politica

Bilancio preventivo, il consiglio comunale approva con soli 9 voti favorevoli

 

Decisiva l'astensione dei "dissidenti", che scelgono di non scegliere rimandando l'assalto alla giunta

 

“Solo gli inquieti sanno com'è difficile sopravvivere alla tempesta e non poter vivere senza", diceva Emily Jane Bronte, autrice - appunto - di "Cime Tempestose". E così, dopo le ultime sedute-uragano del consiglio comunale, l'assise di oggi incentrata sul bilancio preventivo 2020 (slittato di mese in mese causa Covid-19) ha lasciato un non so che di malinconico in bocca agli addetti ai lavori. Malinconia e anche, senza girarci intorno, una bella dose di torpore.

Dopo settimane di tira e molla sull'ospedale, i tre di Fratelli d'Italia, Marina Morelli di Forza Italia e i consiglieri della Lega non epurati dal partito - assente il commissario Fedeli - hanno optato per l'astensione o, in alternativa, l'assenza, fugando di fatto ogni dubbio circa la possibilità che il preventivo 2020 e il relativo Documento unico di programmazione (Dup) potessero non passare. Una decisione democristiana come poche altre, mascherata ovviamente da senso di responsabilità, come hanno avuto modo più volte di puntualizzare i protagonisti di questa scelta che non sceglie. Con l'opposizione interamente schierata contro il bilancio, i "dissidenti" hanno scelto di astenersi e, quindi, di dissentire soltanto fino a un certo punto, facendo passare tutto ciò che c'era da passare. Segno che qualcosa bolle in pentola, visto che la scelta è stata quella di non far cadere la giunta sul bilancio - il che avrebbe comportato la scomparsa civile di alcune forze e di chi le rappresenta - ma di preparare la battaglia, ormai prossima, su altri temi: su tutti, i principali indiziati sono la Tari, la retribuzione del dirigente alla ricostruzione oltre, ovviamente, alla partita relativa all'ospedale.

Tornando al bilancio, l'approvazione del Dup è propedeutica a quella, successiva, del bilancio di previsione. Quesiti e domande sono stati incentrati principalmente sulle alienazioni, con il dirigente al bilancio che ha chiarito alcuni aspetti e fatto il punto sull'andamento di un anno estremamente difficile, imprevedibile a gennaio scorso. Come anche imprevedibile si è rivelata la qualità della connessione, che ha reso spesso incomprensibili interi passaggi degli interventi dei vari esponenti politici , in un caso, addirittura ha impedito a una consigliera di esercitare il diritto di voto.

Giudizio negativo, a livello pressoché unanime, da parte dei gruppi di minoranza, che hanno parlato di mancanza di visione della città a proposito del Documento unico di programmazione. Critiche rispedite al mittente dal sindaco de Augustinis. "Voglio guardare al futuro, a quando l'emergenza sarà finita", ha detto, "e non lo si può fare senza la piena restituzione alla città del suo ospedale". Il primo cittadino ha poi elencato i progetti nei quali è impegnata l'amministrazione, prima che l'assemblea passasse alla votazione del Dup.

Il documento, come si diceva, è passato con il voto favorevole del sindaco, dei tre consiglieri di Laboratorio, di Ugolini di Forza Italia e di tre dei quattro consiglieri della Lega cacciati dal coordinatore regionale Caparvi (Pompili non è riuscita a votare per problemi tecnici): 8 voti in tutto. Per contro, hanno votato contrario al Dup il Partito democratico, Ora Spoleto, Alleanza Civica e Spoleto Popolare: 7 voti in tutto. Cinque gli astenuti: Polinori e Di Cintio per Fratelli d'Italia (assente la Santirosi), Morelli di Forza Italia, Loretoni e Proietti per la Lega.
Allo stesso modo, circa due ore più tardi, il consesso ha approvato il bilancio preventivo grazie, anche in questo caso, all'astensione di quella parte dei consiglieri "ribelli" afferenti la maggioranza o che ne hanno fatto parte fino a poco tempo fa. La pratica, nello specifico, è passata con 9 voti favoreli, 7 contrari e 6 astensioni.

A votarlo in maniera positiva sono stati il sindaco de Augustinis, Cretoni, Pompili, Fagotto Fiorentini, Militoni, Montesi, Mancini, Ranucci e Ugolini. Contrari invece Lisci, Laureti, Profili, Settimi, Bececco, Frascarelli e Renzi. Si sono astenuti Proietti, Loretoni, Morelli, Polinori, Di Cintio e Santirosi.



I commenti dei nostri lettori

Il Re è nudo

2 mesi fa

Viscos, mai nickname fu più azzeccato per il richiamo onomatopeico a viscido e di conseguenza ai sinonimi subdolo, equivoco, insinuante….è evidente che parla degli altri usando il proprio metro di valutazione della vita e delle opere. Tra i suoi amici c'è anche chi in Consiglio comunale, dimostrando grande umiltà, nel parlare di Bertolaso lo ha definito "collega"... magari in fatto di speranza di carriera il "Viscos" si riferiva a lui

Viscos

2 mesi fa

Caro Marco Antonio, ho detto queste cose da elettore PD, l, altra non la giustifico, ma so che ha scelto di abbracciare una via politica molto lontana dalla mia.

Marco Antonio

2 mesi fa

Peccato che uno sia un anestesista e l’altra una ostetrica. Magari stare con in ospedale sia importante. E noto, caro Viscos, che nulla dice dell’altro medico assente. Quella è giustificata?

Viscos

2 mesi fa

... Mancano i due voti PD, che dicono che erano impegnati al lavoro. Unico problema sono dipendenti pubblici ed hanno i permessi di lavoro. Hanno scelto di non esserci. Fintanto il PD a questi soggetti non potrà mai vincere, troppe carriere si mischiano con la fase politica

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