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Gioco Online in fermento all'estero, Italia ferma

 

Sia in Europa che fuori ferve l'attività legislativa per regolare il gioco d'azzardo. A Roma non sembra esserci fretta

 

Mai come in queste ultime settime si è parlato della legalizzazione del gioco online, con tutta una serie di nuove prospettive e di cambiamenti che hanno investito moltissimi paesi dell'Unione Europea e non.
Così, mentre in Italia si torna a discutere ancora una volta della legislazione riguardante il gioco


d'azzardo, con l'ultima proposta presentata alla Camera dal deputato Lorenzo Basso, contro ogni forma di pubblicizzazione del gioco, il Portogallo, piuttosto, apre le porte al gioco online presentando i requisiti necessari per i provider in rete.

Con questa manovra il governo portoghese stima di aumentare gli introiti fiscali di oltre 20 miloni di euro già solo nel 2015. In direzione simile sembrano muoversi diverse province canadesi, con Alberta ora pronta a valutare la legalizzazione del gioco esattamente come già avvenuto in altri territori negli anni passati: Ontario, Mantitoba e Quebec.

In Romania l'autorità del gioco (ONJN) è sempre più attiva nel campo dei giochi online ed ha recentemente pubblicato una lista con 50 siti web, oscurati perché privi di licenza. Sono soltanto tre, al momento, le aziende attive nel territorio, che dovranno passare un periodo di prova prima di ottenere una licenza della durata di dieci anni.

Anche altri Paesi stanno facendo un passo avanti come in Lituania, dove la Presidente Dalia Grybauskaitė aveva già da tempo proposto la regolamentazione dell'offerta di gioco. Al momento però il Paese ha deciso di concedere le licenze di gioco online solo ai provider di gioco terrestri. In sostanza per poter gestire un casinò online valido in Lituania occorre prima essere possessori di una regolare sala da gioco "fisica".

Un punto, questo, su cui si dibatte da sempre anche in Italia, Paese in cui è molto nota la passione per il gioco d'azzardo e, in generale, per il tentare la fortuna, come abbiamo avuto modo di scrivere già dieci anni fa. Nel nostro Paese, in realtà, molti operatori del settore hanno già bypassato da tempo il problema del possedere una realee sala da gioco, offrendo quindi la possibilità ai propri utenti di giocare dal vivo. Alcuni di questi sono anche molto noti al pubblico grazie alla promozione sui maggiori canali tv; Starcasino, reso famoso dalla modella svedese Victoria Silvsted, ma anche Williamhill, definito il più importante bookmaker inglese.

Aspettiamo allora che anche il governo Renzi assuma una posizione più chiara rispetto alla normativa riguardante il gioco d'azzardo online nel nostro Paese, che ormai da troppo tempo sembra assolutamente fossilizzata, con nuove e diverse proposte di legge presentate a cadenze semestrali, che sembrano poi finire nel dimenticatoio.



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