cultura e spettacolo
Festa del Primo maggio: l'augurio della Libreria Aurora
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Festa del Primo maggio: l'augurio della Libreria Aurora
'Che sia fonte di presa di coscienza della classe lavoratrice. Una festa da non festeggiare ma da utilizzare per ritrovarsi e riorganizzarci'
E' la poesia del 1922 "Il mio Maggio", di Vladimir Majakovskij, il testo scelto dalla Libreria Aurora per augurare un Primo maggio 2016 che sia occasione per riflettere, ritrovare se stessi e riorganizzarsi intorno a delle idee di coscienza di classe. Di seguito il testo:
A tutti,
a quanti, spossati dalle macchine,
si sono riversati per le strade,
a tutti,
alle schiene sfinite dalla terra
e che invocano una festa,
il primo maggio!
Al primo fra tutti i maggi
andiamo incontro,compagni,
con la voce affratellata nel canto.
E' mio il mondo con le sue primavere.
Sciogliti in sole, neve!
Io sono operaio,
è mio questo maggio!
Io sono contadino,
questo maggio è mio!
A tutti
A quelli che, scatenata l'ira delle trincee,
si sono appostati in agguati omicidi,
a tutti,
a quelli che dalle corazzate
sui fratelli
hanno puntato le torri coi cannoni,
il primo maggio!
Al primo fra tutti i maggi
andiamo incontro,
allacciando le mani disgiunte dalla guerra.
Taci, ululato del fucile!
Chètati, abbaiare della mitragliatrice!
Sono marinaio,
è mio questo maggio!
Sono soldato,
questo maggio è mio!
A tutte
le case,
le piazze
le strade,
strette dall'inverno di ghiaccio,
a tutte
le fameliche
steppe,
alle foreste,
alle messi,
il primo maggio!
Salutate
il primo fra tutti i maggi
con una piena
di fertilità, di primavere,
di uomini!
Verde dei campi, canta!
Urlo delle sirene, innalzati!
Sono il ferro,
è mio questo maggio!
Sono la terra,
questo maggio è mio!
"Che sia fonte di presa di coscienza - scrivono i ragazzi della Libreria - del livello attuale della classe lavoratrice, che sia un augurio per la riscossa della stessa. Sarà una festa da non festeggiare, sarà un momento per ritrovarsi e riorganizzarci. A tutti buon primo maggio festa dei lavoratori".
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I commenti dei nostri lettori
sempre @dizionario
10 anni fa
Vedete, i fascisti - da parassiti quali sono - si sono appropriati, durante la storia, di qualsiasi simbolo, colore o motto sia tuttora loro attribuito: dal nero degli anarchici e della guerra al fascio dell'antica Roma, dal grido "Eia eia alalá" di D'Annunzio al motto ardito "A noi", che nulla hanno a che vedere con il duce e la feccia squadrista.Talmente convenzionati, questi simboli, che persino i libri di storia "ufficiali" li attribuiscono ai fascisti, evidentemente sopravvalutandoli. Come fu per il pensiero e le linee programmatiche, anche le simbologie di Mussolini non erano altro che un collage di pezzi provenienti da altre realtá e fatti propri abusivamente, impunemente. Personalmente amo i colori rosso e nero - veri colori dell'anarchia -, adoro vestirmi con la mimetica e indossare gli anfibi, se qualcuno mi dá uno schiaffo non porgo l'altra guancia e... no, non sono certo fascista. E neanche rossobruno. Un saluto
@dizionario: rossobrunismo
10 anni fa
Fammi capire, tu pensi che il tricolore sia un elemento fascista? Il tricolore è stato liberato del fascio littorio e dello stemma dei Savoia dai partigiani con il sangue, il tricolore è la nostra Patria, la nostra nazione e senza le nazioni non si può essere internazionali. Poi sono arrivati gli intellettuali come te, gli schifettosi dalle mani morbide, quelli dei fiori nei cannoni. La violenza è diventata vergogna, l’essere soldato è diventata vergogna, quando in realtá l’ala militare di un partito è proprio la parte che lo dovrebbe contraddistinguere da un club o movimento culturale, almeno in condizioni di scarsa democrazia. Lo dice Fidel, che non mi sembra esattamente un fascista: Patria o muerte! Ma in Italia è da fascisti pensarla così, per certe menti – o mentine – radical chic. Sai che ti dico? La Patria, il tricolore, la mimetica, gli anfibi, l’autodifesa: sono gli elementi che servono a ricordare che la libertá, la democrazia e, in alcuni fortunati angoli della terra, la Rivoluzione, non te le regala nessuno ma vanno conquistate con i mezzi del tempo: il fucile allora, lo studio oggi. Ma guarda caso a questi eventi rossobruni, come li chiami tu, i neofascisti non si fanno mai vedere… E fanno bene. Puro buonsenso. P.S.: Argo Secondari, simpatizzante anarchico fondatore degli arditi del popolo, era tenente pluridecorato degli Arditi assaltatori durante la prima guerra mondiale... Ah giá, a voi i militari non stanno simpatici perché sono tutti fascisti... Non è possibile che un anarchico sia stato ufficiale del regio esercito italiano, vero? Buonanotte dizionario...
dizionario: rossobrunismo
10 anni fa
per rossobruni si intende un movimento politico che mischia elementi fascisti con elementi comunisti. la marcia, i vestiti militari, le teste rasate, il tricolore: questo è il modo di scendere in piazza di casapound, se però ti porti una bandiera rossa allora diventa rossobrunismo. invece che dire come diceva Marx proletari di tutto il mondo unitevi, esaltano le nazioni (il tricolore) per sfruttarci meglio, esaltano concetti anti-classisti come Patria. e' vero invece che la bandiera nera col teschio è la bandiera degli Arditi del Popolo, una formazione antifascista dei primi anni 20, fondata da un anarchico. tanto è vero che ancora oggi scendono in piazza col teschio i black bloc durante i loro riot (i black bloc però non si portano il tricolore! ah ah ah ah ah! sarebbe una carnevalata pazzesca).
@marcofrancesca2001
10 anni fa
Marcofrancesca, cosa intendi con il termine "rossobruni"? La bandiera nera col teschio che stringe il pugnale fra i denti è il simbolo degli arditi del popolo, unica reale formazione militare di difesa organizzata che tutelò i lavoratori e i proletari in genere dalle violenze squadriste agli inizi degli anni Venti, a Roma come in Italia. Il tutto mentre i partiti della cosiddetta "sinistra" li rinnegavano, mentre il Pci discuteva sul sesso degli angeli e il capo del governo "socialista" Bonomi li disarmava. Quella bandiera nera ha forse più ragione di essere lá rispetto alla rossa del Pci, se proprio la vogliamo dire tutta. Dove per Pci si intende la parte burocratica del partito, non certo l'ideale
marcofrancesca2001@libero.it
10 anni fa
Non è vero, stavano in piazza coi rossobruni di Patria Socialista: bandiera rossa, tricolore e bandiera nera col teschio Agghiacciante https://www.facebook.com/705005116311482/photos/pcb.866982553447070/866981826780476/?type=3&theater https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xfp1/v/t1.0-9/13139107_866982000113792_4718303675901449781_n.jpg?oh=44b31f9f1a56d9ddd5c8abfb4ddbfc56&oe=57A72364
disoccupato
10 anni fa
Quelli dell'aurora non ci vanno in piazza coi disoccupati, gli operai e i precari. Preferiscono giocare a pallone...è il comunismo 2.0...qualcuno lo chiama giá luogocomunismo
trotzchista
10 anni fa
Parole. Non vi abbiamo visto in nessuna piazza.
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