Salute
L'ospedale sotto la lente di una task force
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L'ospedale sotto la lente di una task force
Domani (05) l'annuncio dei componenti, tante le criticità individuate
L'attesa sta ormai per terminare. Domani nel corso della seduta della conferenza dei capigruppo, aperta anche ai componenti della quarta commissione consiliare permanente presieduta da Marina Morelli, il vicesindaco Maria Elena Bececco illustrerà i nomi dei professionisti individuati
dalla Giunta che andranno a comporre (una volta ricevuto il via libera dei presenti) il comitato tecnico a cui affidare l'analisi della situazione attuale dei servizi sanitari. A quanto pare si tratterebbe di quattro medici in pensione che ben conoscono le dinamiche e le problematiche dell'ospedale cittadino, avendo a lungo lavorato proprio al suo interno. Il pool di esperti, come disposto dalla mozione approvata il 20 giugno all'unanimità dal consiglio comunale, lavorerà a titolo gratuito per fornire in vista dell'integrazione con il nosocomio di Foligno un quadro preciso delle eccellenze del "San Matteo degli Infermi" e una proposta di riorganizzazione "dei servizi sanitari, ospedalieri e territoriali di appartenenza".
Le criticità Il rientro a palazzo Donini di Luca Barberini, tornato a ricoprire il ruolo di assessore regionale al welfare, permetterà di riprendere il discorso e ricominciare a discutere del futuro delle due strutture. Secondo il Movimento 5 Stelle però, che su Facebook ha sottolineato ancora una volta le criticità dell'ospedale cittadino, di tempo se ne è già perso anche troppo. "Ovunque metti gli occhi - ha scritto sulla propria pagina il capogruppo in consiglio comunale Elisa Bassetti - ci sono problemi enormi. Paradossalmente, in questo momento, solo l'assetto del punto nascita sarebbe ok se avessimo il parto analgesia. Ci sono problemi in cardiologia, dove il servizio viene chiuso per intere settimane ogni mese e a medicina, dove a causa dei pensionamenti sono sotto di 2 unità e non riescono a coprire i turni. Mancano tre primari (medicina, radiologia e pronto soccorso) e, da ottobre, mancherà anche l'ortopedico Mancini, come abbiamo letto dai giornali, che se ne va a Terni ed ha già cominciato a chiudere le prenotazioni per gli interventi di protesi".
Un piano per il futuro E non finisce qui. "Manca personale infermieristico e spesso le strumentazioni sono ferme perché necessitano di manutenzione: qualche giorno fa alcuni pazienti hanno atteso per ore di fare una Tac". Problemi sui quali il comitato provvederà a far luce. "Oggi - ha aggiunto la Bassetti - è ancora più importante avere un'idea politica chiara da portare avanti. Aspettiamo con ansia di vedere i nomi. Si faccia in fretta e si guardi al prossimo obiettivo".
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