politica

Mostro delle Mura: L'amministrazione risponde

 

'Si rischia una grossolana confusione sulla vicenda, e la sentenza non è ancora stata depositata...'

 

Negli ultimi giorni sono stati pubblicati sulla stampa locale online, alcuni articoli in relazione al palazzo edificato a ridosso del parcheggio della Posterna, che lamentano la mancata presa di posizione da parte dell'amministrazione comunale di Spoleto sulla vicenda del cosiddetto


"Ecomostro".
Atteso che i ridetti articoli appaiono idonei a favorire una grossolana confusione sulla vicenda, risulta forse opportuno fare alcune precisazioni utili a chiarire il quadro generale che si presenta, invero, anche particolarmente complesso.
1) La sentenza penale con la quale la Cassazione ha concluso il procedimento penale relativo al fabbricato della Posterna, non è conosciuta dal Comune di Spoleto e, riteniamo, neppure dagli estensori dei vari articoli, risultando non essere stata ancora depositata;
2) Stando al solo contenuto del dispositivo della sentenza della Cassazione, che avrebbe dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dagli imputati, dovrebbe avere oggi vigore la sentenza resa dalla Corte di Appello di Firenze che aveva disposto la demolizione dell'edificio della Posterna;
3) Un ordine di demolizione contenuto in una sentenza penale non deve e non può essere posto in esecuzione dall'autorità amministrativa poiché tale incombente è demandato al giudice dell'esecuzione del giudicato penale che ne viene appositamente incaricato;
4) Ad oggi agli uffici comunali non risulta essere stata presentata alcuna domanda di sanatoria del fabbricato. L'eventuale domanda di sanatoria sarebbe in ogni caso valutata dagli uffici istruttori del Comune che sarebbero tenuti a verificare, secondo la legge, la ammisibilità o meno della richiesta. Di più. L'eventuale domanda di sanatoria sarebbe tuttavia soggetta anche al vaglio incidentale del giudice dell'esecuzione della sentenza penale .
5) Sostenere dunque che l'amministrazione ( il potere politico) debba ingerirsi nell' ( eventuale) procedimento tecnico di sanatoria, equivale a sostenere che tale ingerenza risulti legittima ed auspicabile.
Poste tali premesse, occorre dunque rassicurare tutti coloro che cercano oggi di strumentalizzare la questione tirando direttamente in ballo la responsabilità dell'attuale amministrazione comunale che, come noto, nulla a che a che fare con la vicenda, che quest'ultima si comporterà , come sempre deve, nel più stretto rispetto della legge. Quando si parla di leggi tuttavia non si può scegliere arbitrariamente quelle che si intendono applicare e quelle che non interessa applicare, poiché le procedure che regolano la possibilità di sanatoria ( ove presentata ed ove ammissibile) sono anch'esse norme di legge. Del resto, nella stessa sentenza della Corte di Appello di Firenze, della quale a gran voce si chiede l'applicazione ( che come detto non è di competenza del Comune) si dice chiaramente che una parte della cubatura è sicuramente legittima e che la demolizione viene disposta per l'intero palazzo poiché, allo stato (della sentenza ndr) non è possibile determinare quale parte sia legittima e quale non, in mancanza di eventuali permessi di sanatoria. La vicenda, come è stato detto all'inizio, è particolarmente complessa e presenta anche una serie di altri problemi che non potranno essere semplicemente ignorati. E' bene quindi che, prima di creare confusione in argomenti così importanti e così delicati, si disponga di ogni elemento utile per intervenire, a meno che, l'unico intento non sia quello di creare gratuite speculazioni atte ad attaccare l'avversario politico.


 



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I commenti dei nostri lettori

solospoleto

10 anni fa

@anerorosso: i rogito notarili si fanno se tutti i documenti sono a posto in primis concessioni edilizie e autorizzazioni varie...altrimenti il notaio non stipula. Inoltre gli atti sono pubblici. Basta andare in conservatoria per leggere se c'è stato uno sconto per un rischio futuro. Ma sarebbe un qualcosa di anomalo che andrebbe sotto la lente del fisco in 5 minuti. Così per dire.. Saluti

nerorosso

10 anni fa

Se c'è qualcuno che proprio non mi fa pena sono gli inquilini. Dopo 40 giorni di presidio, 600 persone in corteo, un incendio, 5 arresti fra gli ecologisti, ma anche anni di cause...insomma scegliete di comprare cada li e' stata una scelta sconsiderata. O peggio: Giá perché quando io acquistò casa vengo informato delle pendenze legali. E' ipotizzabile che gli acquirenti abbiano addirittura risparmiato ( una sorta di premio di rischio). Ora noi dobbiamo salvate gli speculatori? Anche perché con tutti i limiti della nostra cittá non stiamo a scampia e negli ecomostri non vive cetto il sotto proletariato cittadino

Cicero de oratore

10 anni fa

Mi sono convinta che la Sig.ra Rosanna ha voluto utilizzare, con abilitá, una vecchia strategia retorica, che tende a sviare l’argomento contestando all’interlocutore un dettaglio di poca importanza . Cicerone ne ha trattato nel “De Oratore” ed anche nel Brutus. In sostanza, si tratta di una tecnica dilatoria , di una manovra diversiva per non affrontare l’argomento principale . Cicerone stesso lo definiva ARGUMENTUM AD HOMINEM,o anche IGNORATIO ELENCHI, GLI INGLESI LO CHIAMANO RED HERRING (falsa pista, depistaggio).Complimenti alla Signora per la profonda conoscenza dell’arte retorica , ma resto curiosa di sapere : • Quale è stata la responsabilitá del PD (prima DS, poi PDS) in tutta la questione ? Se ripenso a personaggi di specchiata onestá e di preclara competenza come Sandro Laureti, Massimo Brunini, Bernardino Ragni, Bruno Toscano, Giuliano Macchia , Alberto Zanmatti, ed altri, mi sembra non credibile che non abbiano trovato il modo di incidere positivamente su una querelle così divisiva • Quale è la posizione attuale del PD? Quale soluzione propone? Non credo che tutto si possa ridurre al minimalismo che “i privati non ci devono rimettere”; ci sono privati e privati, qualcuno lo è forse più di un altro? • Quale è la idea PERSONALE di Rosanna Mazzoni, non come esponente del PD, forse tenuta ad esprimere una posizione politicamente corretta , ma come cittadina spoletina, amante della Sua cittá e del Suo assetto urbanistico?

Buio più totale a Open Your Eyes

10 anni fa

Io non mi esprimo partendo dal presupposto che i commenti degli altri sono "Il nulla più totale!". E il commento che gli è stato rivolto da parte mia era riferito solo a questo.Ora, se la risposta che ha ricevuto gli è rimasta indigesta, questo suo rimuginare lo deve al significato di alcuni proverbi che non sbagliano mai: "La lingua batte dove il dente duole". Oppure:" Uno continua a grattarsi dove ha prurito" (non me ne voglia se Le calzano a pennello). Da parte mia, per consolarla, posso solo dirle: Non se la prenda, ci faccia una bella risata e ci dorma sopra! Altrimenti, domani, (se l'editore lo consentirá) dovrò essere ancora qui a curarla con "altre pillole" che non sono sicuro che l'aiuteranno a conciliare il sonno. Poi mi chiedo: Ma uno che ha il "Nickname inglese", certe indicazioni è in grado di capirle??? ...Vale la pena di dargliele???...O e meglio contargli le "sheep"???

daniela de gregorio

10 anni fa

Sig Roberto -cognome - anonimo, la sentenza è stata quella che conosciamo: di abbattimento. Che la sentenza non faccia riferimento allo scempio ambientale può darle grande soddisfazione , ma non la modifica di un millimetro. E non perché "conviene" alle mie idee, ma perché un giudice ha deciso. E le volumetrie fuori regola in quanto eccessive, non hanno niente a che vedere con il concetto di volumetrie di paesaggio sottratte?

Parere di un semplice cittadino

10 anni fa

Nella "disputa verbale" tra le Signore Rosanna Mazzoni e Madama Lucrezia, (sull'argomento di avere il coraggio o meno di "metterci la faccia"), credo che ne esca assoluta vincitrice Madama Lucrezia. Non per il fatto che a dargli ragione ci sia la maggioranza dei commentatori che non si firmano con il loro vero nome, ma solo perché la Signora Mazzoni cade in una evidente contraddizione. Infatti, per essere coerente con quanto afferma sull'argomento dell'anonimato, avrebbe dovuto apostrofare con la stessa "cortesia" chi ha redatto il "comunicato" dell'amministrazione, senza l'autenticitá di una firma. (Agli effetti di legge sará poi valevole?..) Detto ciò, trovo che sia una cattiva abitudine di molti italiani quella di, a secondo della convenienza o della difficoltá del momento, riporre la propria credibilitá "sulla faccia e sui nomi delle persone", piuttosto che sulla consistenza degli argomenti che vengono espressi. Dimenticando che spesso, proprio le persone su cui abbiamo riposto la nostra fiducia e la nostra credibilitá, identificandole in questa maniera, sono le prime che ci dimostrano di non meritarla.

basilio rapucci

10 anni fa

Che possiamo dire su questo argomento. Il 2016 è iniziato con due articoli: Il primo scritto da persona avvezza a trattare giornalisticamente i fatti, il quale sulla base delle solite chiacchiere sottoponeva ai lettori la possibilitá di dover assistere all'ennesimo compromesso tra la politica ed i potenti e di veder annullata una sentenza di Cassazione che forse qualche spoletino condivide. Il secondo articolo è del buon Daniele, il quale con innocenza francescana chiedeva ai vecchi compagni di viaggio un parere sull'argomento. A questi due articoli fortemente connessi abbiamo potuto leggere di tutto tranne che il parere dei soggetti interessati. Oltre a ciò abbiamo potuto conoscere i punti di vista di diverse persone su argomenti che nulla hanno a che vedere sulla vicenda. Insomma in queste pagine ogni soggetto intervenuto doveva esprimere un parere sull'argomento "ecomostro" che alla fine significa mobilitá alternativa. Tanto per non cadere in possibili contraddizioni, il mio parere è completamente negativo sia per la quantitá di risorse finanziarie utilizzate, sia per la mancanza di ricaduta sull'occupazione locale, sia per l'ininfluente ricaduta dei servizi ricevuti da questo investimento. Mi auguro che i personaggi chiamati in causa esprimano con i fatti la coerenza dei propri pensieri di qualche anno fá, che chi ci amministra abbia almeno il buon senso di capire la volontá dei cittadini e che almeno provi a recuperare il grave danno di immagine paesaggistico cagionato da queste costruzioni. Per gli eventuali danni a cose e a persone lasciamo risolvere il problema alla magistratura che alla fine si dimostra essere migliore dei compromessi fatti dalla politica.

lucrezia_ro

10 anni fa

..io i comunisti, nella mia lunga vita, non li ho mai capiti...!!!!:-))))))..e non ho mai creduto alla loro purezza...

Roberto

10 anni fa

X la professoressa De Gregorio: " le sentenze vanno rispettate. Punto" A questo punto penso che lei non ha letto la sentenza. Il danno ambientale NON C'È'.... Così dicono i giudici. Punto. Lei ha un bel concetto di rispettare le sentenze, cioè si deve rispettare solo ciò che conviene alle proprie idee.....

Curva dei Picchi

10 anni fa

Curva dei Picchi Nella cittá di Walter Fondacaro sono successi in questi ultimi 70 anni tanti fatti e misfatti, che sarebbe meglio evitare di fare commenti ? NO NON SAREBBE MEGLIO!!!!!!!!!! Leggendoli tutti si può trovare il modo di capirci qualcosa di chiaro, ma senza nessuna pretesa di ribaltare una sentenza passata in giudicato. Ma i problemi partono tutti, cari Spoletini, dalle assunzioni dei funzionari e dei dipendenti che sono state fatte con concorsi dopo aver chiamato persone a progetto stabilizzandole con i bandi ad arte, prova ne è in questi giorni il Bando Concorso della VUS per assunzione di 30 persone a tempo indeterminato, che servirá a stabilizzare sia quelli a chiamata che quelli della Sicaf con i suoi automezzi. Poi lamentarsi che il tecnico che firma non dovrebbe essere il responsabile!? mi sembra troppo perché la parola ha un valore ma la firma lo decreta, e se non si è capaci di capire non si deve firmare. Ma ne vogliamo parlare !?!? della megalomania degli amministratori che vollero attuare il progettone della mobilitá alternativa travisando il progetto di Kenzo Tange per fare in casa questa enormitá i cui costi ed i problemi ci fanno ora discutere ?

Da OPEN YOUR EYES a BUIO PIU TOTALE

10 anni fa

Mi complimento per la coerenza di quello che scrive con la scelta del Nick name. Ps io commento quello che mi pare, si chiama libertá di espressione e di stampa per chi pubblica...se non le piace vada oltre o vuole farci un attentato stile ISIS?

daniela de gregorio

10 anni fa

"Le sentenze vanno rispettate," scrive Rosanna Mazzoni, " ma nel caso dell'ecomostro non può rimetterci il privato." E' un concetto strano. Non sono da considerare "privati" anche quei cittadini scippati di uno scorcio paesaggisticamente notevole della cittá a causa delle volumetrie eccessive concesse fuori regola (quella sentenza lo ha confermato) a dei "privati"? Non erano " privati" anche quelli che protestarono in massa il 9 Giugno 2007? O quelli che furono denunciati per diffamazione dal costruttore Valentini per aver osato firmare articoli ed interviste di critica a quei due palazzoni e che hanno dovuto pagare avvocati e passare un bel po' di tempo fra incontri con il magistrato ed interrogatori? E non erano "privati" i cinque ragazzi la cui accusa per atti terroristici era aggravata dal fatto di aver incendiato la centralina del cantiere della Posterna e che poi gli stessi carabinieri dissero che si era autoincendiata? Insomma non sono "privati" da tutelare solo quelli che hanno acquistato appartamenti in quei due edifici. Ed è difficile sostenere "le sentenze vanno rispettate, ma..." Le sentenze vanno rispettate. Punto.

Paride

10 anni fa

@roberto. In tutta questa operazione ilComune non ha risparmiato niente. Ha messo in atto una procedura a scapito dei cittadini e della cittá attraverso la quale è riuscito a realizzare un opera che altrimenti non sarebbe stato in grado di portare avanti. Ora se il palazzo sará abbattuto il comune dovrá risarcire tutti i privati che hanno comprato casa in quel palazzo. Tra un anno scadrá la garanzia dei tapis roulant e la manutenzione inizierá ad essere a nostro carico. Vorrò proprio vedere tutto sto risparmio che fine fará.....

solospoleto

10 anni fa

@divo Giulio. La fideiussione può essere escussa in caso di "crisi" azienda costruttrice e cessa la funzione di garanzia al momento del rogito notarile e con il passaggio di proprietá. La postuma decennale invece si usa per vizi di solito "strutturali" dell edificio. In questo caso non ravvedo né la prima ipotesi né la seconda. Saluti

Madama Lucrezia.2

10 anni fa

Constato che, per non fornire alcuna risposta, anche a domande educatamente formulate, si ricorre all’insulto ed alla stantia manfrina dell’anonimato codardo contro l’esternazione coraggiosa di chi ci “mette la faccia”, vale a dire il prode e fascinoso coming out. Mi sorprende che tale argomento, che suona alquanto strumentale e abusato, provenga da giornalisti professionisti, giá direttori di giornali autorevoli e patinati. Basterebbe verificare, di 25-30 commenti, quanti siano firmati (magari da…..Mario Rossi) e quanti siano figli di nessuno, e concludere che neanche un terzo ( la stessa percentuale “legale” dell’Ecomostro) rispondono alla bollinatura richiesta dalla mia gentile contraddittrice . Mi chiedo, con serena interrogazione, se forse ciò non vada a significare che i social blogs sono nati e vengono costruiti così, altrimenti non esisterebbero. Ancor più, mi domando, sempre con umile e non vile interpellanza, se coloro che firmano AUTENTICAMENTE non desiderino FARSI RICONOSCERE, per qualche loro motivo, che non mi interessa indagare. Gentile Madama Rossana, ad maiora argumenta!

X curva dei picchi

10 anni fa

Risposta a curva dei picchi: Se veramente c'era un accordo illecito tra privato e pubblica amministrazione, la giustizia avrebbe dovuto condannare per altri e ben più gravi reati sia il privato sia i politici e funzionari che hanno autorizzato all'epoca questa volumetria, non il geometra che ha firmato il permesso che è l'ultima ruota del carro. Mi sembra chiaro che manchi qualcosa.... E poi che razza di democrazia intendi, se un privato fa un accordo illecito con la pubblica amministrazione, il privato è l'unico che paga e perde tutta la sua proprietá a favore della P.A. che prende tutto a costo zero.... È quello che sta accadendo... Se non è esproprio proletario questo!!!!! Inoltre, se l'abuso era così grande come tu dici, perché la procura ci ha messo 2 ami e mezzo a sequestrare l'immobile? Quando tra l'altro era ultimato?

solospoleto

10 anni fa

@divo Giulio. La fideiussione può essere escussa in caso di "crisi" azienda costruttrice e cessa la funzione di garanzia al momento del rogito notarile e con il passaggio di proprietá. La postuma decennale invece si usa per vizi di solito "strutturali" dell edificio. In questo caso non ravvedo né la prima ipotesi né la seconda. Saluti

rosanna mazzoni

10 anni fa

Rispondere a chi si cela dietro a un nickname non mi appassiona perché mentre io mi presento educatamente, dall'altra parte c'è chi, ai miei occhi, vigliaccamente chiede con tono malizioso di sapere come la penso. Mi limiterò a dire due cose: sono iscritta al Pd dal 2012 e prima di allora non ho militato in nessun partito; le sentenze vanno rispettate, ma nel caso dell'ecomostro non può rimetterci il privato. A Madama Lucrezia, quando si presenterá con il suo nome anagrafico, potrò anche esternare ulteriori pensieri, fino ad allora non lo farò. E' una forma di rispetto per me stessa e per tutti coloro che ci mettono la faccia.

Curva dei Picchi

10 anni fa

Curva dei Picchi Spoleto si conferma la cittá di Walter Fondacaro, che si autonominò mandato a comandare dopo la seconda guerra mondiale e tentò di arraffare quello che potè. I commenti tutti chiari ognuno ha esternato le sue ragioni più o meno supportati, quelli a favore di una soluzione con ammenda pecuniaria, da esempi che con la rettitudine e la serietá nonché il rispetto della cosa non hanno niente a che fare. Parlare d’esproprio proletario qui!? mi sembra esagerato!!!! l’unico calzante e quello subito dai Menotti. Poi tutto può fare una amministrazione accordi, compensazioni, scambi ma secondo le regole e le leggi e non pasticciare anni con amministratori e funzionari che hanno fatto di tutto per imbrogliare le carte ed arrivare a subire una sentenza di demolizione. Tutte le belle argomentazioni della dr.ssa Mazzoni sono nulle di fronte ad una sentenza come quella che la nostra cittá ora subisce, credo che anche un giovane studente non di legge capisce che tali argomentazioni se fossero state valide avrebbero avuto una sentenza diversa. Ma poi gli onorevoli che fecero addirittura una interrogazione parlamentare senza riuscire a frenare in quel momento quello che sembra essere dalla sentenza un grave abuso edilizio. Questi argomenti sono il pane per la rivista degli studenti altro che don B…………….

mariani angelo

10 anni fa

A completamento del commento scritto da Divo Giulio il 06 Gennaio 2016 alle 18:03, preciso che l'obbligo della fideyussione non è "prassi consolidata" ma un preciso obbligo di legge previsto da :Legge n 210 del 2.8.2004 , Dlgs n 122 del 20.6.2005”, lettera Ministero attivitá produttive del 27 aprile 2006) In estrema sintesi, la Legge impone al “costruttore” (colui che vende l’unitá immobiliare; l’interlocutore dell’acquirente) di garantire all’acquirente gli anticipi versati e da versare, attraverso la sottoscrizione e la consegna all’acquirente stesso di una polizza fidejussoria; inoltre impone, sempre al costruttore, di fornire una garanzia postuma sottoscrivendo una polizza postuma indennitaria decennale per i danni che il fabbricato può subire o arrecare a terzi. Banche ed Imprese di Assicurazione, sono chiamate a sostituirsi al costruttore e a tutela dell’acquirente, garantendo la corretta gestione economica dell’attivitá e la corretta esecuzione.

Madama Lucrezia

10 anni fa

Ho letto con attenzione la ricostruzione effettuata da Rosanna Mazzoni della vicenda “Ecomostro” e non posso non apprezzarne la puntualizzazione cronachistica, con il richiamo storico delle responsabilitá di vecchie amministrazioni di sinistra, nonché dell’intervento parlamentare , bipartisan, di esponenti Umbri di vari partiti (oggi, rappresenta una vera tortura rileggere la prosa inconcludente di quei politici che nel frattempo hanno cambiato idee, partito e bandiera, mantenendo solo l’impudenza),ed infine delle traversie cittadine, per lo più dovute ad una ordinaria insipienza amministrativa (mi riferisco al mancato passaggio di proprietá, alla libera interpretazione delle norme urbanistiche , da parte di professionisti di chiara fama ed anche di più oscuri funzionari comunali, con la complicitá della Regione e della Sovraintendenza) . Tutto vero, tutto giusto, tutto condivisibile. Però qualche domanda mi sento di farla: • Quale è stato il ruolo ab initio del PD (prima PDS) in tutta la questione, considerando che, se non erro, Rosanna Mazzoni è tuttora un esponente di punta di quel partito? • Quale è la posizione attuale del PD? Quale soluzione propone? Non gli mancano certo le competenze cognitive, basterebbe rivolgersi ai “padri dell’urbanistica spoletina” , tutti del versante sinistrorso e tuttora vivi e vegeti • Quale è la idea PERSONALE di Rosanna Mazzoni, dal momento che le Sue considerazioni finali aprono il varco ad un profondo pessimismo, ricordando (quanti amarcord!) addirittura casi quasi cinquantennali quali il palazzo sul Tessino (dove opera il Monte dei Paschi) o gli impianti sportivi di Pontebari. Solitamente , quando ci si rifá a precedenti consolidati, anche se negativi, si intende trasmettere il messaggio che tale andazzo può anche continuare, senza scandalo per le future generazioni. Sono sinceramente interessata, senza alcuna polemica, a conoscere il parere autentico della Sig.ra Mazzoni.

Roberto

10 anni fa

Finalmente un commento, quello di Rosanna Mazzoni, che spiega i fatti in modo chiaro. L'unico interesse di questa operazione era del Comune di Spoleto che non aveva i soldi per espropriare il privato. Questo, se qualcuno si fosse degnato di leggerli, era ben spiegato nelle delibere di consiglio comunale che approvavano il piano attuativo, dove il Comune esplicitamente dichiarava che con questa operazione risparmiava un sacco di soldi. Ad oggi il Comune ha costruito quasi a costo zero un opera pubblica su terreni di proprietá privata attualmente ancora non espropriati, dando in contropartita un permesso a costruire illegittimo ed oggi, applicando la soluzione dei cinque stelle, potrebbe prendersi il sedime dei palazzi per farci del verde pubblico. Siamo chiaramente in presenza di un esproprio proletario. Vorrei ricordare che in quell'area c'era un'attivitá commerciale con circa 7.500 metri cubi esistenti ( la metá dell'attuale palazzo), e che la legge parla di ripristino dei luoghi in caso di demolizione, quindi in questo caso si dovrebbe ripristinare lo stabile che c'era prima, il verde pubblico non c'è stato mai in quella zona...... Penso sia il caso, davvero per tutti, sopratutto per quelli che usano questa storia per slogan politici o per propaganda personale, di approfondire la questione e di capire bene come sono andate le cose.....

Rosanna Mazzoni

10 anni fa

Per motivi professionali ho seguito sin dall’inizio la vicenda del cosiddetto ecomostro di via della Posterna. Una storia che inizia con il progetto della mobilitá alternativa quando si individuò in quel luogo l’area dove realizzare parcheggio, tapis roulant e ascensori (come poi è stato fatto). In quel sito insisteva un’attivitá economica, il cui titolare, interpellato dal Comune per trovare una soluzione, si sarebbe dimostrato disponibile a “traslocare” a patto che il Comune stesso gli avesse conferito un’appropriata quota per l’esproprio e/o assegnato un lotto in area industriale dove poter continuare a svolgere la propria attivitá. Ebbene anche allora, sebbene le casse delle pubbliche amministrazioni fossero più floride di oggi, il Comune dichiarò di non avere i fondi necessari per “risarcire” il maltolto e quindi propose al titolare dell’azienda una sorta di permuta: ti prendo il terreno, ma tu, in una parte di esso, puoi costruire un edificio per recuperare il danno economico subito. Tralascio tutto l'iter, la conferenza stampa di presentazione del progetto, i ricorsi, gli esposti-denuncia, il tristissimo caso dei cinque giovani accusati assurdamente di terrorismo e l'iter giudiziario che tutti mi sembra conoscano. Mi limito a ricordare invece alcuni passaggi. Intorno al 1997 il Consiglio comunale di Spoleto approva, a maggioranza, il progetto planovolumetrico che poi ottiene tutti i nulla-osta necessari. Man mano che la struttura comincia a delinearsi, però, le proteste, giá evidenziatesi in precedenza, cominciano a farsi sempre più pressanti, al punto che nel 2007 la vicenda approda in Commissione Cultura della Camera dei Deputati che il 4 giugno approva una risoluzione bipartisan proposta a firma congiunta da Pietro Folena (Rifondazione Comunista-Sinistra Europea) e da Luciano Rossi (Forza Italia). Di seguito il testo: Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00190 lunedì 4 giugno 2007 nella seduta n.163 La VII Commissione, premesso che: nel Comune di Spoleto sono in corso i lavori di realizzazione di una struttura edilizia sita in via Interna delle Mura, prospiciente le antiche mura urbiche e insistente su zona soggetta a vincolo ambientale che, per volumetria e posizione, costituisce un'impatto devastante nel contesto paesaggistico ed ambientale;dieci anni orsono il Consiglio comunale approvò - a maggioranza - il progetto planovolumetrico inserito nel piano particolareggiato di realizzazione di detta struttura edilizia, piano che in seguito, ottenne il nulla-osta della Sovraintendenza ai fini della tutela dei beni paesaggistici, il nulla-osta per la competenza idrogeologica e, di conseguenza, la relativa autorizzazione edilizia, tant'è che attualmente si nota un proliferare indiscriminato di cementificazione nelle aree a vincolo paesaggistico; la realizzazione di tale struttura edilizia, rappresenta una scelta discutibile, isolata dal contesto ambientale e monumentale della cittá di Spoleto, tant'è che, all'epoca, diversi Gruppi consiliari e singoli consiglieri di diversi orientamenti non ne condivisero l'approvazione, adducendo vari e consistenti motivi ostativi e di contrarietá, o si espressero riserve volte a condizionare il successivo iter deliberativo;ove vi sia la regolaritá formale in ordine alle delibere, alle autorizzazioni e nullaosta ai fini della tutela paesaggistica ed altri atti che abbiano rilevanza ai fini dell'esecuzione dei lavori di detta struttura edilizia, da parte degli Organi periferici dello Stato e da parte della Regione, la strada percorribile sarebbe quella del contenimento dell'ingombro volumetrico di detta struttura in fase di costruzione, nonché della struttura contigua i cui lavori di esecuzione non sono ancora iniziati; peraltro la societá proprietaria della struttura ha intrapreso azioni penali nei confronti di politici, associazioni ambientaliste e comitati (Italia Nostra; Legambiente; WWF; «Salviamo Spoleto», «Colli Spoletini», «Contro lo svincolo sud» eccetera) che sono stati, seppure tardivamente, promotori della polemica insorta in merito alla iniziativa edilizia in questione della quale si ribadisce l'inopportunitá paesaggistica e il consistente negativo impatto ambientale; per la difesa del patrimonio artistico e paesaggistico della cittá di Spoleto si è mobilitata anche la cittadinanza, organizzando sit-in e presidi davanti al cantiere di costruzione dell'opera di che trattasi; il giorno 16 giugno 2007 si è svolta a Spoleto una grande manifestazione unitaria e popolare che ha chiesto di bloccare i lavori; impegna il Governo ad assumere, nell'ambito delle proprie competenze, le iniziative necessarie per risolvere la descritta situazione, tra cui, qualora esistano irregolaritá e illegittimitá nelle procedure autorizzative, la sospensione ed il blocco dei lavori di costruzione e, in caso contrario, ad intraprendere un serrato confronto con tutte le parti e in particolar modo con l’impresa interessata, finalizzato ad un consensuale ripensamento in ordine alla completa realizzazione dell'iniziativa edilizia ed al ridimensionamento dell'entitá volumetrica dell'opera. (7-00190) «Folena, Luciano Rossi, Garagnani, Pescante, Barbieri, Sasso, Li Causi, Rusconi, Bono» nuovo numero 8-00063 Giá allora quindi si parlava di ridimensionamento delle volumetrie, di confronto indispensabile per non violare le leggi in materia. Un ripensamento che non c’è stato, una risoluzione ignorata a dimostrazione di quanto poco incisivo sia il nostro Parlamento anche quando dimostra lungimiranza. Oggi il Comune, di cui alcuni tecnici sono stati ritenuti responsabili dell’accaduto, si trova davanti a un baratro perché se, come potrebbe accadere, una parte dell’edificio (si parla dei 2/3) dovesse essere abbattuto, con tutta probabilitá l’imprenditore al quale è stata fatta chiudere l’attivitá con promesse non mantenute chiederá il risarcimento del danno. L’Amministrazione comunale non può quindi che sperare che tutto si risolva all’”italiana”, lasciando le cose come stanno passando da rinvio a rinvio, da decenni a decenni, lasciando alle future generazioni la gatta da pelare. Del resto a Spoleto non è l’unico caso urbanistico che si trascina nel tempo. A singhiozzo, da mezzo secolo ormai, si discute del palazzo costruito sopra il letto del torrente Tessino (quello della sede della Monte dei Paschi di Siena per capirci). Le leggi in materia lo vorrebbero raso al suolo da anni, ma lì sta. Stessa cosa riguarda gli impianti sportivi di Pontebari, ma lì stanno e allora forse anche per il cosiddetto Ecomostro c’è speranza di sopravvivenza a futura memoria….

Divo Giulio

10 anni fa

A pensare male si fa peccato, ma ci si indovina quasi sempre; lo affermava il politico più intelligente degli ultimi cento anni, vale a dire Giulio Andreotti. Direte: che c’entra con il comunicato in maschera (cioè anonimo) dell’Amministrazione? Molto, poiché appare chiaro che la Giunta (o parte di essa) stanno invocando una ciambella di salvataggio, per superare una situazione oggettivamente incresciosa. In estrema sintesi, stanno dicendo: se qualcuno presenta la domanda di sanatoria, noi NON POTREMO NON ACCOGLIERLA, nel superiore interesse collettivo.. C’è però un problema: non è possibile, e neanche eticamente e legittimamente compatibile, che soggetti condannati in via definitiva presentino domanda di sanatoria per gli illeciti da loro stessi commessi. Sarebbe come Lady Chatterley o Madame Bovary che pretendessero la dichiarazione di verginitá. Perciò, l’unico target in grado di presentare istanza di sanatoria non può essere altro che quello degli acquirenti degli appartamenti, in quanto effettivamente e sostanzialmente danneggiati. C’è però un dubbio, che diviene un macigno: • Per prassi consolidata, ed anche logica, chi acquista un immobile, specie in situazioni “problematiche”, richiede, ed ottiene, dalla ditta costruttrice una fidejussione bancaria o una polizza fideiussoria per garantirsi dagli inconvenienti , sempre possibili, quando ci si imbatte in autorizzazioni comunali, in permessi della Sovraintendenza AI Beni Culturali, in contestazioni delle organizzazioni ambientaliste (molto fondate, ma purtroppo poco ascoltate) • Ebbene, la domanda che poniamo al Sindaco, alla Giunta, ai giornali, e, soprattutto, ai giudici attori del “vaglio incidentale” è semplicemtente una: la Societá costruttrice ha rilasciato le fidjussioni agli acquirenti? Se si, allora si può legittimamente parlare di buonafede nell’acquisto; se non è così, si configura minacciosamente l’ipotesi dell’incauto acquisto, e quindi la richiesta di sanatoria risulterebbe non giustificata.

olga urbani

10 anni fa

Rispondo a "PIGPEN " che mi chiama in causa e lo invito cortesemente a : - firmarsi con nome e cognome come faccio io quando pubblico un commento e sopratutto quando scrive il mio nome: - a rileggere il mio intervento che non entra MINIMAMENTE nel merito della vicenda sulla quale non e' certo lei, esimio sconosciuto, a decidere se io mi debba documentare o meno "; - se lei lo avesse letto con il buon senso di chi non e' mosso da dietrologie, il mio e' semplicemente un elogio ad un ragazzo che tira avanti un giornale on line che nessuno, tranne pochi, ha mai voluto aiutare ma che tutti pero' vanno a leggere; - qualora lei fosse della stessa stirpe di chi ama pubblicare senza il coraggio delle proprie idee e quindi senza firma, dica a chi ha scritto il comunicato che almeno poteva farlo senza errori grossolani di italiano e di ortografia. Sperando di poterla conoscere e magari far nascere un accordo da un contrasto, la saluto cordialmente. Ah ! la firma... OLGA URBANI

POPULISTA NON ALLINEATO AL BUONISMO

10 anni fa

A mio avviso il comunicato di risposta è giustamente tecnico poiché, nell'ambito della ripartizione dei poteri, all'amministrazione spetta quello "esecutivo", al consiglio comunale, ovvero a tutti i gruppi politici quello "legislativo" inteso in termini restrittivi poiché non è organo espressamente legislativo e quello giudiziario alla magistratura che si avvale degli organi preposti per far rispettare le sentenze. Ciò detto, per quanto riguarda i lineamenti generali dell'articolo politico originario (si esprimeva un giudizio identitario), in cui si chiamavano in causa tre esponenti politici, va detto che la loro veritá e la loro coerenza deve essere inquadrata nell'anno della loro denuncia (vedasi foto di Casa Rossa), ovvero quando il Palazzo era in fase di costruzione. Oggi la realtá è ben diversa, il palazzo è stato completato, le famiglie vi abitano, il tutto alla luce del sole, senza che gli organi tecnici competenti, avessero posto alcun dubbio. La coerenza di tre soggetti che, rivestono un ruolo politico, non si limita a ciò, ma nel rispetto della legge, verosimilmente, tiene conto anche del mutamento della situazione, ovvero dei fatti, voluti dalla societá (intesa in tutte le sue componenti ivi comprese, lo ribadisco quelle che avrebbero dovuto intervenire all'epoca dei fatti). Certamente non sono gli organi amministrativi (sia essi retti dal PD, dalla Dx, dalla Sx, da M5 Star, o da liste civiche) a dover intervenire per far rispettare le sentenze. Questo è un compito che ricade, nell'ambito della ripartizione dei poteri ad altri organi che, trovano la loro espressione in dirigenti e funzionari pubblici non politici. Il problema è tecnico-giuridico, e non amministrativo, a meno che il populismo combinato disposto tra le diverse anime di categoria (non certo politiche) desidera utilizzare il medesimo per altri scopi. In sintesi il tema trattato, a mio avviso ha mandato in fuori gioco gli esperti dell'invidia. Buona befana a tutti.

XXX

10 anni fa

DUE STANZE-per ANGIOLETTO senzatetto spoletino

Liborio Romano

10 anni fa

Suona in effetti alquanto strano che un “comunicato dell’Amministrazione” esca anonimo, senza neanche un nick-name. Forse l’anonimato è da attribuire ad una carente o mancata partecipazione di tutti i componenti della Giunta alla presa di posizione dell’Amministrazione? Infatti, c’è chi, tra i commentatori, si chiede chi sia l’estensore e chi se ne assuma la responsabilitá. In realtá, il testo appare chiaramente stilato da un uomo di legge (un avvocato, un legale o il Segretario Generale?) , con abbastanza puntuali riferimenti giurisprudenziali, ma, qua e lá, affiora anche la longa manus della politica, nei passaggi più “compromissori e democristiani” , quali: • La sanatoria non l’ha ANCORA chiesta nessuno; figuriamoci se non si trova chi, avendone il titolo, non la chiederá • La demolizione non spetta all’Amministrazione, Dio ce ne scampi, ma al giudice dell’esecuzione; e poi, parte della struttura è legittima, pare per circa 1/3, e quindi bisogna stabilire quali siano i 2/3 da abbattere. Mi sa che finisce colme nella story-telling di Bertoldo che, per avere la facoltá di scegliersi l’albero dell’impiccagione, tirò avanti sino alla morte • Le leggi sono molte e vanno quindi applicate, sia in un senso che in quello opposto, come purtroppo talvolta avviene nell’ex Patria del Diritto ; l’anonimo redattore parla di vaglio incidentale da parte del giudice, il che vuol dire che l’appellante può integrare il contraddittorio con una tesi alternativa (proporre il pagamento di una congrua ammenda?) • La prima valutazione di merito della richiesta di sanatoria spetta agli Uffici istruttori del Comune ; si spera che non ricadano nella competenza funzionale di nessuno dei soggetti attinti dai provvedimenti giudiziari In sostanza: i giochi sono tutti aperti e possibili, tutto rientra nel relativismo dei giudizi e delle scelte soggettive, è il momento favorevole per i consulenti, in particolari per quelli legali; c’è solo da sperare che non appartengano alla genia dei personaggi bollati da Dante nell’ottava bolgia, dell’ottavo cerchio, dell’Inferno, come “consiglieri fraudolenti”.

Torquatissimo

10 anni fa

esimio Buio più totale a Open Your Eyes hai scritto un ammasso di frasi fatte. se le metti in un boccione e le mischi, viene fuori lo stesso risultato, non si capisce niente

Buio più totale a Open Your Eyes

10 anni fa

Grazie per averci "illuminati" con il suo intervento! (peccato però che nella sua analisi qualcuno l'ha preceduta). Se non ci fosse stato Lei a fare da faro, la cittá e molti suoi cittadini avrebbero navigato nel buio più assoluto. Meno male che tra la "massa" c'è stato almeno qualcuno che ha capito tutto! Non lo sapevamo che, per poterci riuscire, bisognava avere delle generalitá inglesi! Invece, "noi poverini ", abbiamo avuto "la sfortuna" di essere dei semplici cittadini italiani, o degli "ingenui spoletini". O se lo preferisce: "Il buio più totale!" Chiarito il dilemma dell' Ecomostro, per qualcuno di noi sorge un altro dilemma: Ma ci è venuto da solo a Spoleto o ce l'hanno mandato? Perché altrimenti bisognerebbe cambiare nome alla cittá e dargliene un altro più scurrile.

giorgio mariottini

10 anni fa

Il turista parcheggia, esce dall' auto per adagiarsi sul Tapis e si trova immerso in un fossato di cemento a piombo sotto il palazzone colante ruggine che occulta ogni visuale censurando all' occhio il colle verde che domina su martiri della resistenza e lo spirito gioioso e curioso di chi si appresta a scoprire una Cittá magari ancora sconosciuta. il danno ambientale, storico, naturalistico e commerciale, anche se non contemplato nella sentenza, dovrebbe essere sentito e dichiarato dall' amministrazione, comunque estranea ai fatti. Sembrerebbe follia ma basterebbe un po' di coraggio, considerando pure che l' evento abbattimento sarebbe un orgoglio per Spoleto, raccontato sicuramente sui media nazionali come l' estirpare l' unico male di una Cittá gioiello perfetta, rispettosa di arte, storia e natura. de cazzate del resto sui i media se ne dicono tante.

Alberto

10 anni fa

C'E' CHI L'HA VOLUTO L' " ECOMOSTRO" ED E' STATA LA GIUNTA BRUNINI; CHI LO TERRA' IN PIEDI, SE COSI' ANDRA', SARA' LA GIUNTA CARDARELLI. SE IL DISASTRO RIMARRA' IN PIEDI QUINDI LE RESPONSABILITA' SARANNO COLORO CHE LO HANNO VOLUTO E DI COLORO CHE SE LO SONO TENUTO. CENTRO SINISTRA, CENTRO DESTRA, NULLA CAMBIA, AVRANNO GLI STESSI AMICI ?

Alessandro Asinari

10 anni fa

Rispondo a Claudio dicendo che non mi pare qualcuno abbia accusato l\'attuale amministrazione di aver causato danni al paesaggio o aver concesso edificabilitá a edifici illegali. Si chiede solo di prendere una netta posizione in favore del rispetto delle leggi e delle sentenze. Si chiede di dichiarare un\'intenzione netta di contrastare la logica del condono. Si chiede in sostanza di smarcarsi chiaramente dall\'operato delle giunte che l\'hanno preceduta. E nel comunicato privo di firma, pubblicato ieri sera, non ci pare venga fatto.

OPEN YOUR EYES

10 anni fa

il nulla più totale. Sia nel comunicato che nei commenti che puntano solo a far vedere qualcosa di negativo nel silenzio del comune. Ci sono magistrati e Tribunali che parlano non serve che il Comune dica la sua opinione. Mi sembra semplice. Per una mera questione economica invece, farei due conti di quanto costerebbe abbatterlo e risistemare l'area, compresi tutto il danno finora patito dalle famiglie e dalle aziende e di tutti i costi dei processi, avvocati ecc.ecc.... QUESTA E' FOLLIA PURA!

pigpen

10 anni fa

Solo per aggiungere qualcosa alla nota del comune, che mi sembra ragionevole, il reato di danno ambientale del quale tutti parlano, in primis l'editore che forse non si è informato correttamente altrimenti si sarebbe fatto un'altra idea a lui non "comoda", è stato derubricato dalla sentenza di Firenze. I giudici fiorentini hanno chiaramente detto che viste tutte le documentazioni fotografiche e video non si può affatto dire che il palazzo della posterna deturpa la cittá di Spoleto nè che offende la visuale dei visitatori del luogo. Ora, visto che a gran voce tutti invocano il rispetto di questa sentenza, si deve accettare anche questa decisione, che ovviamente apre ad altri scenari. Altrimenti è tutto troppo facile, ognuno invoca l'applicazione della sentenza solo per la parte favorevole ai propri convincimenti. Convincimenti che, sopratutto per un editore, dovrebbero basarsi sulla consultazione di tutti i documenti relativi alla vicenda. Ma questo ovviamente non fa comodo... P.S.: " Non vi è nessuna correlazione fra terreni privati e volumetria dei palazzi, che è stata una scelta autonoma dell'amministrazione precedente ad ogni accordo con i privati" TAR Umbria 417/2014 Prima di parlare ci si dovrebbe informare, lo dica anche alla Urbani.....

ponziopilato

10 anni fa

I comuni sono Enti dotati di autonomia politico-amministrativa, ora per l'aspetto amministrativo il contenuto della lettera è ineccepibile, ma politicamente è chiaro che c'è totale astensione della politica, insomma il Sindaco non è un'amministratore di condominio, o di super-condominio.

claudio

10 anni fa

Mi domando una cosa: che colpa ne ha questa amministrazione con i macelli che hanno fatto le precedenti?Ogni pretesto e' buono per scagliarsi contro chi governa in questo momento la nostra bella Spoleto.I danni li devono pagare gli altri,quelli che hanno permesso di costruire il cosidettio "ecomostro".Adesso quelli che vanno contro con chi governa la nostra citta' troveranno 100 e piu' scuse per fare cadere il Sindaco e C.Ogni scusa sara' buona....

zorro 50

10 anni fa

Il comunicato del Comune di Spoleto dice esattamente il contrario di quanto enunciato nel titolo cioè :non risponde. Scritto in perfetto politichese, afferma tutto e il contrario di tutto. Dire che non si conosce la sentenza quando giá si conosce il dispositivo e come dire che una persona morta, non è morta perché ancora non si conosce l'ora del funerale. Certo le leggi italiane, a differenza di quelle romane, sono volutamente ambigue e offrono una moltitudine di scappatoie a chi vuole eluderle , non a caso siamo infatti il paese degli azzeccagarbugli, ma quello che dobbiamo tenere sempre presente è direbbe Montesquieu lo spirito delle leggi e la nostra Costituzione impone a tutte le istituzioni l'obbligo della tutela del paesaggio senza suggerire loro benevole interpretazioni di sanatoria verso chi è venuto meno a tale precetto . In sostanza quello che si chiede al Comune di Spoleto è di dire chiaro e forte da che parte vuole stare e dal suo comunicato questo non si capisce.

moreno angeli

10 anni fa

L'amministrazione risponde!cosa vuol dire?il sindaco il vice sindaco l'assessore all'urbanistica quello delle grandi opere quello al traffico,ma cosa vuol dire l'amministrazione risponde?qualcuno ha scritto l'articolo,abbia il buon senso di firmarsi per far credito a tutto quello che ha detto e per rispetto del cittadino che legge!buona serata RISPOSTA: si tratta di un comunicato del Comune di Spoleto

Agenzia Marconi

10 anni fa

La risposta un pò tecnica ma tardiva apparsa anche su un nuovo giornale on line Spoletano che sembrerebbe giusta, ma contrasta con le dichiarzioni affrettate e possibiliste del nostro Sindaco alla Gabriella Ermini in una puntata dello Zibaldino e contrasta anche con il silenzio dei tre famosi amministratori attuali che parteciparono alle dimostrazioni contro L'ECO MOSTRO. Ora non resta che vedere anche i funzionari e tecnici condannati possano ancora ricoprire i ruoli precedenti o saranno allontanati o seriamente demansionati.

Semplice cittadino

10 anni fa

Chiedo scusa all'amministrazione, ma, per non incorrere in ulteriori polemiche e per non causare ulteriori *grossolane confusioni* si può conoscere almeno il nome della persona con cui il Comune esprime le sue rimostranze? Ossia, chi è che ha scritto l'articolo? Grazie! Mi si perdoni, ma è solo per essere coerenti con il contenuto e con l'ultima frase..

netorosso

10 anni fa

Mi sembra una risposta tecnica che non dice nulla. La questione è politica: Come si schiera l:amministrazione? Con chi sta?

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