cronaca

Ci vuole Tobia

 

Il tema ospedale, sempre molto sentito dalla popolazione, è stato alquanto sottovalutato. Gli allarmi vengono lanciati da anni dal CityForum e dal TdM eppure l'azione delle associazioni non è stata mai appoggiata più di tanto

 

Avete presente il film Cenerentola, quello a cartoni animati? C'è una scena, verso la fine, in cui tutti i topini, insieme agli uccellini, lottano contro il gattone cattivo Lucifero che impedisce loro di far uscire Cenerentola dalla stanza dove la matrigna l'ha rinchiusa. I topini, insieme agli uccellini, le provano tutte (ma proprio tutte) per sconfiggere il cattivo, ma non ci riescono. Tutto però va a buon fine quando accorre, in loro aiuto, il cane Tobia. Il quale arriva, digrigna i denti, abbaia, fa scappare Lucifero e riesce a liberare Cenerentola dalla sua prigione.

Ecco: quando vedo quella scena io vedo gli spoletini che, come i topini e gli uccellini,  combattono la loro battaglia per riavere il loro Ospedale sequestrato, come Cenerentola, dai cattivoni del nord. Gli spoletini (CiyForum in testa) strillano, denunciano, fanno manifestazioni davanti al Palazzo della Regione e processioni di protesta in città, raccolgono firme, accendono lampade e dialogano in continuazione su FaceBook. Insomma: ce la stanno mettendo tutta, ben sapendo che entro la fine dell’anno il destino del SanMatteo sarà inesorabilmente deciso. Purtroppo, dal mio punto di vista, non hanno l'arma vincente, ossia il cane Tobia (il quale, nella  fattispecie, dovrebbe essere il Primo Cittadino).

Ovvero: ce l'hanno, ma egli si trova, a quanto risulta dalle cronache, in una situazione alquanto critica. Pare stia collezionando mozioni di sfiducia e stia procedendo, nel suo mandato, come un equilibrista sul filo. E dal momento che questa sua condizione critica non è di oggi, ma dell'altro ieri, viene da chiedersi se non sia questa la ragione per cui i cattivoni del nord si sono messi a fare, nei confronti dell'Ospedale di Spoleto, quello che hanno fatto, approfittandosi cinicamente  della debolezza istituzionale della città.

Diciamoci la verità: non è che questo Sindaco si sia reso ben conto di come stavano le cose sul fronte sanità. Il tema, peraltro sempre molto sentito dalla popolazione, è stato, a mio avviso (e non solo mio), alquanto sottovalutato. Gli allarmi vengono lanciati da anni dal CityForum e dal TdM, eppure non solo non c'è stata la nomina di un assessore ad hoc, ma l'azione delle tante associazioni non è stata mai appoggiata più di tanto, visto che è stata persino promossa la nascita di un Comitato di vigilanza sull'Ospedale che, ai più, è parsa l'opaca e sterile copia di un CityForum ben altrimenti battagliero e organizzato. 

Il risultato di questi comportamenti è un cane Tobia non particolarmente energico, incapace di ringhiare e di impaurire. Mi tornano in mente Sindaci che hanno difeso a spada tratta ed a muso duro la città (ed il SanMatteo in primis) e che forse anche per questo hanno raddoppiato il loro  mandato. Perché è del tutto ovvio che se il Sindaco è debole, l'intera città è vulnerabile.

Non so, a questo punto, se sia possibile invertire la rotta, recuperando forza e credibilità o se, invece, non sia il caso di gettare la spugna cercando un altro cane Tobia. È indubbio però che, qualora si dovesse percorrere questa seconda strada, lo si deve fare con tanta attenzione ,  accortezza e senso di responsabilità, evitando salti nel buio e, soprattutto, chiacchiere vuote.



I commenti dei nostri lettori

PASQUINO

12 giorni fa

Questo intervento in prima pagina mi puzza tanto di scarica barili, anzi di scaricare le responsabilità di questa situazione sanitaria sul sindaco di spoleto De Augustinis citando frasi di fantaasia infantile come tobia , cenerentola ecc Tutto detto meno chi sono i veri responsabili di questa situazione del nostro nosocomio A me pare invece che la gestione della sanità umbra è nelle competenze istituzionali della regione attualmente gestito da chi voleva il cambiamento ed " ECCO SERVITI", con un centro destra che caccia via i propri consiglieri leghisti in quanto hanno sostenuto il sindaco di Spoleto De Augusstinis quando prese una dura posizione al momento che la Tesei e compani diede ordine di chiudere completamente il nostro ospedale San Matteo dehli infermi rimuovendo in 24 ore tutti i ricoverati anche molti nostri concittadini per trasferirli in altri ospedali “ intoccabili” determinando gravi e inevitabili sofferenze dei pazienti e famigliari sul piano sanitario e umano. Insomma un arrogante schiaffo alla città di Spoleto che la Tesei, presidente della giunta regionale “ quella della nuova politica del cambiamento” in un intervista disse di amare gli spoletini, quindi l’ospedale di Spoleto tutto tornerà come prima anticovid QUINDI , PERCHE’ PREOCCUPARCI TANTO , LA TESEI MANTERRA IL SUO IMPEGNO ISTITUZINALE RESO ANCHE PUBBLICO. PENSARE DIVERSAMENTE SIGNIFICA DICHIARARE LA TESEI, QUALE PRESIDENTE DELLA REGIONE DELL’UMBRIA, ISTITUZIONALMENTE INNAFFIDABILE O DI PEGGIO? ….. MAH! .E poi di che cosa vogliamo parlare del sindaco che difronte a questo nefasto evento gli rimase altro, che fare un esposto al Tribunale Amministrativo Regionale ( TAR ),richiendo che l’ospedale di Spoleto doveva ,pur sostenendo il COVID doveva essere trattato come gli altri ospedali dell’umbria. Ci si sbaglia dire che per questa presa decisione del sindaco di Spoleto , un politico dell’attuale potere regionale dichiarò il fatto “ maleducazione istituzionale” Hai capito tu!, forse doveva essere rivolta a chi con arroganza politica compì quella nefasta operazione perpretata a danno del nostro ospedale San Matteo degli Infermi? Ci si abaglia se era in programma da parte della Tesei-Coletto anche la chiusura del pronto soccorso di Spoleto? Operazione questa che fu bloccata grazie all’intervento del sindaco Umberto de Augustinis di Spoleto sostenuto dai consiglieri comunali curanti dell’interessi della nostra Spoleto e che gli sono tutt’ora vicino al fine di garantire una continuità all’attuale amministrazione per poter far fronte a questa attuale grave situazione pandemica sanitaria, sociale ed economica ,considerando che nell’arco di pochi mesi c’è da discutere il nuovo piano sanitario regionale e da gestire fondi europei con adeguaati e immediati

Diogene

13 giorni fa

TROPPO FACILE SCARICARE TUTTO IL PESO DI QUESTA INCRESCIOSA SITUAZIONE AD UN " fantomatico TOBIA "SE FINORA PIU' DI 40 ASSOCIAZIONI RAGGRUPPATE NON HANNO AVUTO LA FORZA DI SCARDINARE, O ALMENO CONTRASTARE , L'ANNOSA DEPAUPERAZIONE DEL NOSTRO NOSOCOMIO LA COLPA E' DA ADDEBITARE ALL'INERZIA DI NOI CITTADINI L'HO SCRITTO,E LO RIPETO, CI STANNO FACENDO FARE LA FINE DELLA RANA BOLLITA.

È meglio lasciarli "con le pive nel sacco"

13 giorni fa

Più che a Tobia, appartenente al mondo delle favole, è meglio ispirarsi a fatti storici più realistici. Visto il continuo assedio che da anni si sta tramando per usurpare l'ospedale cittadino, se bisogna realmente soccombere, è meglio farlo stile Masada. I romani hanno avuto sì successo, ma con scarsa euforia.

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