politica

'Vicenda Bececco', il collega Renzo Berti replica alle accuse del sindaco Cardarelli

 

'Contro di me un caso montato ad arte. Già dato mandato ai miei due legali di tutelare me e la mila famiglia'. Chiesto un milione di euro di risarcimento nei confronti del primo cittadino

 

Riceviamo e pubblichiamo dal collega giornalista Renzo Berti:

"Pregiatissimi Direttore Responsabile ed Editoriale,

Forse sarà stato il classico colpo di sole di Ferragosto, ma nel leggere il comunicato stampa del sindaco Fabrizio Cardarelli, dapprima, sono trasecolato. Poi, quando mi sono ripreso, mi sono chiesto se le infamanti calunnie del Primo Cittadino facciano parte del suo bagaglio politico e culturale. Di certo, la via giudiziaria per tentare di intimidire l'avversario in tutte le sue forme (non ultima la querela al portavoce di Spoleto Sì) è cosa che Cardarelli ben conosce.

Il Sindaco, infatti, asserisce nella sua nota che io ho inoltrato il comunicato stampa al capogruppo del Pd, Dante Andrea Rossi ed ai consiglieri Paolo Martellini e Laura Zampa con un commento in cui definisce testualmente: "Manovratrice transgender" il vice sindaco Maria Elena Bececco. Preciso che, per un errore di digitazione sul mio I Phone, il comunicato è stato inoltrato senza volerlo anche all'Ufficio Stampa del Comune.

Tali affermazioni sono assolutamente calunniose. Appare del tutto evidente come il Sindaco Cardarelli, con una voluta azione mistificatrice, ometta volutamente ed artatamente, di inserire tutta la frase contenuta nella mia mail, nella quale non compare mai il nome del vice sindaco Maria Elena Bececco - come posso provare dal mio I Phone - e, soprattutto, ometta la punteggiatura esclamativa che dà alla frase stessa un senso assolutamente differente da quello che lui stesso vuol far credere.
Pertanto, ritengo che la vicenda sia stata montata ad arte con l'intento di danneggiare irrimediabilmente la mia reputazione, la mia immagine, e soprattutto, la mia dignità. Tale situazione mi ha provocato un profondo malessere.

In realtà, la mia espressione era rivolta, come appare inequivocabilmente dalla digitazione risultante dal mio I Phone, ai presunti componenti di una opposizione, che tale non appare spesso essere, in assenza di azioni reali di contrapposizione all'operato dell'amministrazione Cardarelli. E la parola "TRANSGENDER" voleva evidenziare proprio ciò: una ambiguità di merito, che non sono né opposizione né maggioranza, lasciando prevalere il "non governo" della nostra città, o dando adito all'esistenza di uno strisciante trasversalismo. Per questo, alcuni mesi addietro, ho consumato uno strappo profondo dal gruppo consiliare del Pd e dal Partito democratico di Spoleto, non rinnovando neppure la tessera del Partito per l'anno 2016.

Quindi, con il punto esclamativo dopo la parola "TRANSGENDER", volevo solo ed esclusivamente aggettivare come ambigui nel loro operato politico gli esponenti di minoranza cui ho inviato la mia mail! Altro che insulti sessisti!! Per me, che rivendico di saper usare la lingua italiana, a differenza di tanti altri e di chi della maggioranza proviene da una cultura fascista, la parola "TRANSGENDER" non ha il significato offensivo che vuole far passare qualche nostalgico camerata! Perché io ho il massimo rispetto, per mia cultura, di qualsivoglia scelta sessuale e sensibilità di ogni individuo. Ed ho apprezzato, a tal proposito, alcune scelte del Governo Renzi in merito!

Perché, allora, tutto questo polverone?? Io non ho nessun motivo personale per offendere il vice sindaco con la cui famiglia ho sempre mantenuto cordiali rapporti, abitando nella stessa frazione per lunghissimi anni. E, poiché le mie conoscenze dialettiche sono pari a quelle matematiche del signor Sindaco, rivendico il diritto di esprimere il mio dissenso verso quella che consideravo essere la mia parte politica e denunciarne la debolezza, o peggio l'assenza, dell'azione politica su temi cruciali della città di Spoleto (come anche nell'articolo sulla sanità da me allegato nella mail in questione)!! E non posso accettare che la mia libertà di pensiero venga calunniosamente strumentalizzata da un sindaco, che è totalmente incapace, politicamente, di svolgere il proprio ruolo, di dare risposte ai bisogni di Spoleto ed è, questo sì, sempre impegnato in un perenne scaricabarile verso altri, per non assumersi mai nessuna responsabilità e coprire la propria inettitudine amministrativa!!

"Ciarpame" avrebbe detto Madame Veronica Lario in Berlusconi. Ciarpame dal quale devo tutelare la mia immagine e quella della mia famiglia. A tale proposito, comunico sin d'ora di aver dato mandato ai miei legali; Prof. Avv. Simone Budelli del foro di Perugia e Avv. Massimo Franceschelli del foro di Pescara di intentare azione penale e civile nei confronti del signor sindaco Cardarelli e di quanti, in concorso, abbiano calunniato la mia persona richiedendo la somma di un milione di euro a titolo risarcitorio. Fatto salvo ed impregiudicato ogni diritto e riservandomi di devolvere parte del ricavato per finalità sociali legate alla città di Spoleto.

Grazie per l'ospitalità"

Dott. Renzo Berti



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I commenti dei nostri lettori

bah

10 anni fa

renzo berti? chi e'? "TRANSGENDER" a Spoleto??wikipedia ci ha guadagnato sa' quanti accessi ????Occhio perche' tutti abbiamo un passato

il cospaiese

10 anni fa

Signor @cospaiese Lei sa chi sono io ed ion non so chi è Lei! Lei è tutto ed io non so un c.... Il fatto che mi ha tolto il saluto può farmi solamente piacere. Anche perchè ognuno di noi, ha i propri compagni di merende! Di quali papetti parla non mi è dato di sapere,come agnostico, non frequento né parrocchie, né tantomeno congregazioni. Se poi a Lei da fastidio il fatto che, io definisca questa Amministrazione NULLA et INCAPACE, mi dimostri il contrario, a meno che non ha le sue belle cointeressenze. Conflitti di interesse che certamente forse aveva in passato, se è vero che è come è vero che è stato dei miei strali Deferenti saluti da Cospaia (Perpetua et firma libertas). ps. vorrei rassicurarLa che certo di aver sempre fatto il mio dovere, pur conscio di avviarmi verso l'Infinito mi sento particolarmente pimpante

Rob

10 anni fa

Come direbbe Emilio Fede ... Che figura di .....del cavolo!!!

@cospaiese

10 anni fa

Caro cospaiese, tu che anni or sono personalmente mi attaccasti sotto codesto pseudonimo, ho sempre saputo chi eri e anche per tale motivo ti ho tolto il saluto e ora che sei deriso e a terra, ti consiglio, non senza piacere, di preparare tanti papetti.

Onesto lavoratore

10 anni fa

Come mai il Dott. Berti se la prende cosi tanto? Da che pulpito viene la lezione di morale. Per qualsiasi tipo argomentazioni o fatti pur non conoscndo bene come stanno realmente le cose, si permette di sputare sentenze, offendere o peggio ancora fare allusioni. Non c'è detto più azzeccato: chi di spada ferisce di spada perisce.

basilio rapucci

10 anni fa

Ma che strano modo di chiedere scusa. Devo però riconoscere che questa volta ha usato il proprio nome e cognome.

il cospaiese

10 anni fa

Sicuramente, come succede spesso, negli ultimi anni, in politica, si sta montando un caso ad arte da parte di un'Amministrazione Comunale ove, l'incapacitá ed il vuoto, imperano. Definire l'attuale Sindaco di Spoleto NULLO, è un complimento, considerata anche la dappocaggine dei suoi compagni di merende. Mi trovo in perfetta sintonia con Spoletosi, quando chiede a Berti di pubblicare la sua email. Ognuno deve avere il coraggio delle proprie azioni. Perpetua et firma libertas

Prisco

10 anni fa

solo un milione? ne potevi chiedere almeno 5!

Antonio Ceppi

10 anni fa

Finalmente ci sono spoletini, come in questo caso Renzo Berti, che non si fanno prendere per il naso da Cardarelli, che da sindaco ha fatto esattamente quello che fece da presidente della Scs (OMISSIS). Sarebbe interessante chiedergli lumi sulla vicenda Villa Palma di Terni. State sicuri che il vostro caro Sindaco saprá darvi informazioni puntuali!! Insomma, possibile che gli spoletini-azionisti della Spoleto Credito & Servizi non abbiano ancora capito che le loro azioni non valgono più nulla? E cosa faceva il vostro caro sindaco per evitare il disastro finanziario della Cooperativa Spoleto Credito & Servizi (OMISSIS) ?

Spoletosi

10 anni fa

Egr. Dr. Berti, Mi permetto di suggerirLe sommessamente di rendere pubblica la Sua mail in versione integrale: ciascun Cittadino saprá giudicarne il contenuto oltre che la forma.

Tesserato PD

10 anni fa

Intervengo da tesserato del PD di Spoleto per precisare che ad oggi il tesseramento 2016 non è iniziato, quindi ritengo pretestuosa e fiacca la presa di distanza del dott. Berti.

Maestro di dialettica

10 anni fa

Non entro minimamente nel merito delle considerazioni politiche del dr. Berti, poiché non mi ritengo alla Sua altezza, né, presumo, a quella di coloro che Egli vuole contrastare, cioè il Sindaco e la Giunta intera, colpevoli , a quanto si ricava dalle parole del suddetto, di aver vinto le ultime elezioni, con grave scorno del PD , di cui il Berti mostra di essere un fervente sostenitore. Mi interesso quindi solo dell’aspetto semantico, vale a dire del significato e della SIGNIFICANZA del termine “TRANSGENDER”. L’interpretazione autentica del suddetto termine riguarda la sessuologia nella sfera politica , per cui il transgenderismo si interessa della attivitá pubblica ed amministrativa per sancire l’esistenza di un continuum maschio-femmina che dovrebbe governare i processi legislativi. Cosa c’entri questo con gli interventi consiliari di Rossi, Zampa, Martellini, Lisci, Capitani ed Erbaioli ( quest’ultima forse è la meno lontana, essendo ostetrica) non riesco proprio a capirlo, ma è un mio limite e me ne scuso con il dr. Berti. Però…. capisco ancor meno quando riscontro che l’allocuzione completa del Berti, a quanto risulta, non ineriva solo il termine TRANSGENDER ma era preceduta dal sostantivo MANOVRATRICE (cfr TUTTOGGI del 16.08) ; per cui, come si fa a definire il PD manovratrice? Per altri versi, di gestione della clientela politica forse sì, ma non certo con impostazione verso il transgenderismo. Se anche si optasse per la semiologia metaforica, il salto logico e grammaticale sarebbe alquanto impervio. Comunardo Niccolai (il nome di battesimo era giá …piddino), calciatore di modesti mezzi tecnici ma approdato però sino alla Nazionale, è passato alla storia calcistica per i clamorosi autogol che realizzava, con rara maestria, nella propria rete. Mi sa che , nella piccola Spoleto, abbiamo trovato un nuovo Niccolai, anzi molto più abile. Che Niccolai fosse anche lui un giornalista spericolato? Non credo, ma chissá.

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