cronaca
Terremoto, Le Iene denunciano: 'Le case in legno già ci sono, sono 700 e sono utilizzabili'
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Terremoto, Le Iene denunciano: 'Le case in legno già ci sono, sono 700 e sono utilizzabili'
Si trovano a Sellano e nelle frazioni di Foligno e Nocera colpite dal sisma del '97. Ma allora perché nessuno le propone ai terremotati?
Le case di legno ci sono, sono agibili, manutenute e, soprattutto, possono essere addirittura smontate e spostate dove servono. E' quanto hanno appurato Le Iene nella scorsa puntata, con un servizio di Roberta Rei girato tra Norcia, Sellano e le frazioni di Foligno e Nocera colpite dal sisma del '97. Al momento, come si evince dalle immagini
e dalle dichiarazioni anonime di alcuni addetti ai lavori - fra i quali uno dei responsabili della manutenzione delle casette - sono 700 le strutture abitative disponibili, che potrebbero ospitare non meno di 2 mila e 500 persone anziché costringerle ad andare in albergo, cercarsi casa in affitto oppure dormire in tenda, roulotte, camper o ancora in automobile, come purtroppo accade.
Andrea Liberati, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale umbro, aveva sollevato la questione sin da fine agosto, subito dopo il sisma di Amatrice e Accumoli, ricevendo un diniego generico, in aula, da parte della presidente Marini, che aveva parlato di impossibilità di spostare le casette vecchie di venti anni. In realtà il servizio delle Iene mette in luce una situazione apparentemente differente, con strutture ben manutenute e in grado di essere smontate e rimontate in poco tempo in qualsiasi posto.
Il visibile imbarazzo della Marini, intervistata dalla Rei a Norcia, sembra confermare che qualcosa non stia funzionando come dovrebbe. Ai residenti è stato detto che i moduli non arriveranno prima di sei mesi, il tempo necessario ad indire una nuova gara d'appalto: ma se queste strutture, già pagate dai cittadini, sono efficienti e funzionanti, perché non si mettono i terremotati in condizioni di poter scegliere sul da farsi? In fondo, anche ammettendo un'ipotetica difficoltà a spostare le casette, Sellano o Colfiorito sono molto più vicini rispetto a Perugia o al Lago Trasimeno, senza contare il fatto che i terremotati tornerebbero a vivere dentro delle case anziché in una camera d'albergo. Che oggi costa al pubblico oltre 40 euro al giorno a persona, come del resto 200 euro al mese a persona, fino ad un massimo di 600 euro per nucleo familiare, sono i contributi per le autonome sistemazioni affitto. A pensar male si fa peccato, diceva quello.
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I commenti dei nostri lettori
fabien
10 anni fa
@ pompili..quali sarebb ro sti compagni ottusi... illuminaci un po' come possono essere state vendute o afittate queste case,....
domenico musco
10 anni fa
Formenton/ ho detto che le case dei terremotati del 97 di casenove Foligno sono abitate da africani.Li ho visti con i miei occhi.andate a vedere poi parliamo di prezzemolo.Fabiani: non ci vedo niente di razzista nel dire la veritá.certo chi ha la mente a sinistra ,nella veritá vede prezzemolo e razzismo.Considerando che quelle case sono state fatte con i soldi delle tasse pagate anche da gente che ora si trova senza casa ed al freddo penso che,anche se non sono comunisti,avrebbero diritto ad un minimo di rispetto.
Silvia Nardi
10 anni fa
Capisco la difficoltá/impossibilitá nello smontarle, ma avrei valutato quanto meno la fattibilitá di spostarci temporaneamente le persone sfollate, anziché portarle negli alberghi lungo la costa marchigiana... se non altro sarebbero rimasti più vicino ai luoghi a loro cari...
indignato
10 anni fa
...ancora gente che guarda le iene!!!! demenziale..dementi..e pure razzisti.
gianfranco formenton
10 anni fa
...ah... ecco, bravo Musco... ci mancava il prezzemolo...
Simone
10 anni fa
Formenton lo stimo sempre di più, ma tanto di più. In due parole ha detto quello che pensavo con mille
Aurelio Fabiani
10 anni fa
Condivido, considerazioni, giudizi e invito a tacere di Gianfranco Formenton. Aggiungo che qualche cretino che inzuppa tutto con la solita salsa razzista non manca mai.
Domenico Musco
10 anni fa
Casenove di Foligno-bivio Sellano-Colfiorito casette di legno fatte per i terremotati del 97 sono abitate da africani.andate a vedere poi commentate.
gianpompili
10 anni fa
Brutta razza, i comunisti ottusi! Riescono a mistificare,travisare e soprattutto non smetteranno mai di fare i partigiani di parte. Molte di queste casette sono state vendute e altre affittate molte disponibili. Certo come dice un commentatore, non è facilissimo smontarla e rimontarle ma utilizzarle sicuramente si. Ma sempre meglio ricomprarle, non si sa mai.
gianfrancoformenton
10 anni fa
....ma smettetela di dire cazzate e "jenate"... le casette di legno non sono le casette della "lego" che si montano e si smontano secondo il protocollo "ikea"... le casette di legno di Sellano ad esempio sono usate dalla popolazione che ha la fortuna di avere delle aree di emergenza che tutti i comuni dovrebbero avere... Questa è prevenzione...Gli "esperti" di emergenze alla "Napalm 51" potrebbero fare un prezioso servizio in questo momento.... tacere!
Nicoletta
10 anni fa
Penso che si delinei abbastanza palesemente la classica situazione magna magna: un po' agli alberghi, un po' per le gare di appalto delle casette nuove, e tutti contenti. Giusto mi chiedevo che fine avessero fatto tutte le case di legno del 97...e vedrai che molte sono ancora dove le avevano lasciate.
amelia
10 anni fa
Non posso non notare a proposito dei lavori inseriti come danni da terremoto in v. Brignone un tetto incellofanato da oltre un anno in una casa fatiscente e affittata; quale impresa ha ancorato in modo improprio le famose sfere in pietra di S. Filippo e potrei continuare con l' elenco di diverse abitazioni in centro con danni fatti passare per sismici, vale la solita musica: a spese della collettivitá si finanziano ristrutturazioni dove il privato è responsabile dei danni, ci ritroveremo nuovamente con le vie piene di gru e in mano alle imprese, quelle poche persone che coraggiosamente hanno resistito se ne andranno stremate... a proposito Sig. Sindaco si ricorda che dal 12 settembre la navetta centro termina le corse alle 14.30 che nei festivi non c'è nessun bus, che i taxi a tariffa libera dalla stazione chiedono 15 euro nei feriali per V Filitteria e 25euro per P.za Libertá nei festivi ?
Lucia Plinio
10 anni fa
La solita cosa all'italiana, decisioni inspiegabili...poi dice che noi non abbiamo più fiducia nelle istituzioni, chissá perchè? Inspiegabile come la decisione di riportare tutti gli studenti nelle scuole di Spoleto che non mi sembra siano antisimiche, no? Qualcuno si dovrebbe impuntare e pretendere di avere delle alternative quel tanto che basta per renderle antisismiche, a no, dimenticavo, noi confidiamo nella buona sorte! Se non arriviamo alla tragedia non tiriamo fuori gli attributi! Vergognatevi!!!
rossonera
10 anni fa
Ci sono due dubbi, il primo mi angoscia. E' il seguente: forse prevedono un'altra scossa catastrofica e non ce lo dicono, per questo cercano di cacciarci via dalla Valnerina con qualunque mezzo? Secondo dubbio, meno preoccupante e più politico. Comunque grave. Vogliono che la gente se ne vada da qui perché la presenza dei terremotati danneggerebbe il turismo, aumenterebbe il controllo civile e popolare sui lavori e quindi sul magna magna, nella migliore delle ipotesi comunque sarebbe una presenza che costringerebbe il governo a ricostruire tutto e subito; mentre se stai lontano da casa i tempi sono più lenti e il governo ha meno pressione...
Diogene
10 anni fa
LE CASETTE CI SONO ! " possono essere addirittura smontate e spostate dove servono " ? HO I MIEI DUBBI CHE SIA POSSIBILE SIA MATERIALMENTE CHE ECONOMICAMENTE. MA RIMANE IL FATTO : " perché non si mettono i terremotati in condizioni di poter scegliere sul da farsi " ?
OPEN YOUR EYES
10 anni fa
Lo stesso dicasi per la decisione di spostare gli sfollati al Trasimeno... Chiassá a quale amico albergatore bisognava fare un favore???? Fanno bene quelli di Norcia ad incazzarsi! Ma tanto si sa a che servono le nuove casette in legno. 1° spendere un po' di soldi pubblici, ed ogni volta che c'è da spendere c'è qualcuno che ci mangia. 2° preparare le case per gli immigrati come sta succedendo all'Aquila, le new town le danno agli immigrati per ogni famiglia che torna a vivere in centro...
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