politica

Dopo Fratelli d'Italia, anche la Lega si sgancia da de Augustinis

 

Giovedì al 99% bilancio e poi mozione di sfiducia sull'ospedale. La città si chiede a chi giovi tutto ciò

 

"Hanno agito al di fuori della linea politica. Reiteratamente". E così la Lega a Spoleto finisce di sparire, operazione cominciata da circa un anno e portata a termine con l'epurazione di entrambi gli assessori comunali Zengoni e Flavoni e quattro su sette dei consiglieri comunali, compreso il presidente del consiglio Cretoni, il capogruppo Militoni, l'unica donna eletta - Pompili - e un uomo, Fagotto Fiorentini, la cui pacatezza è seconda solamente alla sua popolarità. Motivo del "repulisti"? Hanno difeso l'ospedale di Spoleto al fianco dell'amministrazione comunale. E niente, come diceva un caro amico che oggi non c'è più. Il miglior agente segreto infiltrato nelle linee nemiche non avrebbe saputo fare di meglio. Neanche un esperto di politica e di rapporti di forza tra gli alleati, quale è senza dubbio Franco Zaffini, avrebbe mai potuto sognare - a gennaio scorso, in pieno calciomercato - che il vicesindaco di Nocera Umbra Caparvi sarebbe stato in grado di spianargli la strada così facilmente alla ricandidatura a Palazzo Madama. Bene così, dunque, per entrambi i coordinatori regionali di Fratelli d'Italia e del Carroccio. Male, anzi malissimo, per la città del Festival e la sua amministrazione, che di fatto - da oggi - cessa di essere di centrodestra fatta eccezione per la minima presenza di Forza Italia, sempre più lontana dalle posizioni drastiche e filo-governative (di Regione) assunte dai due alleati.

Facendo due conti, appare evidente, oramai, come le ore dell'amministrazione de Augustinis siano meno che contate. Al momento, quella che a giugno 2018 era una coalizione più che nutrita è ridotta a due soli dei cinque gruppi consiliari iniziali. Il primo gruppo a sparire è stato Rinnovamento, con Di Cintio passato a Fratelli d'Italia a inizio anno. Poi è stata la volta della stessa Fratelli d'Italia, che ha abbandonato la maggioranza perché stufa - a suo dire - delle promesse del sindaco, salvo poi accettare e anzi plaudire quelle della governatrice Tesei sull'ospedale. E proprio sul nosocomio giunge, oggi, l'epurazione leghista, che in un colpo solo passa da 7 a 3 consiglieri, uscendo di fatto dalla giunta comunale. In pratica resta Forza Italia con il capogruppo Ugolini e la consigliera Morelli che però fa parte del gruppo "dei dieci" e, al momento, il solo Laboratorio Spoleto che può contare 4 consiglieri comunali, sindaco compreso. Più i 4 senza famiglia: 9 in tutto. 9 su 25.

La situazione è surreale. Dopodomani si dovrebbe votare il bilancio in consiglio comunale: ci si augura che almeno il preventivo 2020, sul quale proprio Fratelli d'Italia e la parte residua della Lega hanno tanto insistito affinché fossero apportate delle modifiche, possa passare senza che gli ex alleati diano spazio a ulteriori siparietti elettorali che appaiono, in questo momento, decisamente fuori luogo. Dopodiché ci sono buone, per non dire ottime, probabilità che i 10 presentino una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Umberto de Augustinis, il che vorrebbe dire scrivere la parola "fine" sull'esperienza amministrativa del magistrato.

Infatti, per passare, la mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino ha bisogno di 13 voti favorevoli. Ma oltre al voto dei "10", che a questo punto appare scontato, si andrebbero ad aggiungere anche quelli del Partito democratico. E se è vero, come è vero, che presi uno per uno i consiglieri del Pd, almeno sulla vicenda ospedale, stimano l'operato del sindaco dalla prima all'ultima mossa, l'ordine di votare la mozione arriverebbe direttamente da Perugia, dove non aspettano altro che di far saltare la prima amministrazione di questo centrodestra, che al momento in Umbria sta mostrando tutti i propri limiti ma non ancora, questo è certo, le proprie qualità - ammesso che ne abbia. sta di fatto che, in piena emergenza Covid-19 e con un nuovo lockdown all'orizzonte, Spoleto sarebbe l'unica realtà della regione a ritrovarsi priva di una guida politica e istituzionale, buona o scadente che essa sia.

Nel frattempo, da quanto trapela, sono già pronti ricorsi e memorie da parte degli epurati avverso il provvedimento di espulsione. Dalla loro parte, oltre alla libertà di mandato, anche - e non è cosa da poco - il consenso popolare che li sostiene in questa particolare fase, con gli spoletini che sono schierati al 95% - forse qualcosa in più - dalla parte di chi ha fatto la voce grossa e ha scritto carte bollate alla Regione pur di difendere il loro diritto alla salute, come previsto dalla Costituzione della Repubblica.

Ad ogni modo la sensazione, come si diceva poco sopra, è che la partita sia soltanto marginalmente inerente Spoleto, quanto piuttosto relativa all'ostentazione di una fedeltà cieca nei confronti della governatrice della Regione, imposta a suo tempo da Salvini e ingoiata col sorriso dagli altri alleati. Soprattutto, al di là di come finirà l'amministrazione spoletina, l'idea che ormai traspare è che il sindaco di Spoleto non sia l'unico a ballare a questa festa.



I commenti dei nostri lettori

Dario

2 mesi fa

Questi parlamentari pensano di fare i padroni a casa nostra ; un giorno dovranno tornare e ripresentarsi agli occhi degli spoletini ! Vengano a fare la campagna elettorale a Spoleto ! Si preparino a prendere insulti in abbondanza e magari qualcos’altro !!

Spoleto Libera

2 mesi fa

Ecco il vero volto di personaggi cosi detti del "cambiamento". A prescindere che qualcuno ancora cavalca lo scenario della politica ed è vecchio quanto l'arca di Noè, non solo per gli annetti ma per la cultura e modo stravecchio di far politica;ad oggi non si sa bene cosa abbia realizzato per il paese Italia o per per la nostra regione umbria,o meglio per la nostra Spoleto,di fatto "NULLA"; é un sopravissuto non sembra per meriti ma per le crepe della politica.Il dissennato autoritarismo politico nell'epurazione dal partito della lega di alcuni consiglieri comunali perchè hanno preso posizione a difesa del nostro ospedale di Spoleto anzichè obbedire beceramente a chi in regione gestisce la regione fa rabbrividire.. I Consiglieri comunali della lega ai quali è stata tolta la tessera del partito hanno anteposto l'interesse della città a quella di partito,perchè hanno in primis a cuore e giustamente,ravvisato che il Si ad uno ospedale a sostegno COVID non doveva essere poi di fatto svuotato completamente di tutti i servizi più importanti nonchè il più grave la romozione del PRONTO SOCCORSO,con le gravi conseguenzi ed inevitabile RISCHIO della stessa salute degli SPOLTINI .E' BENE CHE LA CITTA' DI SPOLETO SAPPIA il perche di certi consiglieri della lega ABBIANO AGITO IN TAL SENSO,ED OGGI invece vengon EPURATI DALLA LEGA PERCHE' DISOBBIEDIENTI ALLA VOLONTA'DI PARTE DELLA LEGA,cioè quella di stare BUONI E ZITTI.Quì si evidenzia in maniera molto chiara che il passato molto remoto viene riclato inesorabilmente anche da questa LEGA con questi politici regionali che con sfacciata spregiudicatezza senza alcuna remora fanno prevalere l'interesse di parte del partito LEGA a quella del popolo. E è questo che vuole il movimento populista della LEGA' "A semo messi proprio bene, proprio bene, SI" diceva sor Elena Fabrizi. La città di Spoleto comunque ha buona memoria e questa becera politica al momento opportuno RIPAGATA.

Fuoretti Guerrino

2 mesi fa

La lungimiranza di 2 miracolati della politica nazionale, se non vi erano le candidature blindate, nemmeno i vostri famigliari avrebbero scritto il vostro nome sulla scheda elettorale, e le ripicche personali nei confronti del Sindaco, hanno portato la nostra città ad essere smembrata DELL ospedale, e all epurazione di chi democraticamente eletto, loro si con la scrittura del nome sulla scheda. Mi chiedo ma I 3 consiglieri rimasti in lega e chi li manipola li hanno gli specchi in casa?

Responsabile

2 mesi fa

I limiti dell'amministrazione attuali si sono evidenziati molto presto e non mi stupisce che piano piano il castello di carta sfrontatamente esposto come solido e impotente si stia inevitabilmente dissolvendo, ma mai momento è stato meno opportuno di questi nostri giorni di pandemia. I "partitoni nazionali" della ormai ex maggioranza seguiti mestamente da tutti i civici schierati stanno dimostrando la pura e semplice inadeguatezza nell'affrontare qualsiasi tipo di problema in nome della città evitando di mettere al primo posto i propri interessi, e quest'ultimo avvenimento lo conferma in pieno. Domani, letteralmente, si vedrà ma la responsabilità per averli votati è stata la nostra e sarà la nostra quando decideremo chi votare alle prossime elezioni (che la memoria sia sempre con noi)

ilcospaiese

2 mesi fa

Ma quale lega o fratelli d'italia. Hanno mostrato il loro volto di fascisti, come sono sempre stati. Al di là della giacca in doppio petto, loro da buoni gerarchi hanno sempre preferito l'orbace. Uno giovane balilla spoletino, l'altro figlio della lupa nocerina. Con una cosa in comune la loro incapacità politica ed amministrativa. E i loro camerati non sono migliori, basta vedere l'accoppiata Tesei-Coletto con una sanità umbra votata ormai al suicidio anzi no allo sterminio di massa

Spoletino verace

2 mesi fa

Bene cosi ci avviciniamo alle elezione comunali,solo allora gli spoletini faranno vedere a questi fascisti la loro nullita,perchè da queste recenti esperienze gli spoletini hanno sicuramente capito che non c'è spazio per passate brutte esperienze.

Arrabbiato

2 mesi fa

Ma vi ricordate come tutto l'establishment spoletino festeggiava per lo scampato pericolo di un sindaco di sinistra? Questi improbabili personaggi dovevano fare sfracelli e infatti si stanno sfracellando da soli come a Roma. Non è un caso che il sindaco sia stato eletto con soli 86 voti di scarto. Povera Spoleto! Meditate gente, meditate

Spoletosi

2 mesi fa

Il centrodestra sta facendo un figurone: Montefalco "comune modello" in dissesto finanziario, l'immobilismo di De Augustinis ormai proverbiale, lo schiaffo della Tesei a Spoleto, la compravendita di senatori e consiglieri comunali, le epurazioni di rappresentanti del popolo democraticamente eletti... Continuate così che andate bene!

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