cronaca
Terremoto, i genitori degli alunni dello scientifico ribadiscono il loro 'no' alla riapertura della scuola
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Terremoto, i genitori degli alunni dello scientifico ribadiscono il loro 'no' alla riapertura della scuola
In oltre cinquanta oggi pomeriggio (20 novembre) alla riunione del comitato. Tutti d'accordo. Le corresponsabilità dell'amministrazione, il silenzio dell'assessore delegato
In oltre 50, oggi pomeriggio (20 novembre), si sono ritrovati presso l'agriturismo Coricelli di Spoleto, per ribadire il proprio "no" alla riapertura del liceo Scientifico "A. Volta". I genitori del comitato contro la riapertura del liceo, dopo una riunione durata più di due ore, sono usciti con un unico obiettivo,
sempre lo stesso: nonostante l'agibilità data dalla Provincia, non vogliono far tornare i loro figli nei locali scolastici del "Volta". Sono delusi e arrabbiati dalla decisione presa dal sindaco Cardarelli, perché hanno il timore che quella scuola non sia realmente sicura. "Pensiamo - dichiara una madre - che i nostri figli, in caso di terremoto, possano non essere al sicuro. Sarebbe opportuno che anche il sindaco si mettesse dalla parte di noi genitori e dei suoi stessi studenti, trovando un luogo idoneo, dal momento che proprio a Spoleto c'è un posto urbanizzato che potrebbe essere utilizzato per tale scopo". In caso non fosse possibile, c'è sempre la strada dei moduli. "Non si capisce il vero motivo - aggiunge un altro genitore - per cui Cardarelli non abbia già richiesto i moduli per il liceo Scientifico e per la scuola media ‘Dante Alighieri'. Con le strutture provvisorie si garantirebbe, almeno per questo periodo scolastico, stabilità e soprattutto tranquillità, sia ai genitori che agli studenti".
Insomma, la tensione è reale e la paura palpabile. Del resto, se la situazione venutasi a creare è quella di oggi lo si deve anche al fatto che proprio la stessa amministrazione comunale, in precedenza, ha creato allarmismo con i propri atteggiamenti nei confronti del sisma, modificando poi il proprio punto di vista. Senza però riuscire a convincere i genitori, che adesso sono realmente preoccupati per le sorti dei propri figli.
A proposito di amministrazione comunale, fa più rumore di un tornado il silenzio da parte dell'assessore alla pubblica istruzione, nonché vicesindaco, Maria Elena Bececco, tra l'altro anche lei - al pari del sindaco - professoressa delle superiori. La professoressa Bececco non si è ancora mai pronunciata pubblicamente in materia. Sarebbe senza dubbio interessante conoscere la sua opinione - se ne ha una - in merito a quella che si va profilando come una vera e propria emergenza scolastica.
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I commenti dei nostri lettori
Maxim
10 anni fa
Basta fare le speculazioni politiche sulla pelle dei ragazzi! Edifici scolastici devono essere sicuri!
Cittadino
10 anni fa
Ahahah, ma dai fantomatica signora "Laura".... quale assessore o consigliere o membro dell'amministrazione si nasconde dietro per cercare di ridurre 50 genitori ad una sparuta minoranza... erano 50 perché la comunicazione di riapertura è stata fatta di sabato pomeriggio, altrimenti sarebbero stati 400 come tutti i membri dei comitati iscritti o che seguono da vicino la vicenda... Signori un po' di serietá, almeno su questi temi, capito signora " Laura"?
Max
10 anni fa
Vorrei ricordare, e non certo per fare "terrorismo psicologico", che se il liceo scientifico ha una classificazione di vulnerabilitá "altissima", non è che le altre scuole stiano meglio, soprattutto quelle gestite dalla fantomatica provincia, che (guarda caso) ha perso proprio l'altro giorno il suo presidente che ovviamente si è dimesso. Vorrei ricordare che le schede AeDES senza la verifica di vulnerabilitá hanno un valore tendente allo zero, ed infine per la signora laura, speri che non debbano essere più di 50 i genitori coinvolti.
Cittadino
10 anni fa
Ahahah, ma dai fantomatica signora "Laura".... quale assessore o consigliere o membro dell'amministrazione si nasconde dietro per cercare di ridurre 50 genitori ad una sparuta minoranza... erano 50 perché la comunicazione di riapertura è stata fatta di sabato pomeriggio, altrimenti sarebbero stati 400 come tutti i membri dei comitati iscritti o che seguono da vicino la vicenda... Signori un po' di serietá, almeno su questi temi, capito signora " Laura"?
claudia
10 anni fa
Mandiamo a scuola i nostri figli dicendo loro che è per il loro bene poi dobbiamo diregli che se vanno a scuola c'è un'altissima probabilitá che in caso di un terremoto non ne usciranno, e in questo nessuno si prende responsabilitá perchè la scuola è stata ritinteggiata.
claudia
10 anni fa
Dobbiamo dire ai nostri figli di andare a scuola per il loro bene e anche che se vanno a scuola potrebbe arrivare un sisma e in tal caso c'è un' altissima probabilitá che non ne escano.
Mario
10 anni fa
Sembra che ancora qualcuno non abbia capito che il liceo scientifico non è una scuola sicura. Questo è stato detto a chiare lettere dall'ing..Rapicetta della Provincia che ci ha spiegato che lo stabile ha alta vulnerabilitá sismica, presenta una capacitá di resistenza al sisma di 10 su 100 e quindi in caso di terremoto subirá danni elevati fino al collasso. Che altro serve per cambiare posto a questi ragazzi? Dobbiamo aspettare che si verifichi quanto previsto sulla carta? Ma queste valutazioni non dovevano essere fatte per prevenire?
silvia
10 anni fa
prima di tutto per la signora Laura, è vero che i genitori sono molti di più.. ma ci sono più categorie.. ad esempio chi come me e mio marito oggi lavoravamo.. chi magari essendo domenica è andato fuori ( ma non per questo non si occupa di ciò) chi non condivide il pensiero del comitato.. insomma ci sono tanti fattori.. ma basti pensare a quante persone c'erano mercoledì.. ora cercherò di spiegare il mio punto di vista.. sono una mamma di due ragazzi che frequentano questa scuola.. da quasi due settimane ne io ne i miei figli si sentono al sicuro.. soprattutto dopo mercoledì.. sentirsi dire che la scuola ha il 10% di possibilitá di non riportare danni in caso di terremoto (certificato datato 2008 se non sbaglio.. giusto per chi non sapesse nel 2009 sono stati alzati i criteri perciò non oso nemmeno immaginare ad oggi che percentuale avrebbe..) e sentirmi dire pure che la scuola ha subito più terremoti da tutte le parti.. bè a me non mi rincuora.. non mi fa pensare a un auto che ha fatto 10000 km ma a un auto che ha subito più incidenti la quale non è mai stata riparata... perchè si c'è anche questo da mettere in conto la SCUOLA non ha mai subito interventi... perciò mi chiedo ancora e ancora ( perchè non mandare a scuola i figli non è scelta da poco..) con quale coscienza il SINDACO.. IL VICESINDACO.. L'ASSESSORE ECC....) possono far entrare i ragazzi?? ma vi rendete conto che in caso di scossa ci sono ben 400 adolescenti che scappano (perchè in cuor loro sanno che la scuola ha il 90% di possibiltá di cadere) e se solo un ragazzo cade?? bene io ribadisco Meglio un asino vivo che un dottore morto!!
Laura
10 anni fa
PRECISAZIONE DELLA REDAZIONE: La "Laura" di questo commento non è la "laura" del primo commento della serie. A 3 settimane da un'evento sismico che ha portato gravi danni allo scientifico, con certificato di vulnerabilitá alta, ancora si sta cercando di tacere sul tutto, aspettando che scappa qualche morto per cambiare le cose. Che schifo! Ma quando i favori politici diventeranno meno importanti della vita dei nostri figli?
Laura
10 anni fa
COMMENTO NON PUBBLICABILE POICHE' INDIRIZZO IP COINCIDENTE CON QUELLO DI ALTRO COMMENTATORE
Sara
10 anni fa
@laura. Se lei se ne frega della sicurezza dei propri figli è un problema suo! La maggior parte dei genitori sta fuori perchè ha paura delle lezioni pomeridiane all'interno delle scuole fatiscenti come lo scientifico. Io voglio che miei figli vanno a scuola a mattina, anche se temporaneamente in una tenda, ma tra qualche mese in una struttura prefabbricata antisismica. La sicurezza non va mai dimenticata!
Sara
10 anni fa
Credo che sia arrivato il momento che il sindaco si prende le proprie responsabilitá. Lo scientifico non è un posto sicuro, come d'altronde tante altre scuole a Spoleto. Sindaco è responsabile della sicurezza dei propri cittadini! Ha la facoltá ad opporsi alle decisioni della provincia o della la regione. Come hanno fatto in tanti altri comuni terremotati (esempio Sulmona). Sono passati quasi 3 mesi dal primo evento sismico, 3 settimane da quello più forte e unica cosa che è stata fatta fino a questo momento è creare paura, disagio, problemi e soprattutto disinformazione. Le tende o moduli potevano essere giá montati da un bel pezzo di tempo. Si vergoni Sindaco!
laura
10 anni fa
Nell'articolo si parla di un gruppo di 50 genitori su circa 800 totali. Non mi sembra un numero sufficientemente rappresentativo.
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