politica
'FESTIVAL: NOI NON DIMENTICHIAMO'
politica
'FESTIVAL: NOI NON DIMENTICHIAMO'
Nota del gruppo Misto (escluso Cretoni): 'O la coerenza, o le scuse alla città'
Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo Misto in consiglio comunale, escluso Sandro Cretoni:
"Una notizia di questi frenetici giorni, inserita fra le tante dichiarazioni e riflessioni scritte e verbali, assume a nostro avviso una significativa valenza, da non lasciar cadere nel vuoto. Ci riferiamo della
paventata possibilità di modifica del format, artistico ed organizzativo, del prossimo Festival dei Due Mondi a causa dell'evento sismico e, di conseguenza, della inadeguata usufruibilità degli spazi e della limitata accessibilità al centro storico. Una possibilità che sembrerebbe sia stata manifestata sia dal sindaco che dallo stesso direttore Ferrara.
Il fatto, se rispondente al vero, sarebbe grave per tre motivi:
1) L'ipotesi viene avanzata da Ferrara nonostante la scadenza della sua nomina nel prossimo mese di febbraio;
2) Le associazioni, le categorie professionali, i cittadini non vengono mai coinvolti: perché? Non era questo il sindaco e presidente della Fondazione Festival 'Uno di Noi'?
3) Sembra quasi che si voglia dichiarare questo oggi, per giustificare qualcos'altro in futuro.
E' come se un consiglio di amministrazione, giunto al termine del proprio mandato, decidesse cosa dover fare nei mesi a seguire. Quanto meno anomalo il comportamento! A meno che spiriti premonitori non abbiano già vaticinata la riconferma del direttore artistico.
Dopo aver sbandierato ai setti venti, tra i banchi dell'allora opposizione, l'intenzione ad interessare la Magistratura a sollecitare sequestri di documenti, ad aprire cassetti e plichi ben custoditi, per portare chiarezza e trasparenza nella gestione del Festival, il sindaco sembra aver perduto la sete di chiarezza. Ci chiediamo allora: dove è finita quella sete, propri a di Cardarelli e degli assessori appartenenti al defunto Rinnovamento?E' stato sufficiente prendere il timone amministrativo della città, per far naufragare tali propositi in una bolla di sapone e dimenticarsi per incanto sia l'impegno che la necessità impellente di esperire tale azione di verifica. Si è passati dalla decisione irremovibile sull'esigenza di verifiche di allora, alle passeggiate sotto braccio e gli abbracci più recenti.
A nostro avviso, tutto ciò continua a stravolgere ancor di più quelle prerogative, artistiche e gestionali, che sono state sin dall'inizio il denominatore comune della creatura del Maestro Menotti. 'E' opportuno che la politica non metta le mani sul Festival', è stata sempre la parola d'ordine che ha accompagnato e contraddistinto la sagra festivaliera.
Peraltro giova ricordare che il Gruppo Misto ha formalmente chiesto il rilascio di copia dei bilanci della Fondazione di cui è presidente il Sindaco. Ad oggi ancora silenzio.
Non vorremmo che, anziché la politica, fossero ora altri fattori e movimenti, esterni alla città, a condizionare il futuro della manifestazione, con al fianco il passivo assenso di una Amministrazione che ha ormai gettato le chiavi di tutti i cassetti. Per tale motivo vigileremo, momento per momento, sulla evoluzione della situazione incalzando e richiamando chi di dovere ai propri compiti nel rispetto all'inestimabile dono che il Maestro Gian Carlo Menotti ha fatto alla nostra Spoleto, affinché non accada che un altro gioiello della nostra città, l'ultimo, venga svenduto o quanto meno snaturato".
I consiglieri del Gruppo consiliare Misto Dominici, Morelli, Saidi
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Pensavo che piovesse...
10 anni fa
È davvero clamoroso ciò che questa amministrazione sta facendo!! Ferrara doveva essere eliminato il giorno dopo le elezioni!! Ce lo ricordiamo tutti.. Oggi ascoltavo su umbria tv l'intervista di Giampaolo Emili che purtroppo è il presidente della commissione cultura del comune di spoleto (commissione che in teoria spetta ad un membro della maggioranza). Ma Emili che ha convocato la commissione 4 volte e 2 delle quali per parlare di spoleto capitale della cultura (aiutooooo), che ne pensa di questa farsa?
Compare Turiddo
10 anni fa
E COMPARE CRETONI, CH?E DICE
Anonima
10 anni fa
Ancora una volta leggo questo, voglio ricordare ai consiglieri Saidi e Morelli che sono stati eletti dalla citta' di Spoleto, ancora oggi non hanno combinato nulla di significativo per la nostra citta' se non andare dove il vento e l'aria gira meglio per loro, essere consiglieri significa anche discutere e valuater insieme, ma vedo con molto disappunto che cio' non succede...ma siccome sappiamo benissimo che loro purtroppo non sanno ancora cosa fare per il ruolo che ricoprono, perdono tempo!!!!
Il Corvo della rocca
10 anni fa
Giusto! Avete fatto bene a ricordarglielo! Inoltre, io li avvertirei, che, se, per caso, si fossero perse le chiavi dei "cassetti", dove custodiscono "gelosamente" le loro belle promesse, di mettere un annuncio che comunichi, a chi dovesse ritrovarle, di riconsegnargliele. Offrendo loro, di tasca propria, una cospicua ricompensa. Evitando di far finta, al momento della riconsegna, di aver perso anche il portafoglio. Perché, così facendo, toglierebbero il primato a qualcuno di Collegno.
Il ferroviere
10 anni fa
Sig. Smith da quello che scrive sembrerebbe che i suoi amministratori può licenziarli quando vuole.
Angelo l\'oleario
10 anni fa
Sig. Smith, nel 2014 il suo sindaco doveva programmare il trapasso di Ferrara come promesso, invece di dargli i bacetti sul palco e farsi abbracciare!! Cordialmente
scomessa?
10 anni fa
scommettiamo che resta Ferrara come Direttore Artistico e con Mieli faranno sì che il Festival dei Due Mondi vada "Spalmato" con un programma previsto su piu' cittá Umbre? Aperte la puntate sin da ora lo do' a 100.
Irriducibile
10 anni fa
Ma l'assessore loretoni Angelo che ne pensa? Non era lui a dichiarare che avrebbero aperto tutti i cassetti? Vi siete persi le chiavi? Loretoni dichiara a tutti che lui rimarrá in sella per non tradire i suoi elettori. Ma quali elettori???? Quelli del 2009? Caro Loretoni, lei è parte integrante dell'amministrazione più inconcludente dal dopo guerra ad oggi....
Signor Smith
10 anni fa
Il CdA di una grande azienda deve programmare attivitá ed investimenti a lungo termine, anche oltre la scadenza del proprio mandato. Per rimanere nell'ambito Festival: i contratti degli artisti vanno approntati e firmati con grande anticipo... immaginate un nuovo CdA che si insedia a febbraio (quando, inizio, fine?) e comincia a "pianificare" un Festival che deve iniziare dopo neanche 4 mesi... Meno male che i nuovi "Guardiani della rivoluzione" vigileranno.. "momento per momento, sulla evoluzione della situazione".
Dì la tua! Inserisci un commento.