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Festival: Adriana Asti operata all'anca. 'Tutti stupiti dal mio recupero'
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Festival: Adriana Asti operata all'anca. 'Tutti stupiti dal mio recupero'
L'attrice è stata dimessa e si prepara per la kermesse spoletina
Intervento chirurgico per Adriana Asti. L'attrice teatrale, con più di cinquant'anni di attività alle spalle e in procinto di tornare a Spoleto per la prossima edizione del Festival dei Due Mondi, nei giorni scorsi è stata ricoverata a Perugia nella struttura complessa di ortopedia del Santa Maria
della Misericordia per risolvere un problema all'anca. "Sono rimasti tutti sorpresi per il mio recupero - ha detto l'attrice, dimessa oggi - e la verità è che voglio essere in forma per il Festival". L'artista, infatti, dal primo al 3 luglio al teatro Caio Melisso - Spazio Carla Fendi insieme a Ernesto Galli della Loggia parteciperà all'appuntamento dal titolo "3 meditazioni sul passato e sull'avvenire" mentre il 9 alla Sala Frau, in occasione della proiezione del documentario firmato da Rocco Talucci "A.A professione attrice", presenterà il suo libro "Ricordare e dimenticare": un racconto autobiografico che raccoglie quei ricordi di una vita che paradossalmente si vorrebbero lasciar andare, ma che sfuggono all'oblio.
"Adesso mi aspetta un periodo di fisioterapia, ma ho ancora tante energie da utilizzare. Salvo brevi periodi - ha confidato all'ufficio stampa dell'azienda ospedaliera - sono sempre stata impegnata in teatro: quella è la mia vita e ringrazio chi mi ha assistito e curato con dedizione per restituirmi il piacere di calpestare le tavole". La Asti, dopo aver preparato le valigie, ha voluto quindi ringraziare il personale medico ed infermieristico perugino. "Torno a casa convinta di aver conosciuto due grandi professionisti come i professor Mannarino e Caraffa . In questo ospedale ho fatto una piacevole esperienza: gli operatori sanitari non si preoccupano solo del corpo ma curano anche la relazione umana e l'aspetto psicologico e questo mi sembra fondamentale per guardare al futuro con ottimismo".
Con lei, nonostante le prove degli spettacoli in programma, c'era anche il marito nonché direttore del Festival Giorgio Ferrara. "L'aspetto più importante è che il trattamento riservato ad Adriana è lo stesso riservato agli altri pazienti. Voglio anche aggiungere - ha spiegato - che servizi sanitari e cultura sono i fiori all'occhiello dell'Umbria. Qui ci sono eccellenze culturali apprezzate in tutto il mondo e assistenza sanitaria di livello e lo dico con cognizione di causa, perché sono stato curato a Perugia, Terni, Orvieto e Todi. Essere seguiti dal professor Mannarino è stata una fortuna, toccata anche altri artisti come Bernardo Bertolucci, Enzo Siciliano, Luca Ronconi e Corrado Augias. Con il professore siamo amici da più di trenta anni e la sua competenza, unita all'assistenza mi fanno dire che in Umbria la qualità delle cure è eccellente, così come la vivibilità".
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