politica

Tensostrutture di Castelluccio danneggiate, il consigliere regionale Bianconi: 'Agire presto'

 

Lettera alla seconda commissione: 'Bisogna aiutare chi più sta pagando ingiustamente il prezzo dovuto al terremoto, alla crisi economica legata alla pandemia ed alle avversità climatiche'

 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il consigliere regionale Vincenzo Bianconi ha inviato alla seconda commissione riguardante le tensostrutture di Norcia, danneggiate dal maltempo: 

“Gentile Presidente Mancini e colleghi della Seconda Commissione, scrivo questa lettera per sollecitare con la massima urgenza un intervento congiunto e deciso della Seconda Commissione per risolvere la gravissima questione delle tensostrutture degli agricoltori di Castelluccio, in questi giorni fortemente danneggiate ancora una volta dal maltempo. È tempo che fuori da ogni logica di partito si agisca compatti nell’interesse di chi più sta pagando ingiustamente il prezzo dovuto al terremoto, alla crisi economica legata alla pandemia ed alle avversità climatiche.

Non si può, infatti, non fare presente come gli stessi agricoltori e produttori locali da tempo avessero sconsigliato la scelta di collocare delle tensostrutture provvisorie in quel territorio, assolutamente poco adatte ad essere un ricovero, per anni, in attesa della ricostruzione. Occorre tutti fare un mea culpa, riconoscere che noi avremmo potuto fare qualche cosa di più e risolvere questo problema prima di questo inverno. Oggi tra gli agricoltori prevale un senso di sconforto e preoccupazione per una condizione di precarietà e difficoltà che si aggrava di giorno in giorno.

Auspico che con grande senso di responsabilità questa Commissione possa convocare nell’immediato una rappresentanza di agricoltori e trovare con loro una soluzione idonea e dignitosa nel rispetto del lavoro e dei sacrifici di intere generazioni.Come hanno più volte sottolineato gli stessi imprenditori, di cui ho raccolto il grido di allarme: “L’agricoltura in zone di montagna implica di per sé un  impegno molto gravoso. Nelle aree colpite dal sisma si continuano a vivere stagioni e inverni che rischiano di fiaccare anche le più forti capacità di resilienza e di favorire l’abbandono di attività simbolo e pregio del Made in Umbria agroalimentare”. Non possiamo permetterlo. Occorre dare certezze in tempi ragionevoli prima del prossimo raccolto estivo. Certo di un riscontro positivo e della  massima attenzione che questa Commissione vorrà dare al problema sollevato, porgo i miei più cordiali saluti”.



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