politica

Sopralluogo a San Carlo, i sei consiglieri annichiliscono il vicesindaco Bececco

 

'Scatenata in infelici performance. Inadeguata. Inconsistente sotto l'aspetto istituzionale e politico'. Spoleto umiliata nelle sue istituzioni

 

Ha ormai raggiunto picchi abissali il livello politico dell'amministrazione Cardarelli, che con la sua seconda cittadina Maria Elena Bececco si permette di aggredire e deridere l'operato legittimo di sei consiglieri comunali, pubblici ufficiali e pertanto in diritto-dovere di controllare l'andamento della macchina pubblica, sia essa comunale o sovracomunale.
Malgrado - come scrivono i sei - non sia stata in grado di far approdare in commissione neanche


una sola pratica in ben due anni di Assessorato alla Sanità, la Bececco gioca all'attacco con il risultato di offrire una prova di assoluta ignoranza in materia di educazione civica e funzionamento delle istituzioni, confondendo un sopralluogo volontario con la convocazione di una commissione consiliare, lanciandosi in avventate dissertazioni su fantomatici costi di convocazione, gettoni e obbligatorietà di convocare tutti i membri della commissione. L'assessore, forse convinta dell'inutilità di alcune attività istituzionali, non solo non ha la minima idea di come funzioni l'Ente, ma in due anni non si è evidentemente neanche presa la briga di leggere qualche regolamento, così tanto per darsi un'infarinata ed evitare colossali figuracce in rete-visione.

Di seguito il comunicato integrale dei sei consiglieri di minoranza Morelli, Dominici, Erbaioli, Martellini, Saidi e Zampa, che inceneriscono la malcapitata senza neanche dover troppo faticare.
Il dato davvero triste, che infonde amarezza in chi ama Spoleto, è assistere all'autosvilimento di una figura istituzionale fondamentale come quella del vicesindaco la quale, terminate le elezioni, dovrebbe essere il più possibile rappresentativa di tutti i cittadini. Segue la nota:

"Scatenata nelle sue infelici performance la Vice Sindaco Bececco che, dopo aver deriso pubblicamente il portavoce delle Associazioni nell' incontro di Trevi, adesso si scaglia con malcelato scherno contro i propri colleghi Consiglieri Comunali della IV Commissione.
Senza alcun riguardo e rispetto istituzionale (quello umano capiamo che può essere un optional) ci accusa ironicamente di aver scoperto l'acqua calda, nell'aver evidenziato alcune problematiche nel comparto socio-assistenziale, a seguito del nostro volontario sopralluogo nella struttura di San Carlo ed il nostro colloquio con la Responsabile di settore.

Con indisponente dileggio, afferma che ‘...siamo andati in giro, facendoci chiamare IV Commissione, senza averne titolo..'; Raggiunge poi il massimo rendimento quando, con palese incompetenza, afferma che la stessa Commissione ‘...non può' essere convocata per effettuare sopralluoghi..'.
Ed infine, cosa ancor più grave, quando fa sottintendere che il nostro VOLONTARIO sopralluogo sarebbe potuto costare 400€ al Comune e, di riflesso, ai cittadini di Spoleto. Semplicemente vergognoso.

La Vice Sindaco, dovrebbe sapere che:
1. Il consigliere comunale, nella sua veste istituzionale e rappresentativa, lo è sempre, anche al di fuori di momenti non ufficialmente organizzati;
2. Ogni Commissione Comunale può, se lo ritiene necessario, effettuare sopralluoghi, anche fuori Comune, cosa più volte avvenuta nel passato recente e remoto;
3. Il sopralluogo di che trattasi, come ben chiarito a priori ed a posteriori, è avvenuto in forma assolutamente gratuita e non ufficiale, senza cioè pesare economicamente sull'Ente Comune;
4. Proprio per la spontaneità e la non ufficialità con la quale è stato promosso, i consiglieri interessati non erano assolutamente tenuti ad avvertire tutti i membri della Commissione, anche perché i colleghi mancanti, di maggioranza, tenuto conto della posizione dell'Assessore anche se invitati, probabilmente avrebbero fatto mancare la loro presenza.

Quanto sopra dimostra la inadeguatezza dell'assessore a ricoprire tale ruolo, oltretutto con deleghe di primaria importanza. Probabilmente unica in Italia come assessore a non aver portato alcuna pratica alla discussione della Commissione competente in due anni di mandato.
La stessa inconsistenza palesata nel recente incontro pubblico con l'assessore regionale, Luca Barberini, quando, con Sindaco seduto in penultima fila, si è limitata a portare poco più che generici saluti, lasciando ad un funzionario del Comune l'intervento più corposo, carico cioè di contenuti più politici che tecnici.
Ennesima figuraccia e non per colpa del caldo".

I consiglieri comunali
Marina Morelli
Aliero Dominici
Carla Erbaioli
Paolo Martellini
Francesco Saidi
Laura Zampa



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I commenti dei nostri lettori

il cospaiese

10 anni fa

Il Professor Nullo, Belli Capelli ancora meno. Robba da rimpiangere il leader Maximo, almeno ogni tanto gli attributi cercava di tirarli fuori. Stanno perdendo pezzi di Ospedale, hanno regalato a Montefalco la Doc Spoleto, l'economia locale, al di lá degli imbottigliatori di olio più o meno europeo è in crisi profonda, il raddoppio ferroviario tra un po' diventerá reperto archeologico. Ma de che stamo a parla? Appunto! Del NULLA. Nel frattempo il leader Maximo con il suo assordante silenzio sta scaldando i motori per le prossime elezioni

Diogene

10 anni fa

Per " COMMERCIANTE " : " Roba da far rimpiangere la lezi! ! " ????? LEI E' DISARMANTE !!!!! LA LASCIO AI SUOI PENSIERI !!!!

braccio da montone

10 anni fa

Ad un osservatore mediamente disinteressato, tutta la querelle relativa alla Commissione Sanitá, al sopralluogo dei commissari che sembra somigliante ad una scampagnata fuori porta, alla sua natura di seduta ufficiale o di pic-nic sull’erba, con costi secondo tariffa o semplicemente equivalenti ad un caffè al bar API, appare per quello che è: una gran bufala, una ca… pazzesca alla Villaggio, al massimo derubricabile ad una fase di disordine ormonale, sia per le donne che per gli uomini(esiste infatti anche l’andropausa) ovvero ad una caduta di stile, di educazione civile e di rispetto umano, in particolare nei confronti di una rappresentante femminile . Quello che risulta chiaro è che oramai ogni spunto è utile, che ogni preteso è buono per attaccare la Giunta Cardarelli, cercando di erodere, da ogni lato accessibile, la compagine amministrativa, come fa il topo con la forma di cacio. Prima le voci sul ventilato incarico al Grande Comunicatore, ora le presunte (o vere) gaffes della Vice-Sindaco, non si butta via niente, come facevano i mitici norcini, utilizzatori di ogni cellula suina. La manovra è chiara, come sono chiari i protagonisti, ma il lato imbarazzante è che un qualche fondamento di veritá e di motivazione la manovra lo possiede, almeno sulla scorta di quello che si può conoscere ed intuire. C’è stato persino chi si è messo a stilare le pagelle degli assessori, rimandando la maggior parte di loro a settembre; si tratta sicuramente di facezie da mercato rionale, ma qualcosa, sotto sotto, ci cova davvero. Il Sindaco, che di pagelle se ne intende come pochi, veda Lui se sia il caso di stabilire, in una corretta gestione per obiettivi, quali assessori stiano rispondendo al compito e quali no. Chi non raggiunge la sufficienza, torni serenamente alle sue occupazioni lavorative, al suo tempo libero, oppure si iscriva al Gruppo Misto, almeno si può organizzare un torneo di burraco. Non bisogna dimenticare che tra meno di tre anni ci saranno gli esami di maturitá, cioè il giudizio tornerá in mano agli elettori e mi dispiacerebbe che si trattasse di una partita al gioco dell’oca, vale a dire che occorresse tornare al punto di partenza.

Renzo Berti

10 anni fa

Gentili Direttore responsabile ed editoriale, l'ennesima caduta di stile istituzionale dell'ingegner Bececco conferma che il sistema fiduciario ed ispirato a criteri personalistici e non di competenza di selezione degli assessori verso il quale ha optato il sindaco Cardarelli, in questo caso, ha prodotto un vulnus istituzionale difficilmente sanabile. Ho assistito anche io alla prolusione della Bececco sull'incontro pubblico alla presenza dell'assessore Barberini e sono rimasto francamente basito dalla povertá dei contenuti dell'intervento dell'ingegner Bececco. Qualunque cittadino preso a caso per strada, richiesto di esprimere una opinione sul tema, avrebbe detto cose sicuramente meno banali dell'ingegnere "mannequin". Non entro su altri aspetti per non attirare su di me le laide reprimende del famigerato "Nuovi Acrostici" alla cui strenua difesa si votò "illo tempore" l'assessore-ferroviere, Giammarco Profili. L'assessore Bececco dimostra che, in due anni di occupazione della poltrona vice sindacale, non ha neppure letto (non dico studiato) gli articoli fondamentali dello statuto comunale. Se lo avesse fatto, anzichè affidarsi alle interpretazioni del "garante dell'illegittimitá", saprebbe che c'è un un comma 7 , ovvero "punto g" (sic!!!), il quale disciplinando il ruolo del consiglio comunale, attribuisce competenza al consiglio (e quindi per il principio dell'immedesimazione organica) relativamente agli indirizzi da osservare da parte degli enti sovvenzionati o sottoposti a vigilanza dall'ente comunale. Poichè il sindaco è anche responsabile della salute e sanitá pubblica, e poichè nel caso de quo, gli immobili in cui è ospitato il consultorio sono di proprietá di un'Istituzione del Comune, non si vede come alcuni consiglieri di minoranza di una commissione consiliare, tra i quali la presidente che ha tra i suoi ruoli precipui di convocare e far riunire la commissione stessa ed il suo vice, non possano assumere l'iniziativa legittima non solo nel merito ma anche nella forma, di effettuare un sopralluogo nei locali del consultorio familiare. Ora, se l'assessore Bececco continuerá ad affidarsi a chi svolge il suo ruolo non come assistente ed interprete imparziale delle leggi, ma come colui che si ispira al più terreno e meno nobile principio del "tengo famiglia" - principio valido sia ai tempi di Benedetti che di Cardarelli - allora ecco i risultati. Un consiglio spassionato caro vice sindaco: si prenda un bel testo di diritto degli enti locali (lo Staderini è una pietra miliare per gli amministrativisti) e cerchi di studiare. Eviterá queste stizzite reazioni che la rendono ancora più inadeguata al ruolo che, purtroppo per gli spoletini, ricopre. Grazie per l'ospitalitá. Dott. Renzo Berti.

cittadino attento

10 anni fa

chi commenta dicendo di lasciarli lavorare hanno ragione, il problema è che sono passati due anni e quand'è che iniziano a farlo ?

Commerciante

10 anni fa

Caro diogene io ho solo rappresentato la realtá.le faccio alcuni esempi. A parte loretoni che è l'unico assessore a darsi da fare.mi dica cosa ha fatto fino ad oggi cappelletti? Impalpabile! !nullo su tutti i fronti. Quaranta, in due anni nessuna proposta, il sindaco neanche gli parla.assolutamente assente! Profili ha fatto un casino con la riorganizzazione ingessato di fatto tutto il comune. Per non parlare poi del consigliere con delega allo sviluppo economico! Roba da far rimpiangere la lezi! !

Alessandro Ciamarra

10 anni fa

Ciao Sol, capisco la delusione dei consiglieri che hanno fatto il loro dovere. Si possono chiedere le eventuali dimissioni e logicamente esprimere le proprie opinioni. Il verbo utilizzato nell'articolo mi sembra un tono troppo forte nei confronti di una persona in genere e specialmente per una rappresentante delle istituzioni.

Diogene

10 anni fa

Per " COMMERCIANTE " : Secondo me è Lei " l'emblema " di tutti noi Spoletini ! E sottoscrivo l'incitamento di " indipendente " : Dopo 60 anni di buffi, lasciateli lavorare.... ! ! !

RAS

10 anni fa

In ogni caso la responsabilitá è del Primo Cittadino che ha assegnato le deleghe a persone non adeguate al ruolo. E l'errore più grande è stato proprio quello di oberare la povera Bececco di tanti e onerosi incarichi pur conoscendo la sua totale inesperienza in campo amministrativo e politico. Ma a quale principio si è ispirato Cardarelli per fare una scelta simile? Ha davvero mandato una dilettante allo sbaraglio e magari le fa dire ciò che lui vuole, come chi: tira il sasso e nasconde la mano facendole così ricadere addosso il peso di certe infelici dichiarazioni. A questo punto ci vorrebbe un po' di buon senso e di coraggio riconoscendo i propri limiti e gli errori fatti, vero signora Bececco? Non si faccia usare per sua bella presenza, dimostri carattere e amor proprio, sia brava, rinunci a qualche delega di troppo.e recuperi un po' di tranquillitá..

Prisco

10 anni fa

SOLIDARIETA VERSO IL VICESINDACO MARIA ELANA BECECCO

COMMERCIANTE

10 anni fa

in questi due anni di governo, se si analizza l'operato degli assessori,della giunta cardarelli , possiamo affermare, che loro azione è stata assolutamente nulla.senza una proposta concreta, senza alcuna progettualitá, e senza nessuna VISIONE FUTURA della nostra cittá.la vice sindaco è l'emblema di questa inadeguatezza .assolutamente incapace di svolgere un ruolo cosi delicato! dimissioni subito!!!!!!

indipendente

10 anni fa

Non mi piace un attacco cosi personale verso una ragazza che pecca sicuramente di inesperienza, che non può definirsi un politico navigato, ma che a quanto ne so mette impegno e serietá in quello che fá. Dopo 60 anni di buffi, lasciateli lavorare....

rolex

10 anni fa

Ma non ha detto che potevate costare 400 euro, lo dite voi. Era una visita informale di alcuni consiglieri ? Allora così la dovevate chiamare senza parlare di commissione.

Cittadino perplesso

10 anni fa

L’aspra polemica scatenatasi contro la Vice-Sindaco Bececco mi ha fatto affiorare il ricordo di una famosa commedia di Shakespeare , “le allegri comari di Windsor”. L’auspicio è che il Sindaco Cardarelli non ripeta la figura che fece Sir Falstaff; sono sicuro che saprá gestire la situazione, con prudenza e buon senso. Difatti, uno spettatore un po’ lontano potrebbe ricavare l’impressione che tutto provenga da una genetica antipatia femminile, che a volte si insinua per motivi epidermici tra due soggetti che “non si prendono”. Sul ceppo principale delle tempeste caratteriali, si sono andati poi innestando fatti e fatterelli, che hanno portato ad un progressivo decalage della situazione. Le vicende: • Il sistema di potere della Sinistra, durato quasi sessanta anni, ha lasciato poco spazio alla crescita di una classe politica cittadina vagamente alternativa , in grado di assumere con prontezza responsabilitá amministrative; il lato curioso è che anche la Sinistra, ora PD, ha manifestato un processo di autofagia, per cui ha lentamente divorato i suoi elementi migliori • Le dinamiche elettorali hanno quindi portato alla ribalta alcuni “detentori di pacchetti di voti”, che si sono subito considerati liberati da ogni vincolo di mandato ; ecco quindi come si spiega che il Gruppo Misto , vera e propria Legione Straniera extra-partitica ed extra-movimenti, ora suoni la rumba in Consiglio Comunale e sia in grado di trasformare ogni seduta consiliare in un thriller • Inoltre,nel backstage gravitano personaggi ben più attrezzati , che si preparano ai prossimi avvicendamenti, sia in Comune che in Regione; per adesso assistono divertiti, come avviene in Cina, al combattimento tra pennuti, limitandosi ad incitare sottovoce alla contesa. L’ATTACCO ALLA GIUNTA E’ NEL FRATTEMPO PARTITO, AVENDO INDIVIDUATO I PUNTI SENSIBILI, CON UNA ARTICOLATA STRATEGIA • La IV Commissione, che si occupa di sanitá, dopo l’arruolamento dei legionari, non è più l’espressione della Maggioranza, come doveva essere, ma addirittura per il 75% è in mano all’opposizione; un certo senso di coerenza politica dovrebbe, forse, portare qualcuno degli eletti da una parte ad evitare di votare contro chi ce lo ha mandato, magari rassegnando le dimissioni (parola desueta e quasi impronunciabile).Di conseguenza i consiglieri rimasti ascrivibili alla Maggioranza, almeno sinora, sono solo due, ed infatti non hanno partecipato al sopralluogo fuori dalle mura. • In tale accidentata condizione, il ruolo di un Amministratore è quasi impossibile, in mezzo a tranelli, ripicche, tempeste vagotoniche, veti incrociati, tagliole per le volpi; se si aggiunge un po’ di inesperienza, una certa comprensibile incompleta preparazione, talvolta un eccesso di zelo (mai troppo! Diceva Talleyrand) , la pietanza amministrativa risulta difficilmente mangiabile e poco digeribile. Per concludere: mi sembra che la massima attribuita a vari politici “GOVERNARE GLI ITALIANI NON E’ IMPOSSIBILE, E’ INUTILE”, trovi l’ennesimo inveramento nel nostro attuale contesto spoletino.

Politica o moda?

10 anni fa

Che volete di più?!...È chiaro come il sole che a Spoleto quando ci sono le elezioni si guarda di più alla presenza che alla sostanza. Ora che la scelta è stata fatta, teniamoci pure questa Barbie. L'importante è riuscire a fare bella figura con la sua presenza. Se poi tutto il resto va a catafascio poco importa.

solospoleto

10 anni fa

.....ma la mozione di sfiducia dove è finita???

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