cultura e spettacolo

Festival dei Due Mondi 2021, ecco le prime anticipazioni: si parte il 25 giugno con la Budapest Festival Orchestra

 

Il concerto finale affidato ad Antonio Pappano e all'orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. La musica tornerà ad avere un ruolo centrale. Previsto il coinvolgimento di numerose location del centro storico. Si pensa alla realizzazione di un museo

 

Il ruolo centrale della musica, le collaborazioni “che non mancheranno” con il Teatro lirico Sperimentale “Adriano Belli”, il rilancio di alcuni luoghi finora poco valorizzati, la permanenza in città di due delle migliori orchestre del mondo e il gran finale affidato ad Antonio Pappano. La direttrice artistica del Festival dei Due Mondi Monique Veaute ha illustrato oggi al Consiglio di Amministrazione della Fondazione (presieduto dal sindaco della città Umberto de Augustinis) il progetto artistico e le linee guida che caratterizzeranno il suo mandato, fornendo anche alcune anticipazioni riguardanti l’edizione 2021. 

La Veaute, in primis, ha sottolineato la rilevanza internazionale del Festival delle arti performative più antico d’Italia e ha ricordato l’intuizione visionaria di Giancarlo Menotti, premio Pulitzer per la musica nel 1955, che istituì la manifestazione nel 1958 trasformando uno scrigno di storia e bellezza qual è la città di Spoleto nel più innovativo centro per l’arte dello spettacolo in tutte le sue manifestazioni. “Il Festival dei 2 Mondi di Spoleto continuerà ad essere la grande rassegna multidisciplinare quale è stata nel Novecento con spettacoli di opera, concerti, prosa, danza, performing arts. Gli spettacoli in programma saranno costruiti partendo dai magnifici luoghi che li ospitano, e tutta la città di Spoleto sarà parte di un grande progetto artistico condiviso”.

Al cuore del Festival tornerà la musica, o meglio “le musiche", con una proposta che spazierà “dalla classica alla contemporanea, dal barocco all’elettronica, e include concerti sinfonici e da camera, produzioni d’opera, istallazioni multimediali e live performance”. La direttrice artistica ha inoltre annunciato di aver siglato due importanti accordi di collaborazione quinquennale che riguardano il cartellone musicale: la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia con Antonio Pappano saranno orchestre in residenza al Festival per le prossime cinque stagioni, passo fondamentale per realizzare nuove e originali produzioni. 

Alle due prestigiose compagini sinfoniche, recentemente inserite tra le dieci migliori orchestre al mondo dal “BBC Music Magazine”, sono affidati i concerti di apertura e di chiusura della 64° edizione del Festival dei Due Mondi che si terrà da venerdì 25 giugno a domenica 11 luglio 2021. 

Fischer, che ha ricordato Menotti membro di giuria di uno dei concorsi che gli ha aperto la strada della direzione d’orchestra a Londra nel 1977, dirigerà la Budapest Festival Orchestra nel concerto di apertura di venerdì 25 giugno 2021 con pagine di autori francesi quali Milhaud, Satie e Ravel. Al direttore Antonio Pappano e a “Santa Cecilia” è stato invece affidato il gran finale del 11 luglio 2021, con le suggestioni da “mille e una notte” delle musiche di Rossini, Fazil Say e Rimsky-Korsakov.

Intorno, un ricco programma di concerti da camera, recital, e teatro musicale affidato alle due compagini. Il calendario completo della rassegna che include arte, teatro (prevista un’opera) e danza, è in via di definizione e sarà annunciato prossimamente. “Coinvolgeremo - ha affermato Vaute - luoghi e spazi non utilizzati a sufficienza come ad esempio l’Auditorium della Stella, alcune magnifiche sale del teatro Nuovo e piccole chiese che considero dei bijoux”.

Soddisfatto il sindaco de Augustinis. “Abbiamo accolto queste linee programmatiche in maniera molto positiva e speriamo che la prossima edizione sia esente dal Coronavirus e che possa svolgersi in un clima di festa: l’esperienza di quest’anno, seppur di alto livello, è stata estremamente complicata. Le premesse per fare bene ci sono tutte, partiamo con il piede giusto e come Comune fare tutto ciò che è necessario per ottenere il risultato sperato”. 

Tra le iniziative da realizzare entro i prossimi 5 anni c’è l’apertura di un museo dedicato al Festival. “Cercheremo di arrivarci entro la fine del mio mandato” ha spiegato la Veaute.



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