sport

Maran: intervista al difensore Claudio De Moraes

 

Tratta dal sito www.marancalcioa5.it

 

Una bella chiacchierata con Claudio De Moraes, uno dei punti fermi della Maran calcio a 5 che, in due anni, si è guadagnata il diritto ad essere annoverata tra le migliori 14 squadre d'Italia: la serie A. Un'intervista testa a testa, niente internet: Claudio e sua moglie Daniela sono già a Spoleto, con qualche settimana di anticipo rispetto all'inizio della preparazione. Li incontro nel loro appartamento, molto vicino alla stazione di Spoleto, a due passi dal PalaRota, una spettacolare visuale sul panorama più bello della città, con la Rocca che domina.


Allora Claudio, ma che fai a Spoleto? Non ti hanno detto che la Maran è in A e che, quindi, l'inizio dei lavori è slittato all'8 settembre?
Certo che lo so! Io e Daniela, però, volevamo prenderci un po' di estate, visto che, già durante la stagione agonistica in Italia, in Brasile è caldo e non lo provo... Pensa che ora che sono partito da casa mia c'era una temperatura intorno a 0°; così ho pensato di venire qua a godermi un po' di caldo, anche se non pensavo che ce ne fosse così tanto!
Programmi di viaggio?
Solamente sole e mare! Il turismo lo abbiamo fatto a giugno, visitando Il Cairo e poi, a luglio, passando una settimana a S.Paolo del Brasile.
Ci eravamo lasciati il 24 maggio dopo lo spareggio perso a Reggio Calabria. Come era il morale?
Innanzi tutto dobbiamo dire che la finale è arrivata al termine di una stagione meravigliosa, in cui siamo stati sempre tra le prime in campionato, che ci ha visto vincere la Coppa Italia; infine abbiamo vinto anche i playoff del nostro girone. A quel punto abbiamo affrontato Reggio e lo abbiamo fatto alla pari; e non dimentichiamo che i calabresi avevano collezionato 20 punti nel girone di ritorno della seria A, quindi non una squadretta. Alla fine chiaramente eravamo giù di corda perché avevamo perso, ma giocando un grande confronto. Un vero peccato, ma restava la consapevolezza di aver dato tutto per l'intera stagione.
Chi ti ha dato la notizia del ripescaggio? Come l'hai presa?
Stavamo da mia suocera e, sinceramente, non avevo letto la notizia su internet. Poi mi ha contattato Piergiorgio Conti su internet, facendomi i complimenti e ho saputo tutto. E' stata proprio una bella notizia.
Ora si apre l'avventura della serie A: come la vedi?
Dura certamente. Però sono convinto che abbiamo una squadra che potrà creare grattacapi alle altre, un gruppo consolidato, una base su cui si può puntare, anche con l'inserimento di qualche rinforzo. Certo avremo delle difficoltà nel confrontarci con un altro livello di gioco; ma, con un bel gruppo, un campionato si affronta meglio, serie A o serie C che sia.
Alla fine giocheremo a Foligno.
Certo, avrei preferito giocare a Spoleto... Foligno non è proprio la nostra casa. Però, prima di parlare, vorrei capire come riusciremo ad organizzare i nostri orari, soprattutto gli allenamenti. E, comunque, nella nostra posizione, è importante tirare fuori il meglio da tutto, compreso giocare in una città nuova che potrebbe aggiungere ulteriore sostegno a quelli che continueranno a seguirci.
Come sappiamo, il ritardo nell'inizio del campionato è dovuto al fatto che la nazionale italiana parteciperà ai prossimi Campionati del Mondo che si giocheranno in Brasile tra qualche settimana. Come la vedi?
La vedo che mi piacerebbe vedere qualche partita dal vivo, ma saremo in piena preparazione. A parte gli scherzi, per l'Italia sarà dura: Spagna e Brasile li vedo ancora più forti; anche se l'Italia con il Portogallo potrebbero rappresentare una positiva sorpresa, grazie al miglioramento che i due movimenti stanno avendo con i due campionati che stanno crescendo tantissimo di livello.
Senti... E le Olimpiadi? Le stai vedendo?
Di notte no, ma di giorno non mi perdo una gara: vedo sia la Tv italiana che quella brasiliana su Internet e mi diverto molto. Spero che il Brasile vinca molte medaglie, ma quella che desidero di più è quella d'oro della pallavolo maschile.
Ora ci sono parole speciale che vuoi esprimere, vero?
Sì, volevo dire che sono molto dispiaciuto per Luigi. Appena tornato, sono andato subito in ospedale a trovarlo. Io e Daniela (ma anche tutti i nostri compagni cui ho avuto modo di dare questa notizia) stiamo pregando incessantemente per lui, per Lorenzo e per tutta la famiglia. Siamo loro molto vicini e speriamo che ce la faccia a venirne fuori il più presto possibile.



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