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Al via i lavori di risanamento del Tessino
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Al via i lavori di risanamento del Tessino
Opera da 110mila euro, interventi a cura della Bonificazione Umbra
Saranno avviati entro l'estate i lavori di "Consolidamento di briglie e soglie" all'interno del torrente Tessino nel tratto urbano del corso d'acqua in Comune di Spoleto, per un importo di concessione di € 110.000,00.
Questi lavori rientrano nel secondo piano di intervento "Erosione spondale/Officiosità idraulica" redatto dalla Regione Umbria a seguito degli eventi alluvionali del novembre 2005.
Gli interventi riguardano il tratto urbano del torrente Tessino che costeggia Via Cacciatori delle Alpi, compreso tra la il ponte della Ponzianina e ponte Garibaldi.
Il progetto redatto dal Consorzio della Bonificazione Umbra, ente attuatore su finanziamento della Regione prevede lavori di consolidamento delle briglie e delle soglie presenti in tale tratto mediante iniezioni di malta cementizia e ricostruzione delle parti ammalorate.
I lavori verranno realizzati in un luogo di rilevante importanza turistica per la città, ci troviamo infatti proprio a ridosso del percorso meccanizzato della Ponzianina, che porta alla parte alta di Spoleto, - dicono dal Consorzio - luogo visto dai moltissimi turisti che affluiscono ai parcheggi di superfice. Le briglie presenti, in accordo con la Soprintendenza verranno quindi ricoperte con un rivestimento in pietra naturale al fine di integrare paesaggisticamente le strutture in calcestruzzo con le antiche mura della città. Le briglie verranno inoltre protette con scogliere consolidate con malte cementizie al fine di evitare l'erosione e lo scalzamento dei margini.
La consegna dei lavori è previsa per il mese di maggio. E il loro completamento entro la fine dell'anno.
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I commenti dei nostri lettori
Il Corvo della rocca
10 anni fa
Se non sbaglio, un tempo, il Tessino, in quel tratto, ai suoi margini era pieno di orti. Visto che l'Amministrazione si sta occupando del recupero delle aree verdi e degli orti del centro storico, e visto che il torrente, oltre a non mostrarsi bello, non porta quasi mai acqua, perché non cambiargli l'aspetto piantando ai suoi margini delle piante ornamentali e delle aiuole protette? Visto che le piene in tanti anni non si sono mai portate via il palazzo costruito su un lato del Ponte Garibaldi, perché tutto ad un tratto dovrebbero diventare così violente e così irrequiete da portarsi via qualcosa di più bello e di più utile del palazzo? ...
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