cultura e spettacolo
Conclusa l'edizione 2016 del premio 'Carla Fendi'
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Conclusa l'edizione 2016 del premio 'Carla Fendi'
"Ogni pubblico ha una propria atmosfera e sono curioso di scoprire come sarà qui a Spoleto". Parole di Sir Antonio Pappano che, in attesa di dirigere stasera in piazza Duomo l'orchestra dell'accademia nazionale di Santa Cecilia nel concerto conclusivo del Festival dei Due Mondi, questa mattina ha ricevuto
il premio Fondazione Carla Fendi per "aver contribuito alla promozione della cultura musicale in tutto il mondo".
La performance sul Barocco La cerimonia, tenutasi al teatro "Caio Melisso - Spazio Carla Fendi", è stata aperta dallo spettacolo "Cangianze: L'inganno del Barocco" che ha visto salire sul palco la vocalità classica dei "Pueri Cantores" della Cappella Sistina, la versatilità della "Escuela Nacional de Ballet di Cuba" e la voce del contro tenore Max Emanuel Cencic. "Ho fortemente voluto la performance, la cui regia è stata affidata a Quirino Conti - ha spiegato la mecenate Carla Fendi - perché trovo interessante ed utile raccontare il tempo in cui viviamo. Oggi c'è una profonda insofferenza per il reale e il razionale, la società ormai spettacolarizza qualsiasi cosa cercando risposte in un percorso più complesso e ambiguo e dunque nell'eccezione, nell'anomalia e nell'inganno che il Barocco incarna. Mi auguro che il progetto possa offrire un interessante spunto di riflessione sulla nostra contemporaneità e avviare un dibattito ricco e proficuo".
Il premio a Pappano La Fendi è poi salita sul palco per consegnare, insieme al direttore artistico del Festival Giorgio Ferrara, al sindaco Fabrizio Cardarelli e ai giornalisti Piera Detassis e Valerio Cappelli il riconoscimento (un planisfero realizzato da Sandro Chia e da lui poi rielaborato ogni anno con una nuova immagine) al maestro in virtù del suo grande impegno in favore della musica e nella valorizzazione dei giovani talenti. Pappano infatti, direttore musicale della "Royal Opera House - Covent Garden" di Londra e nominato nel 2012 "Cavaliere" dalla regina Elisabetta, con i componenti dell'orchestra dell'accademia romana effettua numerose tournée all'estero portando così in alto nella scena artistica mondiale il nome dell'Italia. "Abbiamo fatta tappa di recente in Germania, Austria, Giappone e Scandinavia - ha detto - mentre a breve debutteremo alla Carnegie Hall di New York. L'orchestra, in questo modo, può crescere e migliorare: in pratica, suoniamo in un'arena internazionale". Il musicista, molto legato a suo padre ("quando ero giovane mi sosteneva sempre, è stata una grande cosa avere un genitore così"), ha poi dedicato un pensiero sulla "Brexit": "Il risultato del referendum mi ha sorpreso: è stata fatta disinformazione e l'amaro in bocca rimane. I giovani non avranno più l'opportunità di andare a studiare all'estero, gli scambi culturali si interromperanno e da questo punto di vista la Gran Bretagna sarà sicuramente più povera".
L'impegno della Fendi Il riconoscimento, assegnato in passato a Bob Wilson, Dante Ferretti, Francesco Lo Schiavo, Liliana Cavani, Julie Taymor, Piero Tosi, Riccardo Muti e Paolo Sorrentino, rientra tra le attività promosse in questi anni dalla Fondazione a Spoleto. Nei giorni scorsi il chiostro di Sant'Eufemia ha ospitato il "Vespro della Beata Vergine" di Claudio Monteverdi, facente parte insieme all'iniziativa odierna del progetto "Un percorso nella modernità del Barocco". Da ricordare poi soprattutto l'impegno profuso dal 2011 al 2015 per riportare all'antico splendore il teatro "Caio Melisso": i lavori, come noto, hanno riguardato la sistemazione dell'atrio e della biglietteria, il restauro del sipario ottocentesco (capolavoro di Domenico Bruschi) raffigurante l'apoteosi del commediografo Caio Melisso e la scena ricca, la messa in sicurezza e l'adeguamento funzionale della struttura. "Siete veramente in tanti - ha affermato la mecenate, rivolgendosi al pubblico in platea e nei palchetti - e a voi tutti non posso fare altro che dire grazie".
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