cronaca

Terremoto, lesionato campanile di San Bartolomeo a Mucciafora. La tempra degli abitanti: 'Resistiamo'

 
 
 

In 19 si autotassano per comprare un modulo di legno in cui dormire tutti insieme

 

Ventotto abitanti ufficiali, appena 19 effettivi, età media molto elevata e un terremoto da fronteggiare praticamente da soli: sono i residenti di Mucciafora, frazione del piccolissimo comune di Poggiodomo, arroccata a 1070 metri sul livello del mare in mezzo alla terra di nessuno. Quella che a tuti gli effetti


è il borgo a quota più elevata tra quelli sui monti della Valnerina, da domenica scorsa ad oggi ha ricevuto, di fatto, soltanto la visita del sindaco di Poggiodomo accompagnato dal vigile urbano. I due pubblici ufficiali hanno preso visione dei danni provocati dal sisma del 30 ottobre e hanno transennato un paio di vicoli adiacenti la chiesa di San Bartolomeo: dopodiché, causa le difficoltà logistiche e la carenza di fondi e organizzazione, degli aiuti non si è saputo più nulla.

"Non sappiamo se le nostre case sono agibili o meno - raccontano gli abitanti - e nel dubbio non ci fidiamo a dormire nelle nostre abitazioni. Per due notti ci siamo arrangiati in un vecchio container. Adesso abbiamo deciso di autotassarci e di prendere un prefabbricato in legno". Si tratta di un casottino a base quadrata di 5 metri di lato, che i residenti intendono posizionare nella piccola piazza del centro storico per trascorrervi le prossime notti. "Non ci hanno portato una tenda, non ci hanno portato un modulo abitativo, non ci hanno portato nulla. Cosa dovremmo fare? Per fortuna le risorse siamo riusciti a trovarle, circa 7 mila euro. Per ora va così, poi si vedrà".

Anche perché i danni, a Mucciafora, comunque non mancano. Il campanile della chiesa di San Bartolomeo (XV-XVII secolo) ha cominciato a sgretolarsi e a venir giù. Per conformazione del paesino, adiacente al campanile si trovano diverse case private, alcune delle quali abitate. La situazione è oggettivamente pericolosa e da tenere sotto controllo, ma è evidente che le attenzioni dei soccorritori, al momento, si concentrano su altre realtà più urgenti, visivamente più impressionanti e, soprattutto, più popolose e "comode" da raggiungere.

"Non pretendiamo di essere al centro dell'attenzione - dichiarano i residenti - ma che almeno ci sia consentito organizzarci con i nostri mezzi per restare qui a trascorrere l'inverno, come abbiamo sempre fatto". Certo, qualche genere di conforto per questi anziani coriacei di montagna non guasterebbe.



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I commenti dei nostri lettori

BARTOLO

10 anni fa

I prefabbricati non verranno acquistato autotassandosi ma acquistati dallASBUC di quella Frazione, la lamentela di quei cittadini è solo perchè vogliono generi alimentari per mangiare gratuitamente a casa loro.

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