cronaca
Mancano due mesi a Natale, ma le luminarie fanno già scintille...
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Mancano due mesi a Natale, ma le luminarie fanno già scintille...
Il 'giallo' del litigio tra Zefferino Monini e Paolo Laureti (Ascom)
Che Spoleto sia una città litigiosa è assodato da tempo; non fosse un gioco di parole, lo si potrebbe definire "pacifico". Ma che anche le luminarie di Natale potessero divenire motivo di alterco tra i rappresentanti dei commercianti e la pubblica amministrazione, è un fatto che odora tanto di guinness
dei record. Eppure è stato così non più tardi dell'altro ieri, durante una riunione a Palazzo della Genga tra i rappresentanti delle associazioni di categoria, l'amministrazione comunale e il tavolo di lavoro di cui da tempo si avvale per la preparazione degli eventi, compresa la candidatura di Spoleto a Capitale della cultura. Venendo ai fatti, fonti vicine all'associazione commercianti di Spoleto riportano che a un certo punto il consigliere comunale delegato Zefferino Monini si sarebbe scagliato contro il vicepresidente vicario dell'Ascom Paolo Laureti, invitandolo a lasciare la riunione non senza prima averlo offeso. Da quanto trapela, il tavolo stava discutendo su chi avrebbe dovuto accollarsi l'onere di fatturare le spese necessarie per la realizzazione delle luminarie e degli addobbi natalizi. A tal proposito, il Comune sarebbe pronto a stanziare 10 mila euro per illuminare le sette porte della città, mentre ai singoli commercianti spetterebbe il compito di acquistare i fili elettrici necessari a far risplendere le rispettive vetrine. Fili che, come logica vuole, potrebbero poi essere riutilizzati di anno in anno, senza buttare via i soldi.
La vicenda è abbastanza grottesca e, ovviamente, i protagonisti forniscono versioni diametralmente opposte. Se infatti l'entourage di Laureti non esclude addirittura che il vicepresidente vicario dell'Ascom ricorra al proprio avvocato per le offese subite, il consigliere comunale delegato - raggiunto telefonicamente da Spoletonline - non si scompone di una virgola dimostrandosi estremamente sobrio e tranquillo. "Non c'è stato alcun litigio - dichiara sereno - sono i commercianti, semmai, che hanno qualche problema fra di loro. Forse dovrebbero risolverli prima di parlare con l'amministrazione. Nessuno ha cacciato via nessuno, Paolo Laureti si è alzato ed è andato via. Purtroppo - conclude Monini - per qualche tessera si rischia di far pagare un'intera comunità, e questo non lo trovo giusto".
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I commenti dei nostri lettori
AGENZIA MARCONI
11 anni fa
da Agenzia Marconi Caro sig. Rapucci mi sembrano tutte giuste le sue esternazioni, ma se è vero come è scritto in altri commenti che i consiglieri comunali non possono avere deleghe, ma essere solo consiglieri del Sindaco che se fará suoi i consigli quando partecipa alle riunioni con la Giunta, gli Enti ed Associazioni indicherá l’indirizzo della Amministrazione da Lui unicamente Rappresentata. “Tutto il resto e’ Noiaaaaaaaaaaaaa” come ascoltavamo in una vecchia canzone.
basilio rapucci
11 anni fa
Per la prima volta il problema delle luminarie viene sottoposto al giudizio dei cittadini e su questo argomento vorrei esprimere anche il mio giudizio. Le cittá nel periodo natalizio, ravvivano la loro immagine con luci e lustrini, e questo crea quel bel ambiente festaiolo di cui tutti i cittadini godono. In periodi di vacche grasse ( dove si incassava e non si pagavano le tasse dovute), i commercianti si sono sobbarcato il costo delle luminarie, mentre oggi dove si incassa ( con margini ridotti) e tutti sono tartassati in modo spropositato rispetto ai guadagni, si pretende che questa categoria continui a sostenere i costi degli addobbi come se fosse un atto dovuto. Mi sembrano quindi fuori luogo i commenti espressi da alcuni cittadini che mettono a nudo i difetti di alcuni personaggi senza dare quel contributo utile a risolvere il problema. Ritornando all'argomento principe ( le luminarie) ritengo che una Amministrazione che ama la cittá, non può rifiutarsi di affrontare il problema. Ritengo quindi corretta la posizione assunta da Zefferino Monini che chiede un maggior coordinamento tra i rappresentanti del settore, i quali avrebbero dovuto esprimere una posizione comune. Questa doveva essere presentata nel modo e nella forma corretta , fermo restando l'obbligo dell'Amministrazione a fornire risposte utili agli interessi di tutta la comunitá. Naturalmente abbiamo ancora tutto il tempo per passare dalle polemiche ai fatti, evitando di creare casi personali e/o ad arrivare addirittura alle minacce. Spoleto ha un estremo bisogno di recuperare quel ruolo guida che in passato gli veniva riconosciuto senza che questo venisse richiesto.
Il Corvo della rocca
11 anni fa
"Se gli impianti sono sotto-dimensionati "l'alta tensione" avrebbe favorito i cortocircuiti. Parte da qui il ragionamento degli addetti. Per evitare delle serie complicazioni, si è ben pensato che sarebbe stato opportuno "staccare la spina". Anche al "costo" di qualche denuncia. Consapevoli che "il Bambinello" sarebbe stato ugualmente illuminato dalla sua Stella, e che i Re Magi non avrebbero rinunciato a portargli dei doni. Senza dispendio di altra energia. Se non è risparmio questo?.....
Diogene
11 anni fa
SENZA VOLER DIFENDERE O ACCUSARE NESSUNO E' INDUBBIO CHE LA MAGGIOR PARTE ( escluse rare eccezioni ) DEI COMMERCIANTI SPOLETINI DA TEMPO IMMEMORE HANNO IL " braccino corto " PER LE SPESE DEGLI ADDOBBI !!! E QUESTO I RAPPRESENTANTI DELLE VARIE CATEGORIE NON POSSONO NEGARLO.
Polvere di stelle
11 anni fa
Appare curiosa la querelle tra il Consigliere Monini e Paolone Laureti, almeno così come viene raccontata, dal momento che il motivo del contendere è bagatellare, l’accensione degli animi eccessiva, i comportamenti poco improntati ad un bon ton istituzionale. Nelle riunioni condominiali si assiste, talvolta, ad un più misurato aplomb. Se poi non è vero niente, è anche peggio. La veritá è che , al fondo di tutto, c’è l’equivoco di una delega allo sviluppo economico data , ma forse no, di compiti assegnati ma forse no (e comunque l’arredo urbano rientra tra le competenze dell’Assessore Cappelletti) , di un programma di azione, per lo Sviluppo Economico, delineato ma chissá come, da chi e quando. Con la Lezi, Assessora della precedente Giunta, il riferimento era immediato, se si voleva verificare ciò che non veniva fatto, ed era molto. La Confcommercio , che giá non mostra un gran feeling con l’Amministrazione , trae spunto dalla confusione, innegabile, delle lingue per continuare a fare di testa sua, come sempre. Basta ricordare la acre polemica per la tassa di soggiorno, per i posteggi in Centro Storico e per ogni occasione che si è presentata. Signor Sindaco, l’ipotesi di qualche trasfusione di sangue (telefonare all’Avis -Grifoni ) e di qualche innesto , per rafforzare la squadra, non sarebbe per niente da scartare.
carrie76
11 anni fa
capitale del provincialismo altro che della cultura...
COMMERCIANTE
11 anni fa
i commerecianti potranno avere anche dei problemi , ma il problema maggiore ce l'ha chi caccia dalla casa comunale e offende un loro rappresentante. poi si vedra'se è vero cio' che dice il sig monini . fortunamente abbiamo funzionari comunali onesti che non avranno nessun problema nel riportare quanto accaduto, nel verbale della riunione,
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