politica

Bps: IN SENATO AVVIO ALLA COMMISSIONE DI INCHIESTA CONGIUNTA

 

 

È stata votata questa mattina la proposta di istituzione di una commissione d'inchiesta per accertare fatti, avvenimenti, numeri, termini, procedure seguite e responsabilità nel periodo che va dall'anno 2000 fino ad oggi, dei vertici di controllo della Banca d'Italia e della CONSOB, verso


 gli istituti di credito Banca popolare di Spoleto, Banca popolare di Vicenza e Banco Desio, Banca delle Marche, CariFerrara, Banca Etruria, CariChieti.
In Senato sono stati presentati ben 13 disegni di legge relativi a numerosi istituti di credito italiani, che confluiranno in un testo unico che speriamo possa essere portato prima possibile all'esame dell'aula in maniera tale da far partire quanto prima i lavori della commissione d'inchiesta.
Sull'onda del caso MPS e dopo Banca Etruria il Senato ha deliberato per la costituzione di una commissione generale che verifichi tutti gli istituti italiani che nel corso degli anni hanno manifestato criticità di vario tipo.
C'è una forte esigenza di verifica e riscontro oggettivo delle eventuali mancanze nell'espletamento delle funzioni di garanzia e controllo che dovrebbero svolgere enti come la Banca d'Italia e la CONSOB e il grande numero di disegni di legge ci da la cifra della vastità di questo fenomeno.
Questo è il link per il testo del disegno di legge relativo a BPS: http://www.senato.it/.../BGT/Sc.../Ddliter/testi/46380_testi.htm
* portavoce 5 stelle


 



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I commenti dei nostri lettori

Priscilla

9 anni fa

Ma Lucidi sempre sui giornali? Ma perché si ricandida? Come funziona? Sempre tramite online o stavolta speriamo nelle preferenze? Per la bps stiamo fuori tempo massimo come i commenti che mi hanno preceduto. Come fuori tempo massimo era per novelli.

Socio SCS ammiratore di Giulio Cesari

9 anni fa

Sento di dover ringraziare il Senatore LUCIDI per essersi attivato per inserire anche la questione BANCA POPOLARE DI SPOLETO tra quelle che dovranno essere esaminate dalla Commissione Parlamentare d’indagine. In effetti, se si parla di MPS, di Banca Etruria, di Banca Marche (ed altri) e di finanziamenti concessi generosamente agli “amici degli amici”, non si vedeva perché non ci rientrasse anche la BPS, in cui la situazione era del tutto simile. Se ci fosse nel mazzo anche la Cassa di Risparmio di Teramo, si riproporrebbe il celebre “triangolo delle Bermude” (con la Banca Marche), Il Presidente Hanke si preoccupa giustamente dei 20 mila soci SCS, espropriati dei loro averi, ma sembra limitarsi a chiedere il ristoro, magari parziale, del danno subito. Un accenno ai danneggiatori non mi sarebbe parso un fuor d’opera. Tra parentesi: si è presentata, nell’ultima assemblea, una graziosa signora che ha vivacemente proposto di revocare ogni decisione relativa ad una eventuale azione di responsabilitá nei confronti dei vecchi amministratori; non si è arrivati al voto, per mere ragioni procedurali, ma il mood della sala era molto favorevole all’idea della signora. Essendo un illustre medico, il dr. Hanke sa però che l’esito finale di una malattia (l’esproprio in questo caso) deriva da una eziologia spesso complessa ma illuminante. L’ANAMNESI E’ FONDAMENTALE, PER CAPIRE LO SVILUPPO TERMINALE DEL DECORSO. La scheda clinica testimonia che la Banca d’Italia ha operato tardivamente , forse sottovalutando la gravitá della situazione, sin dal dicembre 2010, giungendo poi ad una sistemazione della BPS e della SCS in cui la valenza politica della “tranquillitá sociale” è stata privilegiata rispetto alla presa d’atto di uno stato, riguardo alla SCS, di sostanziale, pesante, insolvenza. Le relazioni del Collegio dei Sindaci revisori dei conti, inserite nei Bilanci 2014 e 2015, e che l’Assemblea dei Soci di ottobre 2016 ha ascoltato con malcelata insofferenza, per poi bocciarle, parlano il crudo linguaggio dei numeri. D’altronde, la galassia delle societá “satelliti”, molte ternane, partecipate al 100%, non ha mai mostrato, in anni e anni, alcuna capacitá di realizzare utili; si va da una iniziativa per la costruzione di w.c. a scomparsa, a quella per un parcheggio per camper con impianti di energia solare. Per giungere alla iniziativa immobiliare “Villa Palma”, rivelatasi rovinosa, anche per il tracollo del mercato degli alloggi. Qualcuno infatti eccepisce sulla conformitá di iniziative così eterogenee rispetto al dettato statutario. Per non parlare dei contributi finaziari vari, concessi alla Fondazione “Roma Capitale”, alla Human Health Foundation (del noto prof.Giordano) e così erogando. Per non farla troppo lunga, casomai torneremo in argomento, la domanda da farsi è una sola: dove sono i responsabili di tanto sfacelo? La risposta la immaginiamo in molti, ma oggi sembra poco popolare formularla (visto l’andamento dei recenti voti assembleari).

Maurizio Hanke

9 anni fa

Caro Lucidi, il problema non è tanto conoscere le omissioni o le responsabilitá degli organi di controllo di Bankitalia e Consob (che pure ci potranno interessare se la commissione arriverá a compiere il suo lavoro), ma il fatto che 21.000 soci della SCS-BPS sono stati espropriati del 99,9% del valore delle loro azioni e nessuno, come per altri istituti avverrá, li potrá risarcire del danno ricevuto. Spoleto ha perso un Istituto creato da migliaia di concittadini, per lo più piccoli artigiani, operai, pensionati, imprenditori umbri che per oltre un secolo hanno fatto grande la nostra Banca col loro lavoro, il loro risparmio, il loro sacrificio. Ora ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano e quel che è valso per altri istituti - la possibilitá di riavere indietro qualcosa e di recuperare il maltolto - per noi non vale. Il decreto "salvabanche", se non modificato proprio in Senato ove sei Tu, non ci potrá aiutare in nessun modo.

Mario Maurelli

9 anni fa

Pannuccio caldo , a quest'ora! ( come si suol dire). Giusto pubblicitá elettorale. Niente di più.

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