cronaca
Terremoto, rubato dipinto a Nottoria
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Terremoto, rubato dipinto a Nottoria
Sciacalli trafugano 'Il Perdono di Assisi' di Jean Lhomme
Purtroppo per gli sciacalli e ladri su commissione il terremoto è un'opportunità. E' di queste ore la notizia, rimbalzata su di un social network, dell'avvenuto furto, la notte scorsa, del dipinto di Jean Lhomme "Il Perdono di Assisi" dalla chiesa di Nottoria, frazione di Norcia particolarmente colpita dal terremoto del 30
ottobre. Al momento il paese è praticamente deserto: ci vivono appena una famiglia ed un pastore, quest'ultimo nella propria roulotte. E' stato dunque fin troppo facile, per i ladri, trafugare l'opera agendo indisturbati.
Nonostante la presenza massiccia sul territorio delle forze dell'ordine, che pattugliano costantemente le aree terremotate, l'immenso patrimonio artistico custodito dai numerosi luoghi di culto è stato già fatto oggetto delle mire immorali di chi non si fa scrupoli neanche di fronte alla tragedia, e che anzi la sfrutta per arricchirsi in maniera illegale.
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I commenti dei nostri lettori
illi
10 anni fa
BRAVO,CORVO, LEGGO SEMPRE VOLENTIERI I TUOI COMMENTI, FINALMENTE UNA PERSONA CHE, OLTRE CHE A SCRIVERE CON INTELLIGENZA, CONOSCE ANCHE L'ITALIANO...
Il Corvo della rocca
10 anni fa
Il dramma del terremoto è giá di per se difficile da comprendere e da superare. Se poi ad esso si aggiunge lo sciacallaggio, perpetrato da persone senza scrupoli che dimostrano di non avere né anima, né cuore, allora tutto diventa più difficile da capire e da accettare. Il terremoto dovrebbe si rappresentare un'opportunitá, ma un opportunitá per ritrovare alcuni valori del proprio animo, come la comprensione e solidarietá, che, spesso, tra le persone, vengono dimenticati. Mi chiedo se davanti a una situazione del genere, (dove numerose persone hanno perso i loro cari, la loro casa, il lavoro, i loro averi, e rischiano di perdere anche le loro radici e il loro futuro), si possa avere tanto coraggio di approfittarne materialmente. Cercando di sottrargli anche quel po' che gli rimane del loro passato, delle loro fatiche, dei loro sacrifici, dei loro ricordi e dei loro simboli religiosi. In questo contesto, se io mi trovassi ad occuparmi di soccorso e di salvataggio, e dovessi fare delle scelte, sono proprio gli sciacalli gli unici *animali" che non soccorrerei e non salverei. Sì, perché essendo essi dei nostri simili, per lo spirito e per l'animo della gente del luogo, le loro azioni sono da considerare più nocive del terremoto. Paragonabili a dei veri mostri!
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