politica

Fratelli d'Italia dura all'assessore Zucchelli: 'San Venanzo merita rispetto'

 

In consiglio, parlando della frazione, si era espresso così: Non è chiaro se ha qualifica di centro abitato'. Immediata la replica: 'Lo invitiamo a fare un giro nella nostra città per conoscerla meglio'

 

Riceviamo e pubblichiamo la nota del coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Michele Leoni riguardante le dichiarazioni effettuate dall’assessore Zucchelli nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale: 

"Parlare della frazione di San Venanzo quale complesso di case alla quale non è chiaro se sia attribuibile la qualifica di centro abitato è davvero apocalittico. Associare la frazione di San Venanzo quale nucleo di 25 case gran parte delle quali abusive perche costruite su terreno demaniale è un’offesa ad una importante comunità cittadina, ad una parte di città che negli ultimi anni è stata interessata da un’elevata crescita demografica oltre che un’offesa a tutti quegli spoletini che hanno voluto investire i propri sacrifici ed i risparmi di famiglia e di una vita di lavoro per sviluppare e far crescere una delle zone ad oggi maggiormente popolate della città. L’inaugurazione di qualche settimana fa dell’oratorio adiacente la chiesa parrocchiale certamente rappresenta il valore di tale comunità. 

Invitiamo pertanto l’assessore Zucchelli a fare un giro per la nostra città, conoscerla, per poi approfondire le varie problematiche e criticità al fine di individuare le migliori soluzioni ed opportunità. 

In merito alla richiesta del Comune di Spoleto al settore viabilità della Provincia di uno studio per la realizzazione di un marciapiede il consigliere provinciale di FdI, Jacopo Barbarito, interessato anche da alcuni consiglieri comunali della problematica, ha presentato un'interrogazione proprio per far luce sulle responsabilità dei vari enti, alla quale nel consiglio del 20 ottobre ha risposto il consigliere delegato Gino Emili affermando come ìla progettazione e realizzazione di marciapiedi all’interno di centri abitati rientri nelle competenze dei Comuni, come pure l’illuminazione pubblica e la segnaletica stradale, tra cui i semafori', mentre la Provincia si può occupare di 'potature, integrazione della segnaletica verticale e potenziamento dei catarifrangenti per rendere gli alberi più visibili di notte'.

Pertanto piuttosto che fomentare ancora una volta polemiche, strumentalizzazioni e contenzioni tra enti con inutili lezioni di giurisprudenza su competenze e altro, invitiamo l’amministrazione comunale ad approfondire ancora il tema con gli uffici della Provincia al fine non solo di risolvere il problema ma anche ad individuare protocolli d’intesa così come avvenuto nel 2015 per lavori dedicati alla messa in sicurezza e miglioramento della viabilità venendo incontro anche a quelle che sono le esigenze rappresentate dalla comunità di San Venanzo".



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