le interviste di Sol

'Lavoriamo per il bene della Città contro le logiche periferiche del divide et impera'

 

Il sindaco de Augustinis ai microfoni di Sol: 'Aperti al dialogo con chi ha a cuore Spoleto e voglia discutere di progetti seri, rispettosi della legalità. Da Roma giunge il messaggio, forte, che la musica è cambiata e non è più tempo di giochetti'

 

Sempre - o quasi sempre  - pacato, con i tempi di esposizione morbidi come quelli della giustizia per cui da sempre lavora, ma anche dotato della fermezza di chi non fa sconti, nel parlare come nell'agire. Umberto de Augustinis, sindaco-magistrato di Spoleto, ha ben poco a che spartire con i suoi predecessori: non è il "paccaspallista" Cardarelli, neanche il bravo ragazzo "ciccioso" amore delle suocere Benedetti, men che meno un "animale da palcoscenico" come Brunini. Insomma, per come Spoleto è abituata a vedere il suo primo cittadino, quello di adesso è certamente un sindaco sui generis: antipersonaggio per eccellenza, sobrio al punto da rasentare l'austero, l'attuale sindaco ha indubbiamente il pregio - forse deformazione professionale? - di saper passare senza farsi notare, di osservare senza esser visto. Ma l'apparenza non inganni: de Augustinis le unghie ce le ha eccome. E, quando serve, sa anche tirarle fuori. Spoletonline ha voluto incontrarlo per fargli qualche domanda circa l'attuale situazione politica cittadina, con la seconda mozione di sfiducia che incombe, come la più classica delle spade di Damocle, sulla testa della sua amministrazione.

Signor sindaco, il tempo stringe. A quando la discussione della mozione? "Spetta fissarla all’ufficio di presidenza".

Come pensa di affrontare la mozione di sfiducia firmata da 15 consiglieri comunali su 25? "Me ne intendo poco di mozioni di sfiducia. In questo caso gli argomenti esposti mi lasciano un po’ perplesso".

In che senso, scusi? "Sono un sindaco particolare: ho un’esperienza nella cosa pubblica che non credo possa discutersi e in questi mesi credo di esser stato poco assistito dalla fortuna, perché abbiamo dovuto affrontare guasti terribili derivanti dalla pandemia e da varie crisi locali di ogni genere, forse anche in preparazione di tante altre. Ciononostante abbiamo potuto far cose di tutto rispetto, dalla frana dello stadio alla torbida vicenda della scuola Dante Alighieri, al mutamento della direzione del Festival, a una doppia Estate spoletina ricca di straordinari eventi e grandi feste natalizie, al rifacimento di strade dissestate da 25 anni, alla riapertura di strade bloccate da 18 anni che isolavano frazioni importanti, all’approvazione della variante del piano regolatore, all’eliminazione dell’ignobile accrocco di ferro e stracci sulla facciata del convitto femminile Enpas, alla nuova palestra dell'Alberghiero, all’avvio dei lavori al complesso della Stella, alla fermata del frecciabianca. E, soprattutto, alla gestione integrata dell’epidemia Covid che oggi ci consente numeri decisamente più soddisfacenti di altre realtà territoriali anche vicine, pur avendo dovuto subire la trasformazione dell’ospedale in covid hospital. Ma quel che conta sono le regole. Quindi, se il consiglio comunale vuole una gestione diversa delle cose, indipendentemente da quel che pensa la gente, la decisione è da rispettare".

Continuo a non capire. "Vede, basta leggere il mio manifesto elettorale: la mia azione è puramente civica, libera e aperta al contributo di qualsiasi soggetto politico, sia anch'esso civico oppure emanazione di un partito, a patto che abbia veramente a cuore le sorti della nostra amata Città. I civici sono importanti perché sono il cuore dell’amministrazione, ma in un contesto equilibrato ci vogliono anche le gambe e le braccia , specie per una Città che storicamente ha sempre dipeso fortemente da Roma (e tuttora ne dipende, nel bene e nel male)".

Ogni riferimento agli esponenti di destra è puramente casuale. Eppure alcuni di essi l'hanno sostenuta, a giugno 2018. "Sì, alcuni sicuramente e, tra loro, Salvini. Tenga conto, comunque, che esiste un certo modello politico radicato a livello di realtà periferiche che applica la regola del divide et impera. Nel nostro caso, furbescamente, si sfruttano le divisioni politiche cittadine per tenere Spoleto in un equilibrio perennemente precario, col risultato di attenuare in maniera enorme il peso e l’autorità di tutti e, occultamente, promuovere la propria; così è sempre difficile individuare posizioni ideologiche ben definite. Più facile trovare logiche di contrasti e opposizioni, più o meno costruite ad arte Il bello è che queste cose me le diceva tanto tempo fa un super ex sindaco fine anni Settanta quale era stato Mario Laureti, da me conosciuto come eccellente avvocato del processo BPS, e ribadite da un uomo come Pietro Conti che di politica seria ne capiva davvero, tanto da renderla coinvolgente".

Non Le sembra un po' troppo tranchant dividere i buoni dai cattivi sulla base di come voteranno una mozione il cui esito, se le cose stessero come oggi, mi permetto, appare piuttosto scontato? "Chi vota la mozione ha certamente sue motivazioni. Non pretendo di condividerle. Mi basta la buona fede, che non sempre è presente nel contesto cittadino e non  solo. Certamente avremmo da giocare le partite più importanti, per di più nel pieno di una pandemia la cui curva non accenna ad attenuarsi. La nostra città, al pari di tante altre, è in gravissima sofferenza sociale, economica e sanitaria con barometro in netto peggioramento. La chiusura dell’ospedale, in questo, è una ferita tuttora aperta, anche se penso che costituisca soprattutto un errore politico gigantesco, che andrebbe riparato al più presto Forse eliminando il sindaco, molti pensano a togliersi dai piedi un problema per loro. Li posso capire. Infatti, per alcuni, è anche troppo vero. Ma la parola, dopo il commissario, andrebbe prima o poi al popolo sovrano, che le idee ce le ha, eccome. E che, per giunta, ha sempre ragione. Sono sicuro che questa Città può esprimere soggetti di gran qualità e di ottimo carattere. Il mio, lo ammetto, non è granché sul piano della condiscendenza. Personalmente un lavoro ce l'ho ed anche apprezzato. Ho regalato volentieri tempo ed energie per il bene di Spoleto, città che amo per averci vissuto ormai da 40 anni appena compiuti. Parafrasando un grande sindaco, Giorgio La Pira, credo che il valore della vita degli amministratori di una città dovrebbe essere il dono di sé ai cittadini. Roba antica, ma forse ci si dovrebbe pensare un po’ di più. Se non si capisce qual è lo spirito di lavoro di questi anni, effettivamente credo che da parte ma ci sia motivo di pensare che la sfiducia sia reciproca e che si debba pensare a qualche altro sindaco, che può certamente scegliere ottiche diverse sul collaudato stile di cui sopra".

Sta lanciando un messaggio al gruppo consiliare del Partito democratico? "Non è così. Il mio messaggio è e resta fondato sulla coerenza dei contenuti. Il contenuto politico del mio mandato resta questo e non è cambiato: se avete un progetto per far star meglio lavoratori, commercianti, artisti, pensionati, associazioni e tutti quelli che scelgono di continuare a vivere a Spoleto o che vorrebbero farlo, fatevi avanti: lavoreremo insieme per la Città. In questi anni c’è stato chi mi ha dato del fascista, del leghista ma, soprattutto, del comunista. 'Un uomo solo al comando'... no: non stiamo andando in bici e io non sono affatto Coppi. Amo i giochi di squadra, come sa chi ha lavorato seriamente con me. Però niente trucchi: bisogna capire che stiamo tutti  combattendo la battaglia della vita, come i nostri parenti e genitori combatterono nella guerra contro bombe e fame. A covid finito non ci riconosceremo affatto e, temo, non vorremo neppure guardarci allo specchio, per paura di non trovare quel che eravamo. Andrà tutto bene, ma non come pensiamo noi. In questi giorni a Spoleto abbiamo avviato una riflessione con Aspen sui modelli di sviluppo delle piccole città, col contributo dell’ONU. Bisogna guardare lontano".

Ogni crisi nasconde delle opportunità... "Infatti Churchill diceva: 'Mai sprecare una crisi'... Se si capisce questo sto a fianco di chi vuole, ma solo se è gente leale alla Città, coerente e in buona fede e che, poi, creda nelle regole di legalità e nel rispetto delle  istituzioni, anche giudiziarie. Oggi a Roma si sta sviluppando una grande occasione politica, dovuta a un uomo accreditato in tutto il mondo anche come eccezionale mediatore politico economico, con la stoffa dello statista".

Mario Draghi. "Lo appoggiano quasi tutti. La lezione dovrebbe essere chiara: non è più tempo di giochetti, come la grande maggioranza ottenuta al Senato e alla Camera ha ampiamente dimostrato. Whatever it takes".



I commenti dei nostri lettori

Dario

8 giorni fa

Umberto uber alles !

Anonimo

8 giorni fa

+ Il futuro della città di Spoleto? Aprire una facoltà universitaria per insegnare "l'arte del darsi la zappa sui piedi da soli". Abbiamo l'esperienza acquisita da anni e anni di pratica, il know how cioè le conoscenze e le abilità operative necessarie per insegnare il "che fare e come fare" e molti aspiranti Fantozzi come studenti. Abbiamo i migliori docenti, quelli che vorrebbero trasformare la Rocca Albornoziana in un Casino. Pardon! Volevo dire in un Casinò con l’accento finale sulla o. Il futuro è scritto, quindi. Perché ci preoccupiamo. Il futuro può attendere. Il Virus pandemico ci fa un baffo. La crisi economica, le povertà, i buoni pasto per chi non arriva a fine mese sono un’illusione: non esistono. Signor Sindaco: non abbiamo bisogno dell’Ospedale, siamo tutti in buona salute. Signor Sindaco, Lei ha fatto il suo possibile. Grazie! Signor Sindaco, gli spoletini sono oltre cioè altrove e godono tutti di buona salute. Ma … un grido che non ti aspetti sale dalle strade e dalle piazze verso il cielo: ridateci l’Ospedale. SUBITO ! (non si deve dimettere)

PASQUINO

9 giorni fa

Credo che i signori firmatari per le dimissioine del sindaco De Auigustinis si assumeanno grosse responsabilirà nell’eventualità che con la loro brillante operazione il comune verrà commisariato . A chi giova il commissariamento? non certo alla nostra città mentre ne traggono vantaggi certi chi gestisce la politica regionale. Che in questa brillante operazione di scardinare o meglio disercionare il sindaco di Spoleto c’è dietro un progetto politico che chiaramente come sempre è stato non per l’interessi della nostra città. Comincia ad essere ben chiaro a tantissimi concittadini il fatto che a differenza dei suoi predecessori Sindaci , il sindaco di Spoleto è persona istituzionalmente ingombrante in qunto NON si PRESTA ai GIOGHI dei POTERI REGIONALI che fin ad oggi hanno fatto esclusivamente gli interessi di altri territori e della vicina Foligno e non certamente quelli della nostra Spoleto. Quello che sta meravigliando la popolazione spoletina che in questa operazione “Sindaco fuori” si è accodata con il “documento della discordia” a firma di consiglieri della DESTRA anche i consiglieri del PD di quella ormai rimasta della sinistra storica della nostra città. Lo stupore è tanto perché questi signori si dovrebbero domandare, perché la nostra città si trova in questa situazione . Chi ha governato fin ad oggi la regione dell’umbria ? Chi ha dato il benestare perchè il centro direzionale e quindi di potere politico dell’USL , venisse istituzionalmente lasciato a FOLIGNO ? e da quella scellerata scelta di becera politica che è iniziato il calvario per il nostro ospedale E di chi sono le responsabiltà politiche dell’OPERAZIONI fin ad oggi attuate del graduale e irresponsabile DEPAUPERAMENTO del NOSTRO OSPEDALE? Lor SIGNORI del PD facessero profonda RIFLESSIONE e AUTOCRITICA ,se ne sono capaci, farebbero un bel respondabile gesto politico nei confronti della nostra città mettendosi in RELIGIOSO SILENZIO evitando di corresponsabilizzarsi a questa devastante politica locale che porterà tutti in un irreparabile BARATRO SANITARIO ECONOMICO , SOCIALE. FINE

OPEN YOUR EYES

9 giorni fa

Veramente vergognoso chiedere le dimissioni al Sindaco in questo momento. Non mi stancherò di dirlo, così abbiamo la certezza che l'Ospedale non riaprirà più e che alle Cementerie si bruceranno i rifiuti ... Spoleto con la ristrutturazione del Ex convitto femminile poteva diventare un eccellenza in Umbria per la terza età. Tapis roulant, scale mobili, ascensori, aria pulita, un punto di forza notevolissimo rispetto alla inquinata Terni o Foligno e alla giusta distanza da Roma se poi si considerano gli sforzi per sistemare la somma. Ma certo senza Ospedale...diventa dificile fare un progetto di questo tipo... Chi pensa che il Sindaco vada sfiduciato o debba dare le dimissioni adesso è in mala fede e non vuole il bene di Spoleto, questo è poco ma sicuro.

mauro

10 giorni fa

Concordo su quanto dice il comitato 19 giugno,e sopratutto con la replica del Signor Loretoni Roberto su un altra testata a questi quaquaraquà di politici ruspanti,che si stanno svendendo la nostra città,come hanno fatto finora quelli del pd,sempre appereconati alle direttive di Perugia per farci votare candidati di Foligno.Indubbiamente dopo il povero Conti(fatto fuori dai suoi stessi compagni)non abbiamo più avuto un personaggio di tale spessore che abbia saputo difendere la città.Dunque se servisse essendo in zona rossa ,grazie a questi scenziati che abbiamo in regione ,sarebbe il caso di scendere in piazza,al di là che il Sindaco venga sfiduciato o meno anche,rischiando una multa per far capire loro che non si gioca con la vita delle persone,soprattuto ora per delle beghe di partito

Intervista inginocchiata

10 giorni fa

Lei signor sindaco dice testualmente: "...la buona fede, che non sempre è presente nel contesto cittadino..." Aggiunge anche testualmente: "furbescamente, si sfruttano le divisioni politiche cittadine per tenere Spoleto in un equilibrio perennemente precario" Cio premesso, potrebbe fare i nomi e i cognomi di coloro che lei accusa di tali comportamenti? Se non farà i nomi, allora era meglio tacere al riguardo.

Diogene

10 giorni fa

Per " povera Spoleto " : Ho letto il Suo commento ed il Suo " accorato " appello e mi sono posto questa domanda.......... Cui prodest ?

povera Spoleto

10 giorni fa

Buongiorno Sig. Sindaco, premetto che non ho votato per lei, e per le coalizioni che la sostenevano ! la prego di ascoltare un semplice cittadino come me, SI DIMETTA ! è finita, capisco che forse è Chic fare il sindaco, e magari condividerlo in alcuni salotti borghesi romani. Lei si è fidato delle vecchie volpi della politica, che prima l'hanno sedotto e, poi, come Giulio Cesare accoltellato dal Figlio da dietro. Si Dimetta anche per orgoglio verso questi quattro irresponsabili, che prima o poi torneranno brillanti ha fare campagne elettorali, promesse e poi sul più bello cambi di casacche. SI DIMETTA anche perché in questo momento la città è bloccata, non facciamo come i bambini che litigano per il pallone ! non ha più i numeri, ed essendo una persona intelligente deve farlo per il bene della città ! il vento Fischia ancora caro sindaco sa perché? ...perché abbiamo visto le vere doti delle destre sia a livello locale ...sia a livello regionale.... e se non sbaglio lei con questi signori non c'entra nulla, il suo cuore batte a sinistra. chiudo dicendo SI DIMETTA e mandi al tritacarne elettorale questi 4 politici locali.

Signor Smith

10 giorni fa

La si può pensare come meglio si crede... ma questa amministrazione, in una situazione davvero di estrema emergenza socio-sanitaria, qualcosa l'ha fatta... basta ricordare una delle meno "importanti" (ma più visibili): quello che viene definito "ignobile accrocco di ferro e stracci sulla facciata del convitto femminile". poi, come sempre, il popolo è sovrano e libero di decidere come meglio ritiene.

comitato 19 giugno

10 giorni fa

Ogni giudizio è accettabile, perfino quello di INDIGNATO. Ma trovate un suo sostituto se siete capaci. Visto quello che caccia casa … da anni. Inoltre, e soprattutto, considerando il suo dimostrato interesse per Spoleto e che le funzioni dell’Ente Regione non sono quelle di AMMINISTRAZIONE DI PROSSIMITÀ come quelle dei Comuni, non credete che possa essere il CANDIDATO SUPER PARTES capace di essere votato dall’elettorato di destra e di sinistra e così superare per la prima volta il candidato di Foligno che si è giovato sempre di accordi chiusi ed effettivi (Salari, Radi, Lorenzetti,ed assessori regionali vari) ???

Indignato

11 giorni fa

Arroganza allo stato puro, si faccia un esame di coscienza!!! Troppo facile vomitare addosso agli altri senza contraddittorio, questo personaggio non mi rappresenta, perché se l'ho conosci l'ho eviti!!!!!

spoletino verace

11 giorni fa

Sicuramente non ho votato queso sindaco ma,in questo momento lo appoggio in modo di non dare spazio ai dissidenti della lega e,in modo PARTICOLARE ALLA DESTRA DI FRATELLI D'ITALIA capitanati a Spoleto da uno che conosce molto bene il salto della quaglia.Spoleto e gli spoletini non meritano questo ritorno al passato.

Per il bene di Spoleto

11 giorni fa

Una sola frase: De Augustinis per sempre!

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