politica

Referendum, l'Anpi sull'iniziativa 'Sindaci per il Sì'

 

'Deplorevole commistione tra personale ed istituzionale'

 

Un tempo, neanche tanti anni fa, una cosa del genere non sarebbe mai accaduta. A seguito della serie di iniziative politiche "Sindaci per il Sì", organizzata dai comitati per il Sì al prossimo referendum sulla Legge Costituzionale, l'Associazione nazionale partigiani italiani ha diramato una nota per segnalare la


palese violazione alla Costituzione italiana da parte dei primi cittadini che hanno aderito alla campagna elettorale, calpestando il diritto di tutti i cittadini di essere rappresentati dalle proprie criche istituzionali.

Di seguito la nota integrale dell'Anpi, a firma del presidente provinciale Mari Franceschini:

"L'Anpi provinciale di Perugia denuncia e ritiene deplorevole che i Sindaci in quanto figure istituzionali, che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini, indicano in piena campagna referendaria sul tema della Riforma Costituzionale iniziative pubbliche di parte.

L' Anpi ritiene le iniziative pubbliche proposte dai "Sindaci per il SÌ" uno strappo istituzionale e lesive nei confronti della democrazia e del diritto dei cittadini ad essere tutti rappresentati.

L'Anpi chiede alle Istituzioni che assolvano correttamente al proprio ruolo di gestione della cosa pubblica con equilibrio e responsabilità e non divengano strumento di pressione sulla collettività e di potere personale o partitico.

Il cittadino Sindaco ovviamente può esprimere liberamente la propria opinione, ma il Sindaco in quanto tale deve mantenere una sensibilità istituzionale e deve sapere distinguere ciò che è istituzionale e ciò che è soltanto politico e sopratutto deve evitare spiacevoli commistioni tra il personale e l'istituzionale.

L' Anpi richiama le Istituzioni e chi le rappresenta ad un esercizio attento delle funzioni pubbliche che eviti confusione con il privato e non rappresenti mai un'esorbitanza della funzione per cui si è stati eletti".

Il Presidente Anpi Provinciale

Mari Franceschini



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I commenti dei nostri lettori

velleitario

10 anni fa

Con garbo e max rispetto per la redazione di Spoletonlie.Negli ultimi due commenti relativi al Referendum,L'ampi sull'iniziativa sindaci per il SI, riscontro l'incompletezza degli stessi.Non mi pare ci siano frasi disdicevoli o offensive.Nel penultimo commento evidenzio:ma cosa dice....?è quanto meno patetico(e tutto ciò che che è riportato)Nell'ultimo poi:le voglio annoverare una vulgata popolare Spoletina

velleitario

10 anni fa

Le voglio annoverare un vulgata popolare spoletina

basilio rapucci

10 anni fa

Per il velleitario. Si patetico è quello che si nasconde dietro sciocchi pseudonimi, quello che si pavoneggia infarcendo i propri scritti con le frasi degli altri, quello che crede di poter imporre agli altri il proprio punto di vista.

velleitario

10 anni fa

Ma cosa dice...?Il suoè quanto meno patetico.......Sempre con il sommo rispetto!Se il SI si afferma una speranza ci può essere per una modifica delle pensioni d'oro,mentre se si afferma il no,ne riparleranno fra 30/35 anni.Ok?

basilio rapucci

10 anni fa

Replica alla coppia perfetta: - Pierino nome famoso per le barzellette - Velleitario goffa imitazione dello pseudonimo "Ghino di Tacco" Di solito è Pierino che dovrebbe favorire la risata, mentre chi ha bisogno di nascondersi dietro gli pseudonimi di solito fá piangere. Ciò premesso passiamo all'iter delle riforme proposte che dovranno essere approvate con il prossimo referendum. Nel suo primo commento, ha scritto:" secondo il mio parere, è privo di costrutto. Ancorché riportante fondamentali inesattezze. Intanto sono le normative della Carta Costituzionale che impongono il referendum". La semplice lettura dell'art. 138 unitamente alla semplice osservazione dell'iter parlamentare relativa alle modifiche costituzionali partito con un'ampia maggioranza e proseguita con sempre minore consenso, gli dovrebbe far capire ( se mai ne ha voglia), come realmente stanno le cose. Per il resto aspettiamo l'esito elettorale. Io accetterò qualsiasi risultato. Mi spiace solo che alcune persone forti dei vantaggi accumulati ( pensioni d'oro) ritengano prioritarie le modifiche istituzionali a scapito del diritto al lavoro per i giovani oltre che a vivere una vita dignitosa.

velleitario

10 anni fa

il sig.Pierino sa il fatto suo!Mi trova perfettamente d'accordo.In quanto questa è la realtá che differisce notevolmente dalla veritá, la quale non è mai assoluta!Ciò che ci viene spiegato non corrisponde a quello che è avvenuto nei due rami del parlamento.A quasi 70 anni dalla sua entrata in vigore,la nostra costituzione è al centro di un passaggio referendario importantissimo.Non sono in discussione i principi fondativi.La riforma,APPROVATA dai due rami del parlamento(dopo 30/35 anni di discussioni e dopo un lungo e complesso intinerario tra camera e senato)riguarda la seconda parte della carta costituzionale,ossia quella che interessa i meccanismi(ingessati,bloccati)di funzionamento del nostro ordinamento democratico,essenziali per la vita del nostro paese:la fiducia ai governi,la natura del senato,i rapporti tra le due camere,la snellezza delle procedure di approvazione delle leggi,la distribuzione delle competenze tra stato e regioni.Io credo che proprio per la nettezza del quesito ci chiama alla responsabilitá,all'apertura mentale, di valutare la portata di questa opportunitá che forse si ripresenterá fra altri 30/35 anni.Sempre max rispetto per tutte le posizioni ma questo è!!

Pierino a Basilio Rapucci

10 anni fa

Nonostante il preoccupante stato ansioso che stiamo vivendo, dopo avere letto il suo commento, se mi permette, mi sono fatta una bella risata! Del resto, per certi argomenti, non me ne voglia, ho di proposito scelto lo pseudonimo "Pierino", noto personaggio da favola venuto alla ribalta per la sua accattivante impertinenza e questo solo per cercare di sdrammatizzare momenti di vita di relazione. Un solo cruccio e di questo me ne dolgo: quello cioè di essere stato molto cauto nei confronti della benemerita ANPI, che in altre occasioni - ancorché più importanti - non mi risulta abbia mai manifestato alcunché, specialmente a fianco di personaggi politici di dubbia reputazione e colore politico. Le sue precisazioni, dettate dall'alto di una cattedra che non so di quale scuola, se le poteva risparmiare. Mi sono permesso di intervenire sulle sue inesattezze, segnatamente sul punto delle maggioranze ottenute dal Parlamento, che secondo lei, cito testualmente, si sarebbero ottenute con "ricattatori colpi di fiducia". La sua maestria dovrebbe sapere che le normative vigenti non consentono al legislatore questa opportunitá.

basilio rapucci

10 anni fa

Rispondiamo a Pierino ed al famoso velleitario. Partiamo dall'art. 138 che disciplina le modalitá per le modifiche costituzionali. Questo prevede una doppia approvazione (Camera + Senato) distanziate tra di loro di 3 mesi con maggioranza assoluta ( metá + 1 degli aventi diritto). La modifica così approvata entra in vigore dopo 3 mesi dalla pubblicazione se non viene richiesto con le dovute modalitá un referendum confermativo. Il referendum non può essere richiesto se nella seconda approvazione la legge è stata approvata con maggioranza qualificata ( due terzi dei componenti). A questo punto Pierino e Gianpiero ( forti degli insegnamenti di Rènè Descartes) dovrebbero provare ad analizzare il percorso seguito dal Governo sulle riforme, per capire se il consenso sull'argomento è proseguito in positivo oppure in senso contrario. Dopo queste opportune verifiche ( la conoscenza), entrambi potranno affrontare serenamente anche l'ultima prova del voto, che ancora è concesso a tutti. Naturalmente mi auguro che a questo appuntamento si presentino tutti gli aventi diritto esprimendo in piena libertá il proprio punto di vista. Personalmente ho tutta l'intenzione di partecipare per poter esprimere il mio punto di vista sull'argomento.

velleitario

10 anni fa

Il sig.Pierino ha centrato l'obiettivo,il pressappochismo impera in questo paese purtroppo!!Una citazione di Renè Descartes calza a pennello:Solo attraverso la conoscenza l'uomo può distinguere il vero dal falso......(Discorso del Metodo)Sempre con il SOMMO rispetto......per il pensiero altrui.

Pierino a Basilio Rapucci

10 anni fa

Mi permetto di osservare che il suo chiarimento, secondo il mio parere, è privo di costrutto. Ancorché riportante fondamentali inesattezze. Intanto sono le normative della Carta Costituzionale che impongono il referendum; che le determinazioni del Parlamento sono state votate a maggioranza SENZA NESSUN COLPO DI FIDUCIA!! ; che l'attuale Governo è stato nominato dal Presidente della Repubblica e votato dal Parlamento Italiano con il precipuo scopo di proporre le necessarie modifiche nella seconda parte della Costituzione ora sottoposte a referendum popolare; che lecitamente ora il Governo sollecita noi cittadini italiani ad andare a votare utilizzando tutti i canali messi a disposizione dall'informazione invitandoci ad approvare le modifiche apportate per il solo scopo di rendere più snella ed economica la nostra societá. L'intervento in questa competizioni dell'ANPI, peraltro con una certa irruenza, secondo il mio modesto parere, non trova alcuna giustificazione. La sovranitá, la democrazia e la libertá sono e resteranno valori fondanti che non sono in discussione come vorrebbero farci credere. Da ultimo, mi consenta: ma che c'entrano i precedenti referendum da lei ricordati con gli argomenti sollevati dall'ANPI?

basilio rapucci

10 anni fa

Analizzando l'articolo ed i relativi commenti, si colgono aspetti particolari. Mi auguro di non urtare le sensibilitá altrui e proseguo con ordine. Il Governo ed il Parlamento non sono riusciti ad esprimere un giudizio condiviso su questa riforma, quindi come previsto dai Padri fondatori occorre che il popolo si esprima su quanto ottenuto a forza di ricattatori colpi di fiducia. La politica a questo punto si doveva rimettere al giudizio del popolo senza effettuare forzature di sorta. Purtroppo le cose non sono andate e non stanno andando in questa direzione. Il governo prova a far sentire il proprio peso su questo argomento utilizzando tutte le opportunitá lecite e meno lecite per cercare di piegare la volontá popolare a suo favore, ( vedere l'occupazione dei vari spazi di comunicazione, l'invio delle lettere agli italiani all'estero, l'aiuto della finanza per i propri scopi ecc. ecc.). In questo marasma interviene anche una parte dell'ANPI, che in qualche modo favorisce un sano dibattito sull'argomento. In questo campo ognuno esprime il proprio giudizio legittimo, ma alla fine quello che conterá sará il voto del 4 Dicembre contro il quale ogni parere diverso dal risultato che si otterrá dovrá adeguarsi. Nel frattempo ricordo a chi non l'ha vissuto ed a quelli che hanno la memoria corta che il popolo ha sacrificato negli anni '80 la contingenza, mentre negli anni recenti ha dovuto sacrificare lo statuto dei lavoratori oltre all'art.18. Sacrifici vani con risultati opposti a quelli auspicati. Questo è il giudizio che mi sento di esprimere in questa circostanza, riservandomi di esprimere all'occorrenza anche il giudizio politico sull'argomento al momento del voto.

velleitario

10 anni fa

Non riesco a comprendere tanta rancorositá,risentimento,di una autorevole grande associazione che si è battuta per la libertá di un popolo ma combatte la libertá di espressione altrui.....si evidenzia quindi una afasia politica come perdita parziale o totale della capacitá di esprimere o comprendere la realtá.Occorre sviluppare gli anticorpi contro i molteplici arruffapopolo che tentano di conquistarsi capitale politico con la mistificazione e l'approssimazione.Occorre indagare,approfondire e non fermarsi alle apparenze.Secondo mio modesto giudizio,i valori della carta costituzionale del 1948 non si difendono con l'immobilismo e con una serie interminabile di tentativi abortiti e interminabili ingannevoli rinvii in questo paese invincibile nell'arte di non scegliere di decidere......

alessandro raspa

10 anni fa

sono iscritto all'ampi tessera n 055343 e ne sono orgoglioso, ho pure giurato da militare di difendere la costituzione anche con la vita, sono altrettanto convinto di votare si alla modifica della seconda parte della costituzione come i padri costituenti avevano previsto che sarebbe stato necessario adeguarla nel tempo.

Pierino

10 anni fa

Con il massimo rispetto per chi ha combattuto per la libertá e per la democrazia sacrificandosi anche con la propria vita, non riesco a comprendere tanta acredine nei confronti di un PARLAMENTO che, finalmente, lasciando inalterata la prima fondamentale parte della Costituzione Italiana, richiede a noi cittadini italiani e nel rispetto delle normative vigenti, l'approvazione o meno delle variazioni apportate, con il precipuo scopo di rendere più economica e snella la carta costituzionale non più rispondente alle attuali realtá. Eppure l'ANPI non correrá alcun rischio di essere sciolta come - e meno male - avverrá con il CNEL. Non vorrei che all'interno della associazione, le nuove ambiziose linfe, pretestuosamente credono di potere sovvertire il sistema partecipando attivamente a questa pericolosa disputa.

Michael Surace

10 anni fa

Sincereamente credo che sia più deprolevole il fatto che l'ANPI è sceso a Latina assieme a Forza Nuova. Comunque, faccio presente all'ANPI che esiste anche il comitato "Sindaci e Governatori per il NO" oltre al fatto gravissimo che il Sindaco di Napoli abbia imposto con voto in aula che tutto il consiglio comunale approvasse il fatto che "la cittá di Napoli è per il NO". Nessuno dell'ANPI si è scandalizzato ne per il primo che per il secondo caso, cerchiamo di non adottare due pesi e due misure, altrimenti svilite la serietá di una storia e importante associazione come la vostra. Inoltre, mi risulta dalle pagine pubbliche dell'associazione, che ci siano iscritti all'ANPI stesso che hanno contestato non solo questo comunicato stampa del provinciale ma che mettono in dubbio la validitá stessa in quanto non comunicato all'assemblea del comitato provinciale, dunque si tratterebbe di una grave presa di posizione unilaterale da parte del segretario provinciale senza aver ascoltato la base degli iscritti o anche solo dei rappresentanti delle singole sezioni locali ANPI, direi fatto gravissimo.

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