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Un componente della Giunta esibisce il 'saluto romano'? Per la Uil FPL 'Indispensabile un immediato chiarimento'
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Un componente della Giunta esibisce il 'saluto romano'? Per la Uil FPL 'Indispensabile un immediato chiarimento'
La sigla sindacale invita la giunta di Spoleto ad organizzare a Montefalco una cerimonia di commemorazione del padre del sindacalismo moderno Bruno Buozzi, perseguitato dai fascisti e ucciso dai nazisti in ritirata
Riceviamo e pubblichiamo dalla Uil FPL:
"Sono trascorsi cinque giorni da quando l'assessore alle risorse umane del Comune di Spoleto è stato accusato dal giornale on line spoletonline.com, sulla base di una foto diffusa tramite facebook, di aver esibito il saluto romano, simbolo del passato regime fascista.
La UIL FPL territoriale chiede all'assessore di chiarire immediatamente ed ufficialmente che non c'era e non c'è, da parte sua, alcuna volontà di apologia e diffusione dell'ideologia fascista.
La UIL FPL non vuol credere che ci siano amministratori che approvino (se non addirittura facciano proprie) le politiche antisindacali fasciste, giunte fino alla persecuzione, alle minacce di morte ed alle aggressioni in ambito politico e sindacale.
Non c'è alcuna volontà di assumere posizioni politiche da parte della UIL FPL territoriale, che ha buoni rapporti (come ne ha di difficili) sia con amministrazioni di sinistra che di destra. Non può però dimenticare che la Costituzione e le leggi italiane vietano l'apologia del regime fascista ma, soprattutto, non dimentica il sacrificio di chi ci ha preceduto per donarci la libertà, la pace ed un dopoguerra ricco di conquiste economiche, politiche e sociali.
In questa occasione è utile ricordare che in Umbria, a Montefalco, fu trasferito, con foglio di via obbligatorio, Bruno Buozzi, segretario generale della allora Confederazione Generale Italiana del Lavoro e tra i fondatori del sindacato modern, in seguito liberato ma poi catturato ed ucciso a La Storta dai nazisti in ritirata (nella foto: la casa in cui visse Buozzi a Montefalco, ndr).
La UIL FPL non dimentica e, con spirito conciliativo, invita la Giunta del Comune di Spoleto ad organizzare congiuntamente, quale atto simbolico chiarificatore, una cerimonia di commemorazione del sindacalista Bruno Buozzi, proprio di fronte alla casa dove fu confinato, nella certezza che in tale occasione l'assessore potrà chiarire che non fa in alcun modo proprie le azioni che ha posto in essere il regime fascista nei confronti del movimento sindacale".
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I commenti dei nostri lettori
basilio rapucci
10 anni fa
Nella nostra storia recente ( dal 1918 ad oggi) abbiamo combattuto due guerre, entrambi pesanti in termini di morti, la prima che ci ha visti vittoriosi ( senza aver alcun vantaggio competitivo), la seconda che ci ha visti sconfitti, ma per una serie fortuite di cose ci ha dato la possibilitá di crescere spostando il nostro paese dalla posizione di sottosviluppati a quella dei furbi. Ebbene in questi giorni nella nostra cittá c'è un grande fermento sulle idee del passato e quindi in questa frenesia tipicamente italica assistiamo a questo susseguirsi di posizioni, tutte orientate a favore del potere costituito. Personalmente pur essendo di idee di sinistra, non riesco a vedere nessuna differenza tra il saluto fascista dell'obsoleto personaggio in questione con questa pietosa passerella di personaggi che ognuno in modo diverso provano a candidarsi a primi ruffiani dei potenti di turno. In questa sede si parla di una organizzazione sindacale che dopo le sconfitte accumulate nel tempo: - Voto favorevole alla eliminazione dell'istituto della contingenza. - Partecipazione fattiva alle smobilitazione nazionale industriale - partecipazione accondiscendente alla modifica dell'articolo 18 ( dello statuto dei lavoratori), oggi viene in soccorso del governo Renzi, magari schierandosi a favore del Si sul referendum. Sia ben chiaro in Democrazia ognuno è libero di prendere la posizione che gli sembra più giusta o magari più favorevole al paese oppure agli interessi dei cittadini. Spetta poi ai cittadini capire per decidere se condividere il progetto di questo oppure di quell'altro, in base alla propria storia o magari alla propria convenienza. Secondo il mio pensiero, sulla scorta delle esperienze vissute, la posizione rappresentata in questo articolo sembra di parte e di sicuro non difende le posizioni dei cittadini seri ( quelli che si alzano al mattino presto, che s'impegnano nel proprio lavoro tutto il giorno e che alla sera vanno a dormire presto per riaffrontare ( il giorno dopo) un'altra giornata di lavoro con la solita speranza di essere utile a se stessi ai propri familiari, alla propria cittá, al proprio paese ed al mondo intero. Per le persone che hanno scritto l'articolo, il saluto romano fatto dal personaggio del momento ( della nostra cittá) riveste una importanza fondamentale. Per le persone normali tutto ciò appare quasi ininfluente. Come possiamo vedere anche in questo momento ci ritroviamo a parlare di teorie importanti. Oggi mi viene in mente quella del grande Einstein. Come si può vedere anche gli ignoranti possono parlare di teorie complesse come quelle della relativitá, basta capire le regole e poi è tutto semplice.
Andrea Russo
10 anni fa
Davide Fazzini, gli elementi storici riportati nel comunicato non sono "fantastoria" ma la realtá dei fatti, elementi che hanno posto le basi delle conquiste economiche, politiche e sociali del dopo guerra, della nostra Costituzione e della attuale societá. Per quanto riguarda "le cose serie", rispetto la Sua valutazione ma Le chiedo cortesemente di rispettare anche quella degli altri. Altramarrogghia, può non esserci nulla di male nel fare il saluto romano se lo si fa scherzosamente o con intento esclusivamente commemorativo. Se invece assume i caratteri della diffusione o apologia del fascismo, allora qualcosa di male c'è eccome, a meno che Lei non voglia dirci che non condivide né fa propri i precetti costituzionali, che vietano l'apologia del fascismo. Non si è quindi ridicoli se si ritiene necessario che venga chiarito come debba leggere il sindacato il gesto immortalato nella foto. La UILFPL parla e continuerá a parlare perché esercita un diritto costituzionale (che siamo certi Lei voglia rispettare) e perché cerca di tutelare - seguendo le finalitá della UIL - i lavoratori, i cittadini e le istituzioni.
Andrea Russo
10 anni fa
Sig. Graziano, quale estensore del comunicato posso garantirLe che sia io, che la UILFPL che rappresento in questo territorio, ci interessiamo quotidianamente del lavoro, sia a livello locale che cercando di fornire il nostro contributo a livello nazionale. Le faccio solo un esempio: è in corso il confronto sul rinnovo del contratto del pubblico impiego: c'è chi ha proposto di aumentare le retribuzioni con un proporzionale incremento delle ore di lavoro; ho espresso negli organismi interni alla nostra struttura totale conrarietá, in quanto ritengo che la prioritá di oggi sia legata all'elevato tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, e che un aumento di orario sarebbe stato assurdo in questa situazione. Come me saranno intervenuti numerosi altri sindacalisti nelle varie regioni. Fatto sta che al momento non se ne parla più di un simile intervento. Ma potrei parlarle delle battaglie quotidiane che come sindacato facciamo per la tutela dei lavoratori e del buon andamento della pubblica amministrazione, anche a tutela dei cittadini. Battaglie sempre più difficili visto che le armi sindacali vengono sempre più spuntate. Il fatto che si intervenga sul tema in questione non significa che non si faccia anche il resto: consideri che la bozza di comunicato l'ho scritta di domenica, sottraendo tempo alla mia famiglia, e l'ho definito ed inviato mentre ero in tratttiva a Montefalco (da cellulare), ossia senza distogliere l'attenzione dai temi concreti di oggi. In termini generali, personalmente e come sindacalista, ritengo che alcuni temi non possano che essere sempre attuali: le degenerazioni del fascismo, come quelle del comunismo, non riguardano solo il passato ma vanno tenute ben presenti ogni giorno, perché la guardia va sempre tenuta alta e nulla va dato per scontato. E quando vengono sollevati dubbi circa i valori e le idee che guidano una figura istituzionale importante, ritengo sia necessario che venga fatta rapidamente chiarezza, sgomberando il campo da qualsivoglia dubbio. Solo questo abbiamo chiesto e chiediamo come UILFPL, in particolare in relazione ai riflessi di natura sindacale. Come vede Le rispondo al termine della giornata, durante la quale come UILFPL abbiamo provato a difendere, per quanto ancora possibile e con sempre maggiori difficoltá, il lavoro, in tutte le sue forme. Cordiali saluti. Andrea Russo
graziano
10 anni fa
Non conosco l'assessore in questione, chiaramente poteva evitare sto benedetto saluto romano. Però .... facciamola finita con queste polemiche sul fascismo, sul comunismo ecc. sono passati quasi cento anni (logico non abbassare la guardia) ma invito queste sigle sindacali ad interessarsi del lavoro perchè se continua così allora sì che c'è il pericolo di tornare ai momenti bui del fascismo o delle brigate rosse degli anni 70/80. Spero di no. Vero pure che i giovani di oggi non sembrano avere le (palle) come quelli di cinquanta anni fa.
Altramarrogghia
10 anni fa
Ma ancora parla la uil fpl. ma che c è di male a fare il saluto romano. ma non fate i ridicoli.
Davide Fazzini
10 anni fa
Ma fatela finita, parlate di cose serie no di fantastoria. Forza Gianmarco.
Alessandro Ciamarra
10 anni fa
Gentili Componenti della UIL FPL, condivido il vostro invito a ricordare il sindacalista, politico e partigiano Bruno Buozzi, confinato a Montefalco per la sua opposizione al regime fascista.Tale iniziativa darebbe lustro alla nostra regione, alla Cittá di Montefalco, per tramandare la memoria di un'importantissima persona che con la sua vita e con i suoi ideali, con grande coraggio e con fede autentica nella legge e nella democrazia durante il regime fascista ha dato un esempio indelebile per la nostra storia nazionale ed europea nella tutela dei diritti dei lavoratori. Evvia Bruno Buzzi e l'anti-fascismo!!!
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