cronaca
Olio 'non' extravergine: la Coricelli S.p.a. coinvolta nelle indagini di Torino
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Olio 'non' extravergine: la Coricelli S.p.a. coinvolta nelle indagini di Torino
Nel mirino di Guariniello campioni di qualità 'inferiore' al dichiarato. Altre nove le aziende indagate. Immediata la reazione: Accertamenti discutibili, produrremo contro-deduzioni
C'è anche la Pietro Coricelli S.p.a. nell'indagine della procura di Torino, coordinata dal pm Raffaele Guariniello, sulla presunta frode dell'olio che nella giornata di ieri (10) ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati altri nove rappresentanti legali di altrettante aziende olearie. L'accusa si basa su
alcune campionature effettuate dai Nas, dalle cui risultanze emergerebbe che l'olio d'oliva in questione non sarebbe "extra vergine", ma solo "vergine". Un "difetto di qualità" dunque alla base della tesi accusatoria, con cui gli oleifici avrebbero commercializzato un prodotto meno pregiato di quanto dichiarato.
La reazione dell'azienda spoletina non si è fatta però attendere. Questo il comunicato stampa diramato nel pomeriggio di ieri:
"La Pietro Coricelli S.p.A. in riferimento agli articoli pubblicati in data odierna su alcune testate giornalistiche nazionali e locali che riportano di verifiche condotte dalla Procura della Repubblica di Torino a seguito di precedenti analisi pubblicate dalla rivista di consumatori "Il Test" lo scorso maggio 2015 ritiene opportuno precisare quanto segue:
- le verifiche effettuate sia dalla rivista "Il Test" che successivamente dai NAS di Torino su incarico della Procura della Repubblica si fondano esclusivamente su una prova di assaggio del prodotto: tali verifiche, sebbene condotte da assaggiatori professionisti, sono ormai da più parti ritenute insufficienti in quanto trattasi di un metodo di analisi soggettivo, non ripetibile e non riproducibile;
- le risultanze delle analisi pubblicate dalla rivista "Il Test" sono state già da tempo contestate dall'azienda e fatte oggetto di specifica querela presentata presso la Procura della Repubblica di Spoleto. Sul punto - a riprova della sostanziale scarsa affidabilità della prova di assaggio - è curioso notare che le risultanze della rivista "Il Test" si riferivano a nove aziende, due delle quali non vengono tuttavia riportate nel comunicato della Procura della Repubblica ripreso dalle fonti di stampa;
- il lotto oggetto di contestazione, prima di essere posto in commercio, è stato oggetto di accurate analisi, sia da parte dell'azienda, che da parte di laboratori esterni accreditati, che ne hanno confermato la conformità qualitativa.
Tutto ciò premesso la Pietro Coricelli S.p.A. respinge le contestazioni mosse, in particolare nella parte in cui, a mezzo stampa, si riporta falsamente che l'azienda avrebbe posto in commercio "olio di oliva" sotto la dicitura di "olio extra-vergine", fatto questo che non viene eccepito neppure dalla Procura della Repubblica di Torino la quale si limita, sulla base di metodi di accertamento appunto discutibili, a contestare che l'olio posto in commercio sia "vergine" anziché "extra-vergine": sul punto l'azienda sta verificando con i propri legali l'opportunità di sporgere querela nei confronti delle relative testate giornalistiche riservandosi di quantificare i danni subiti.
Per ciò che attiene invece le contestazioni mosse dalla Procura della Repubblica di Torino, l'azienda, secondo le modalità ed i tempi previsti dalla legge, produrrà tutte le proprie adeguate contro-deduzioni che non potranno altro che confermare la correttezza della propria condotta e sul punto esprime fin d'ora l'auspicio che le risultanze finali di questa vicenda possano meritare da parte degli organi di stampa la medesima eco mediatica.
In questa sede Pietro Coricelli S.p.A. desidera rassicurare tutti i propri consumatori, e più in generale tutte le parti interessate, che i prodotti da essa posti in commercio in passato, ora, e come sempre sarà in futuro rispettano tutti i più elevati standard di qualità in ossequio alle più stringenti normative in vigore".
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I commenti dei nostri lettori
Il Corvo della rocca
11 anni fa
Oggigiorno, la "verginitá" dell'olio è come quella delle donne: Dura pochi anni.
claudio
11 anni fa
per CODACONS, allora chiunque puo' dire di aver consumato l'olio in questione, e le prove?...
spoletina
11 anni fa
La violenza e l'aggressivitá del Codacons è insopportabile, sempre sul piede di guerra e sempre pronto a gettare fango senza scrupolo e senza aspettare le conclusioni della Magistratura. Fortunatamente i consumatori sono più intelligenti e ragionevoli e non si faranno influenzare da chi gode nel distruggere anziché tutelarli seriamente. E che noia stuzzicare gli appetiti della gente col miraggio assurdo dei risarcimenti !!!
OPEN YOUR EYES
11 anni fa
Dimenticavo..... 3 delle aziende coinvolte sono di proprietá spagnola....quindi continuiamo a gettare fango sul MADE in ITALY anche quando sono gli stranieri a fare casino!!!
OPEN YOUR EYES
11 anni fa
@ DIOGENE Posso essere d'accordo sul fatto del vendere una qualitá per un altra, ma stanno avendo lo stesso trattamento mediatico di chi vende prodotti additivati con robaccia chimica che fa male alla salute. Mi viene anche da aggiungere "si vede che il prodotto era buono lo stesso per non essersi lamentato nessuno...."
Laerte
11 anni fa
@ openyoureyes: hai perfettamente ragione ma peggio ancora, a mio avviso, l'atteggiamento del Codacons. Una mossa come questa specie di "chiamata alle armi" dei consumatori sarebbe stata del tutto opportuna e avrebbe avuto un senso A CONDANNA AVVENUTA. Non certo appena uscita la notizia di iscrizione nel registro degli indagati del presunto (vero?) frodatore. Da voltastomaco.
Diogene
11 anni fa
Per " OPEN YOUR EYES " : Posso condividere l'idea di fondo del Suo commento . Ma rimane il fatto che, se confermato , la Ditta Coricelli ha dichiarato il falso vendendo olio Vergine per Extra Vergine di oliva !!!!!! E a me , personalmente ........ " questa cosa non mi piace " !!!!!!!!
OPEN YOUR EYES
11 anni fa
l'apoteosi....follia pura.... I ternani vivono con dei produttori di cancro pubblico, gli inceneritori le discariche vicino all'AST, e questi si preoccupano del danno che potrebbe aver fatto un Olio che anzichè essere Extravergine era solo Vergine (alla degustazione, quindi senza analisi, fatto da una rivista... La gente non sa che fare e distrugge decenni di lavoro di famiglie e imprese con un articolo o un indagine. Questa societá non mi piace.
Codacons
11 anni fa
Dopo l'inchiesta della Procura di Torino sull'olio extravergine d'oliva, che vedrebbe coinvolto anche il noto marchio umbro Coricelli con sede a Spoleto, il Codacons affila le armi legali a tutela di migliaia e migliaia di consumatori coinvolti in quello che sembra essere l'ennesimo scandalo alimentare italiano. L'associazione dei consumatori, infatti, ha deciso di pubblicare oggi sul proprio sito internet www.codacons.it un modulo attraverso il quale le famiglie che hanno consumato olio extravergine prodotto dalla Coricelli e da una delle 7 aziende coinvolte nell'indagine, possono avviare l'iter per chiedere il risarcimento del danno subito e costituirsi parte offesa nel procedimento aperto dalla Procura. "Invitiamo tutte le famiglie che hanno consumato olio extravergine d'oliva di una delle marche colpite dall'inchiesta, a far valere i propri diritti e chiedere un indennizzo fino a 5.000 euro - afferma il Presidente Carlo Rienzi - Se gli illeciti saranno confermati, infatti, il danno per i consumatori sarebbe enorme: a quello morale derivante dall'inganno subito e dalla lesione della buona fede, si aggiungerebbe un evidente danno economico, derivante dall'aver pagato di più per un prodotto con caratteristiche inferiori a quelle promesse". Per tale motivo il Codacons pubblica oggi sul proprio sito internet il modulo che i consumatori di olio possono utilizzare per chiedere il dovuto risarcimento.
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