cronaca
Il generatore è rotto: sfollati spoletini al gelo del Palatenda
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Il generatore è rotto: sfollati spoletini al gelo del Palatenda
Notte quasi all'addiaccio per un centinaio di concittadini, tra cui alcuni invalidi, con le case lesionate dal sisma. Anche il gruppo elettrogeno si è rifiutato di partire
Al freddo di un Palatenda privo di impianto di riscaldamento. Hanno trascorso la notte così i circa cento spoletini - tra cui bambini e invalidi - che, impauriti dalla nuova ondata sismica e con le case lesionate, ieri sera hanno deciso di trascorrere la notte al Palatenda. Nel pomeriggio di ieri
l'agghiacciante - è il caso di dirlo - scoperta: non c'è riscaldamento. Il generatore è guasto. Dopo un giro di telefonate sono giunti sul posto il vicesindaco Bececco e l'assessore comunale Profili. Allertata dai rappresentanti istituzionali, l'Enel ha inviato due tecnici per far ripartire il generatore. Niente da fare. Il guasto si è rivelato più grave di quanto sembrasse. Verso le 21 si è presentato il sindaco Cardarelli, il quale ha chiesto un gruppo elettrogeno esterno per riscaldare l'ambiente. Tempi tecnici alla mano, intorno alle 22.30 il gruppo è giunto al Palatenda, ma... Anche questa attrezzatura si è rifiutata di funzionare, malgrado gli sforzi dei volontari della protezione civile.
Morale della favola: gli sfollati hanno dormito pressoché all'addiaccio, in un ambiente voluminoso e quindi ancor più freddo, senza alcun supporto che desse loro calore all'infuori delle coperte e dei loro stessi corpi. Ogni altro commento appare superfluo. E fra poche ore sarà di nuovo notte...
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I commenti dei nostri lettori
Lettore per Max
9 anni fa
Mi scusi ma non vedo il commento di Laura Zampa a cui Lei fa riferimento. Potrebbe indicarmi se si trova su questa pagina e, se sì, quale è? Grazie!
max
9 anni fa
Il commento di Laura Zampa è veramente sorprendente. Io non sono un politico, solo un tecnico che ha vissuto la vicenda del palasport da vicino al momento della costruzione e che non ha resistito a commentare proprio come l'amico Maurizio Carnevale. Stupefacente la memoria corta di Laura sulle errate scelte , peraltro più volte sottolineate da tutti, compreso il costruttore del "tendone" e gli errori che hanno coinvolto politici, tecnici, ingegneri tutti al momento di decidere la costruzione di una struttura inservibile come ha scritto qualcuno. E pensare che i soldi c'erano, (credito deliberato giá dalla Banca) e si trattava di investire 800.000 euro in più . , che avrebbero richiesto ca 40.000 euro l'anno in più come rata di ammortamento pluriennale per avere un doppio telo, un muro perimetrale, una tribuna e soluzioni per lo spogliatoio, oltre ad un riscaldamento adeguato. Insomma una bella alternativa ala Palarota essendo "l'inservibile tendone" molto più grande come superficie. Ingenuo peraltro l'autogol politico di Laura. Molto meglio stare zitti o preoccuparsi del problema vero, non funziona e si sta al freddo, senza però strumentalizzazioni irritanti anche per chi non fa politica come me. Brutta pagina!
Giuseppe Cerasuolo
9 anni fa
Io posso ospitare 2 persone per qualche giorno,ho mio figlio fuori fino a lunedì...
Gazza Ladra
9 anni fa
ERRARE È UMANO, PERSEVERARE È DIABOLICO!!!
Intruso
9 anni fa
Va bene che delle situazioni e delle urgenze del genere sono eventi molto rari, però un pochino più di organizzazione da parte degli enti preposti non guasterebbe. Credo che non sia così difficile e impegnativo verificare ogni tanto se i mezzi a disposizione, (come in questo caso il generatore), sono funzionali e efficienti e nel caso provvedere a una revisione. È un errore aspettare che si verifichino i fatti per provvedere a porvi rimedio senza sapere dove rivolgersi. Davanti a tanti disagi provocati dalla natura, dove le capacitá degli uomini potrebbero apportare qualche sollievo, bisogna essere più pronti.
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