'incoscienza delle sue conseguenze ma anche pronti ad illuminarsi non appena un barlume di felicità prova ad accendersi. Pluripremiato, imperdibile." Anna Maria Pasetti, Il Fatto Quotidiano

La mia vita da Zucchina è un gioiello di cinema d'animazione realizzato interamente in stop-motion, diretto da Claude Barras e scritto da Céline Sciamma, regista di film di culto come Tomboy. Protagonista è un bambino di 9 anni soprannominato Zucchina, che dopo la scomparsa della madre viene mandato a vivere in una casa famiglia: grazie all'amicizia di un gruppo di coetanei, tra cui spicca la dolce Camille, riuscirà a superare ogni difficoltà, abbracciando infine una nuova vita.

• SABATO 21 ➽ ore 16:30
• DOMENICA 22 ➽ ore 11:00 e ore 18:30
• MARTEDI 24 ➽ ore 21:30

IL TESTAMENTO DEL MOSTRO un film di Jean Renoir

In collaborazione con il GRUPPO DI LETTURA delle Biblioteche Carducci e Carandente
Introduzione al romanzo a cura di Andrea Tomasini
Introduzione alla visione del film a cura di Marco Rambaldi

Un film di Jean Renoir. Con Jean-Louis Barrault, Jean Topart, Michel Vitold, Teddy Billis, Teddy Bilis, Sylviane Margollé, Jacques Dannoville, André Certes, Jean-Pierre Granval, Céline Sales, Ghislaine Dumont, Madeleine Marion. Titolo originale Le testament du Docteur Cordelier. Horror, b/n durata 95 min. - Francia 1959

Jean Renoir si ispira liberamente al racconto "The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson trasferendone l'ambientazione nella Parigi contemporanea (una analoga modernizzazione l'aveva tentata nel 1951 anche Mario Soffici con il suo Dottor Jekyll). Il protagonista, questa volta, non si chiama Jekyll ma Cordelier ed invece del sadico alter-ego Hyde c'è Mousieur Opale. La storia segue nelle linee essenziali l'intreccio reso familiare al pubblico dalle precedenti versioni cinematografiche, raccontando la tragica metamorfosi psico-fisica della quale è vittima volontaria un eminente scienziato, ma se ne allontana significativamente nel descrivere la personalità del protagonista. Cordelier non è quel genio generoso e altruista che potrebbe sembrare: le sue scelte sono imposte dal calcolo razionale, freddo e spregiudicato, di liberare l'irrefrenabile brutalità dell'istinto naturale. Mai come in questa occasione Cordelier ed Opale sono la stessa persona: una persona nella quale convivono confllittualmente bene e male, rispettabilità e inconfessate pulsioni alla trasgressione.

 


 



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