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I MIGLIORI VINI NOVELLI DELL'ALTA MARROGGIA IN CONCORSO
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I MIGLIORI VINI NOVELLI DELL'ALTA MARROGGIA IN CONCORSO
Sullo sfondo c'è una straordinaria passione per il vino ed il gusto per il buon bere. Per questo motivo, Fabrizio Fabiani e Brigilda Baqli, titolari del Mac Bar di San Martino Intrignano, hanno avuto l'idea di organizzare un concorso per valorizzare i migliori vini novelli prodotti nel territorio dell'Alta Marroggia.
Così, l'altra sera è andata in scena la seconda edizione del Grand Prix "Il novello del contadino". Tredici i vini rossi, rigorosamente anonimi e con bottiglie di egual colore contrassegnate da un numero, che hanno partecipato alla kermesse. Ma come fa un vino ad essere pronto dopo poche settimane dalla raccolta dell'uva? Il segreto si chiama macerazione carbonica, da cui ne risulta un vino particolarmente profumato. "Una minima parte di uva, quella più in basso - spiega Sandro Crescenzi, enotecnico della cantina Collevite - resta schiacciata dal peso dell'uva soprastante e libera mosto che inizia a fermentare, grazie anche ai lieviti già presenti nell'uva, producendo alcol e anidride carbonica". Tra uno sketch e l'altro dell'attore teatrale Andrea Profili, la giuria popolare, presieduta dal sommelier ed esperto di enogastronomia, Alessio Piccioni, ha stilato la graduatoria finale. Ad aggiudicarsi il concorso, Patrizio Cecchetto, un cinquantenne produttore autodidatta di San Martino Intrignano, che ha conquistato olfatto e gusto dei giurati con un crue a base di Sagrantino, Barbera e Sangiovese. Alle sue spalle Fausto Taboriti di San Giovanni di Baiano con un Merlot e Sangiovese vinificati in purezza. Terzo posto, infine, per Paolo Gentileschi, di Baiano, in gara con un Merlot e Sagrantino.
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