società
Sensibilizzare la cittadinanza sulla violenza sulle donne
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Sensibilizzare la cittadinanza sulla violenza sulle donne
Domani (25) vari appuntamenti per ricordare la giornata della donna
L'Associazione Donne contro la guerra gestisce il punto d'Ascolto di Spoleto, ed è parte integrante della rete locale e regionale insieme alla Cooperativa il Cerchio anche per quanto riguarda il servizio di accoglienza telefonica h24 del numero verde del Telefono Donna.
"Invitiamo tutte/tutti a riflettere sul significato di questa giornata in un momento storico in cui la violenza, i diritti negati e varie forme di integralismo minacciano la vita, la salute e la cultura delle donne. Pertanto facciamo un appello alla Regione dell'Umbria affinché, ancora una volta, non siano le donne a pagare la crisi, con il taglio dei fondi (già esigui) che consentono di sostenere la rete e il sistema regionale antiviolenza" hanno detto i referenti.
Mercoledì 25 novembre, alla Coop di Baiano alle ore 10,30 e alla Coop il Ducato di Spoleto alle ore 17.00, l'associazione Donne contro la guerra organizza, in collaborazione con la Coop Centro Italia, due incontri con Beatrice Lilli, autrice del libro "Rose rosse, 17 anni di violenza domestica" per parlare di percorsi di libertà, di "riconquista di sé" e di uscita dalla violenza". Beatrice è dal 2009 operatrice del Punto d'Ascolto di Spoleto per donne maltrattate e attualmente anche una delle operatrici del servizio h24 per l'accoglienza telefonica del numero verde del Telefono Donna.
A seguire al Cinèma Sala Pegasus ore 21.00 la Cooperativa il Cerchio in collaborazione con l'Associazione Donne contro la Guerra propone il film: MISS VIOLENCE di Alexandros Avranas, vincitore del Leone d'Argento per la regia e la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile (Themis Panou) alla 70a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Ingresso gratuito.
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I commenti dei nostri lettori
Ettore Magrini
11 anni fa
ammirazione per l'impegno dell'associazione "donne contro la guerra" di Spoleto che garantisce un riferimento contro una realtá che vede le donne lontane dall'equiparazione dei diritti nel mondo del lavoro e nella societá, ma anche private dallo Stato della necessaria tutela in materia di violenza.
lucrezia_ro
11 anni fa
che ridere...le donne comuniste..sono scese in piazza solo durante il caso Ruby.ke, .di tutto aveva bisogno ..tranne delle loro false manifestazioni di protesta..!!! invece quanti casi di donne maltrattate sono stati ignorati?? ..vedi anche donne islamiche.....!!! dimenticavo !!:-)) questi sono loro amici quindi, vengono protetti!!!.in tant casi censurata la nazionalita'.. sui quotidiani nazionli..
Il Corvo della rocca
11 anni fa
Sia chiaro che non intendo assolutamente giustificare o assolvere il comportamento degli uomini che esercitano qualsiasi forma di violenza e di maltrattamenti verso le donne. Li condanno fermamente! Ma, da quanto si sa, non sono solo gli uomini ad avere la malattia di maltrattare degli "esseri" più deboli e indifesi: Vedi asili, scuole, ricoveri per invalidi e anziani, ecc. Quindi, anche se questi casi sono meno numerosi, il discorso meriterebbe di essere approfondito su ogni aspetto della societá.
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