cronaca
Carabiniere ucciso: il collega Armeni torna in aula. Si aspetta la super-perizia
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Carabiniere ucciso: il collega Armeni torna in aula. Si aspetta la super-perizia
Lo spoletino è accusato di omicidio volontario premeditato
Il carabiniere Emanuele Armeni ieri di nuovo in aula. Il super perito balistico Marco Piovan ha assunto formalmente l'incarico, prestando giuramento e ora avrà 90 giorni di tempo per elaborare una perizia super partes, che possa fare chiarezza sulle cause e sulla dinamica del colpo che ha
freddato Emanuele Lucentini. Esami balistici specifici che dovranno dare risposte a quesiti estremamente tecnici formulati sia dal giudice Stefania Amodeo, sia dalla difesa e dalle parti civili. E proprio per quanto riguarda le parti civili, c'è una novità, ieri la richiesta di costituzione del ministero della Difesa contro Armeni. Istanza accolta dal magistrato. Tornando alla super perizia, si spera faccia chiarezza fino in fondo su uno degli aspetti cruciali di questo processo, che divide accusa e difesa: la volontarietà dell'azione. Per la pubblica accusa e per le parti civili, in base alle risultanze di una perizia elaborata nell'immediatezza dei fatti, il carabiniere Emanuele Armeni, accusato di omicidio volontario premeditato, avrebbe sparato al collega con l'intenzione di uccidere. Ipotesi respinta dalla difesa che ha sempre parlato di accidentalità. Gli avvocati della difesa, Michele Montesoro e Margherita Piccardi, del foro di Roma, hanno sottolineato che " la perizia agli atti, elaborata dall'accusa, è di parte, non sono state analizzate tutte le ipotesi". Del resto era stata proprio la difesa a chiedere al giudice una perizia super partes, la quale non va a sostituire quella già agli atti, ma semmai la integra. Gli avvocati delle parti civili, Giuseppe Berellini e Maria Antonietta Belluccini, hanno sottolineato ancora una volta, la loro tesi accusatoria basata sulla volontarietà dell'imputato di sparare con l'M12 alla vittima. Si tornerà in aula il prossimo 12 luglio. Ieri presente in aula, il carabiniere Emanuele Armeni, sua moglie e altri parenti. Dall'altra parte della barricata, la vedova di Emanuele Lucentini e i genitori con la sorella. I familiari di entrambi i carabinieri, non perdono mai un'udienza.
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