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Vicenda piazza d'Armi, il M5S replica: 'Il primo assente era proprio il sindaco'
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Vicenda piazza d'Armi, il M5S replica: 'Il primo assente era proprio il sindaco'
'Si devono avere i numeri sufficienti per far passare i propri provvedimenti'
Non si è fatta certo attendere la replica del M5S alla singolare nota, diramata questa mattina (13 luglio) dai due gruppi di maggioranza Rinnovamento e Spoleto Popolare, in merito alla mancanza del numero legale nell'ultima seduta di consiglio comunale, a causa della quale non è stato possibile
discutere una mozione presentata dalla stessa maggioranza... Di seguito il testo integrale della risposta dei pentastellati ad una compagine amministrativa a dir poco confusa:
Quello che leggiamo dalle colonne dei mezzi di informazione locale sulla vicenda Piazza d’Armi ci lascia davvero esterrefatti per una serie di motivi che siamo costretti nostro malgrado a spiegare alla pseudo (senza numeri) maggioranza dell’attuale Consiglio Comunale.
Torniamo indietro con gli anni.
Il 10 Maggio 2004 l’allora prima Giunta Brunini (il cui secondo mandato iniziò il mese successivo) sottoscrisse un preliminare di compravendita per una porzione di terreno del Demanio Militare (meglio conosciuta come Piazza D’Armi) versando una caparra confirmatoria di circa 836 mila euro e promettendo di acquistare la piena proprietà previo il versamento del saldo pattuito.
Tutto ciò non avvenne e, come consuetudine vuole, il Ministero della Difesa rendendo inadempiente il Comune di Spoleto, incamerò la caparra. In seguito il Comune cercò di riparare al danno intentando Causa Civile presso il Tribunale di Roma (anno 2009) ma venne condannato dallo stesso Tribunale in data 08 Gennaio 2016.
Ora il Gruppo Consiliare "Spoleto Popolare" deposita una Mozione per fare chiarezza sulle responsabilità di quanto accaduto nel 2004 durante la Giunta Brunini. Non riusciamo a capire quali responsabilità si vadano cercando se l’azione di acquisto del terreno ha un nome e cognome ben conosciuto da tutti; considerando inoltre che nella Giunta odierna siede un Assessore chiara espressione politica di quel passato nonché candidato per le ultime elezioni comunali nella lista dello stesso personaggio che ai tempi firmò per versare la caparra.
Nel comunicato stampa diramato dai due Gruppi Consiliari di maggioranza (Rinnovamento e Spoleto Popolare) si afferma: “Ebbene all'atto della discussione le opposizioni, chi lasciando in silenzio l'aula, chi invocando dapprima tecniche dilatorie, per poi lasciare a propria volta il Consiglio, hanno fatto mancare il numero legale, impedendo l'approvazione della mozione.”
La portavoce M5S Elisa Bassetti e tutti i cittadini presenti al Consiglio Comunale o collegati in streaming ricordano perfettamente che il primo ad essere assente durante la discussione della suddetta Mozione era proprio Fabrizio Cardarelli, primo cittadino di Spoleto! Un'assenza che notiamo sempre più spesso, politicamente importante.
Vogliamo inoltre ribadire un piccolo concetto di democrazia e politica: in tutte le assemblee democratiche si devono avere i numeri sufficienti per far passare i propri provvedimenti. Se questa maggioranza non li ha più dovrebbe trarne le dovute conseguenze, fare un passo indietro e non incolpare le opposizioni come il MoVimento 5 Stelle che con un solo Consigliere sta facendo miracoli, non ultimo l’emendamento sui tributi locali.
E per concludere ci permettiamo di dare un suggerimento ai Gruppi Consiliari di maggioranza e relativi Consiglieri: inviate tutti gli atti alla Procura se veramente fate sul serio, non potremmo che appoggiarvi.
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I commenti dei nostri lettori
basilio rapucci
10 anni fa
Proviamo a capire qualcosa con la politica delle polemiche: Da una parte ci sono i fatti, le date, ed il nome del primo cittadino del periodo in discussione 10 Maggio 2004 prima legislatura del Sindaco Massimo Brunini, manca la relativa delibera con le manifestazioni di volontá ecc. del relativo consiglio, mancano inoltre i dati del compromesso relativi alla scadenza dell'impegno per la conclusione degli impegni previsti nel compromesso per l'acquisto dell'area. Dai dati rappresentati tale vicenda si doveva concretizzare nel periodo di gestione del secondo mandato Brunini, il quale doveva concludere l'operazione avviata. Nell'articolo e nei commenti espressi, non vengono evidenziati con chiarezza i fatti, le responsabilitá e le azioni di tutela degli interessi dei cittadini che si dovrebbero prendere. Mi auguro che chi ha sollevato il problema sia capace di avviare le corrette procedure per la tutela dei cittadini, oltre a capire le strategie legate all'acquisizione di questa proprietá.
proposta
10 anni fa
E S A T T I S S I M O e condivido con l'ultima speranza
indipendente
10 anni fa
Mi fa una rabbia, da imprenditore , vedere che con i soldi degli altri si può fare di tutto, anche delle emerite cretinate, quando io se non congruo rischio la casa !!! Andate a lavorare , misuratevi con il mercato spietato e poi ne riparliamo.
giobatta
10 anni fa
E S A T T I S S I M O
L\'ultima speranza
10 anni fa
L'ultima speranza di democrazia nella cittá è il Movimento 5 Stelle. Anche se con poca voce e poca esperienza, la Consigliera prova a resistere da sola in una minoranza che non esiste. Le "opposizioni" tra vecchi scheletri nell'armadio e bocche cucite, chi per timori personali chi per interessi di vario genere sono sommesse a questo mal governo. A danno della cittá che sta sempre peggio. In questo caso il silenzio assordante e l'ineguadezza di questa maggioranza rischia di non di fare di una mozioncina un inutile documento. I 5 stelle potrebbero aggiungere un emendamento che chieda al comune di Costituirsi per danno erariale contro i vecchi e nuovi ammistratori e chiedere che tutta la documentazione venga inviata più che alla Procura alla Corte dei Conti.
Bingo
10 anni fa
Bravi 5 stelle è ora che questi politicanti se ne vadano...
super_ska
10 anni fa
Il responsabile ha nome e cognome... La maggioranza, lo sa benissimo.
De spoleti
10 anni fa
Non fa una piega.....
Il Corvo della rocca
10 anni fa
Dal movimento 5 Stelle viene fatto rimarcare che nella suddetta riunione il primo ad essere assente era proprio il Sindaco Cardarelli. E che sempre più frequentemente egli diserta altre riunioni.. Bene, io suggerisco ai Consiglieri comunali partecipanti di chiedergli delle giustificazioni e se qualora queste non fossero dimostrabili di chiederne pubblicamente le dimissioni. Siano essi Consiglieri della maggioranza che dell'opposizione. Perché, essendo essi stati eletti dal popolo, al di lá degli interessi del proprio partito, deve prevalere l'interesse dei cittadini. Se non fanno questo, essi, sono ugualmente colpevoli. Alla pari del Sindaco.
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