politica

Terremoto, maggioranza tende la mano a imprese e commercianti

 

Appello a tutte le parti in causa: Verifichere tutte le opzioni possibili, ma manteniamo tutti un atteggiamento costruttivo

 

Nel Consiglio comunale tenutosi il 14.11.2016, convocato con un O.D.G. previsto nella seduta poi annullata, gli argomenti trattati sono stati in realtà poi quasi esclusivamente centrati sui problemi post sisma.


Durante l'intero corso della mattinata, malgrado i reiterati balletti di parte dell'opposizione tesi a non garantire il numero legale, i lavori hanno portato a idee comuni ed iniziative condivise, a fronte di un unico obiettivo: il bene della città e dei cittadini. I temi affrontati, sia da maggioranza che, infine, anche da opposizione, hanno toccato in egual misura la sicurezza scolastica, le difficoltà a effettuare tutti i sopralluoghi richiesti negli edifici privati a causa della carenza dei tecnici della DI.COMA.C. presenti nel nostro territorio, e il gravissimo disagio riguardante le aziende e le imprese soprattutto del centro storico.
Dopo un biennio in continua crescita in termini di presenze turistiche con relativi benefici per le attività commerciali e ricettive, in ripresa dopo i precedenti anni bui, ci troviamo di fronte ad un gravissimo stop.
I gruppi consiliari di maggioranza, a seguito di quanto poi richiesto dai commercianti e stabilito con i criteri dettati dalla odierna conferenza dei capigruppo che ha aperto un tavolo permanente di confronto, si impegnano a verificare tutte le possibili agevolazioni e sostegni atti a risollevare il tessuto sociale della città, profondamente colpito e messo duramente alla prova dai disastrosi eventi.
Comprendendo perfettamente e condividendo profondamente le numerose preoccupazioni e la dura prova che le aziende e i cittadini tutti si trovano ad affrontare, desideriamo assicurare loro che siamo decisi a lavorare intensamente per il bene comune che infine coincide con quello della città.
Nel contempo auspichiamo che tutte le parti coinvolte in questo, purtroppo problematico momento, mantengano un atteggiamento costruttivo, dialogante e reciprocamente rispettoso.
Noi non crediamo che questa amministrazione che intanto, rispetto al sisma del 1997, ha avuto la forza di farsi inserire in zona A, meriti di diventare il capro espiatorio di situazioni che da essa non dipendono e che invece sta affrontando con fermezza nella loro drammaticità.
La comprensione ed il buon senso devono prevalere, consentendo a tutti, ognuno con le proprie funzioni e ruoli, di collaborare nel condividere e, auspicabilmente, risolvere le difficoltà con degli obiettivi comuni.


 



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I commenti dei nostri lettori

Close your eyes and shut up

10 anni fa

@OPEN YOUR EYES, lei non è schiavo come il resto del popolo? E' stato capace di scrollarsi di dosso l'oppressione del sistema in cui viviamo? Ci dice a noi poveri come si fa? Se ci ribelliamo lei che fa, viene con noi o rimane li a continuare a dire alla gente open your eyes? La smetta di spacciarsi per un intellettuale sapiente, da come scrive sta lontano anni luce, ma soprattutto non definisca gente che non conosce con termini che potrebbero essere offensivi. Gli occhi, invece di tenerli aperti, li chiuda un attimo, inspiri forte e cerchi di espellere solo aria per favore. A meno che non ha qualche buon consiglio da proferire, sia chiaro, quelli sono sempre ben accetti.

L\'Indiscreto

10 anni fa

Egregio Open Your Eyes, prendendo spunto dalla sua ultima frase mi viene da dire: Come può un personaggio come Lei vivere in una societá fatta di schiavi? Dato che era un po' di tempo che non La sentivo, ( premetto che non è nostalgia) e sapendolo uomo di sostanza, di concretezza e di saggezza, credevo che da Spoleto se ne fosse andato. E che si stesse godendo la vita in altri lidi. Invece devo ricredermi. La ritrovo qui a fare le critiche, a imprecare e a incitare gli altri alla ribellione. A questo punto non posso fare a meno di chiederle: Ma i fatti, le idee e la sostanza dove sono? Oppure anche Lei è uno di quelli capace solo di dire "armiamoci e partite"? Il colmo è che termina il suo commento nel modo seguente: "parole, parole, cavilli, formalitá...niente sostanza, aprite i vostri occhi..." E mi fermo qui! A proposito.., dato che nella sua ultima frase, per darle più incisivitá, mi sono permesso di mettere qualche piccola virgola, non è che la prende male?

OPEN YOUR EYES

10 anni fa

pensare, che cu...o non mi è crollato tutto addosso come a Norcia e dire siamo propositivi e positivi, significa rinunciare ai propri diritti di cittadino-imprenditore che ha sempre pagato le tasse per la comunitá, il bene comune e gli stipendi dei nostri politici... Come si fa a non pretendere un aiuto da questo stato che sa solo prendere in questo momento? Incredibile dover sperare che passi un altro terremoto e che faccia dei danni così da venire risarciti...Come se il terremoto passato che ha svuotato la cittá non sia giá un danno... No giusto quello è un danno indiretto. Allora tanto per fare un esempio le attivitá in Via Monterone che è chiusa da cima a piedi...che danno hanno ricevuto? Rifare un muro, un intonaco, un solaio...costa qualche migliaio di euro, facciamo 10 mila??? Ma chi incassava 200 euro al giorno e adesso ne incassa 200 per i prossimi 4-5 anni...che danno ha subito INDIRETTO???? parole parole cavilli, formalitá...niente sostanza aprite i vostri occhi schiavi!!! e ribellatevi...

Il Corvo della rocca

10 anni fa

Si spera che le autoritá, i cittadini e i partiti tutti, abbiano capito che il futuro di questa cittá è giunta a un bivio. O si affonda del tutto, (non me lo auguro), o, (attingendo alla volontá comune, alle idee e alle risorse di tutti, specialmente a quelle dei politici), si cerca di riemergere. In questo difficile momento, la cosa più importante da fare non è quella di alimentare le polemiche, bensì di cercare di collaborare e di capirsi su tutto. Su ciò che è necessario fare e sulle decisioni che bisogna prendere. Bisogna convincersi e dimostrare a se stessi e agli altri che questa è una comunitá unita, che sa come muoversi e che sa quello che vuole. Solo così, coloro che in questo momento hanno occhi e orecchie rivolte al terremoto, ci vedranno e ci ascolteranno. Altrimenti, sui litigi e sulle lamentele, qualche burlone potrebbe costruirci delle spiritose "barzellette" che avrebbero il solo scopo di distrarre i politici di Roma e di giustificare un eventuale loro disinteresse, qualora esso effettivamente si verificasse. Insomma, bisogna capire che non è il momento delle bischerate. Né tantomeno quello dell'opportunismo politico cittadino. Che, confrontato con la situazione esistente, non avrebbe nemmeno il sapore di un duello tra cowboy e indiani del periodo in cui si era bambini.

Orfei Renato

10 anni fa

Tradotto sarebbe esatto rimbocchiamoci le manche e cerchiamo di essere artefici del nostro destino

Commerciante

10 anni fa

Tradotto: non possiamo fare niente e non è colpa nostra. :(

Orfei Renato

10 anni fa

Da artigiano penso che il terremoto ha dato la "mazzata" finale ad un'economia stagnante e priva di sviluppo, tra le altre cose vorrei far notare che una cittá di circa 38000 abitanti non può sopravvivere solo con il turismo, non riesco a vedere un'associazione attenta ai nostri problemi, vedi che Spoleto non rientra nell'area di crisi complessa come Terni e Narni, forse stiamo peggio di queste cittá,.Mi rendo conto che le possibilitá di chi ci rappresenta sono limitate, ma se non si ascoltano i soggetti interessati come si fa a conoscere le reali condizioni delle diverse categorie, inoltre le associazioni prima di parlare con le istituzioni colloquiano con gli associati? Ovvio che oggi serve unitá d'intenti per raggiungere l'obbiettivo di uscire da una crisi persistente, ma se ognuno va per la propria strada senza curarsi di ciò che ha intorno, a che titolo vuole parlare? Chi sono gli interlocutori accreditati? Sono essi rappresentativi? (parlo per la mia categoria ovviamente) Vogliamo risolverli insieme i problemi o continuare con i soliti protagonismi, che fanno più male che bene?

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