cronaca

Crollo chiesa San Giacomo: processo in dirittura di arrivo

 

Ancora un mese per il verdetto finale. Oggi le ae arringhe della difesa del coordinatore sicurezza

 

Si dovrà attendere ancora un mese, esattamente il prossimo 16 maggio, per conoscere l'epilogo del processo per il crollo della chiesa di San Giacomo, avvenuto nel 2010. Oggi, le arringhe difensive dei legali Carmelo Parente e Fabrizio Picchi, che assistono il coordinatore della sicurezza Paolo Castellana, per il quale è stata richiesta


 l'assoluzione o in subordine la derubricazione del disastro colposo in reato contravvenzionale. Gli avvocati hanno sollevato l'eccezione di nullità della consulenza tecnica del super perito Nicola Augenti, sottolineando che a Castellana non sarebbero state garantite tutte le garanzie difensive. L'uomo era rimasto anche senza un difensore d'ufficio per sei mesi. Il pm Gennaro Iannarone non ha fatto mancare la sua replica, puntando l'attenzione sull'incapacità delle difese degli imputati, di individuare attraverso le loro consulenze, una ricostruzione e una causa del crollo del tetto della chiesa, alternativa a quella affermata dal professor Augenti. Il dottor Iannarone è ritornato a parlare di generale negligenza, mancanza di controlli, nell'esecuzione dei lavori che hanno portato al cedimento del tetto della chiesa. L'accusa e il legale della Curia, costituitesi parte civile, l'avvocato Giuseppe La Spina, cercano di inchiodare gli imputati alle loro responsabilità. Nel mirino lo sbancamento effettuato intorno alle colonne, un modus operandi errato, che ha generato il crollo, prima della colonna e poi conseguentemente del tetto della chiesa.


 



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