cronaca

L'Unione sindacale di base si scaglia contro l'apertura di un supermercato nei locali della Panetto e Petrelli

 

'Non è così che si incentiva l’economia e neanche le opportunità di lavoro'. Presentata istanza di accesso agli atti

 

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'Unione sindacale di base riguardante il progetto riguardante l’apertura di un supermercato della grande distribuzione nei locali dell’ex Panetto e Petrelli:

"Abbiamo appreso dagli organi di stampa dell’ approvazione della Delibera n. 194 dell’ 8 ottobre 2020, circa l’adozione del piano attuativo per la ristrutturazione e cambio di destinazione d’uso del complesso dell’ex stabilimento Panetto e Petrelli di via Martiri della Resistenza.

Come organizzazione sindacale siamo stati contrari sin dall’inizio a questo progetto che andrà a realizzare il quarto centro della grande distribuzione in meno di un chilometro. Non è così che si incentiva l’economia e neanche le opportunità di lavoro. Peraltro ci piacerebbe conoscere quale marchio si insedierà nell’ex stabilimento grafico di Spoleto, alla luce anche del recente clamore che ha avuto la trasmissione “PresaDiretta” su come vengono sfruttati i lavoratori e i piccoli produttori proprio da alcune catene della grande distribuzione.

Sotto il profilo dell’impatto paesaggistico abbiamo più di un timore atteso che a pochi metri da questa area sorge il cosiddetto “mostro delle mura” sul quale da tempo è stata emessa una sentenza di demolizione. Fa davvero male, d’altro canto, vedere che strutture come la ex Panetto e Petrelli o l’ex mattatoio (opera di Ireneo Aleandri) vengono trasformate in un supermercato, nel primo caso, o sono addirittura abbandonate a se stesse, purtroppo, nel secondo.

Con questo nuovo supermercato Spoleto, che ha 37 mila abitanti, arriva a contarne ben 11!.  Un tema molto a cuore della popolazione come dimostra la petizione popolare avviata da Cittadinanzattiva e consegnata proprio al Comune.

Per tali motivi annunciamo che questa mattina abbiamo avanzato istanza di accesso agli atti per capire meglio il progetto licenziato favorevolmente dalla Giunta, sul quale ci riserviamo di confrontarci con altre associazioni per  presentare eventuali osservazioni.

Ci piacerebbe al contempo sapere la posizione di Confcommercio che, tramite il suo presidente Tommaso Barbanera, tre anni fa aveva preso una posizione ferma in difesa dei piccoli commercianti e contro questo ulteriore incremento di metri cubi in una città palesemente già satura di supermercati. A nostro parere è necessaria una totale inversione di rotta in merito alle priorità e alle necessità di un territorio: abbandonare la sudditanza delle Istituzioni agli interessi privati e mettere al centro i bisogni e le prospettive di una collettività".

USB Spoleto

Ettore Magrini



I commenti dei nostri lettori

Signor Smith

10 giorni fa

Per Proudhon: allora ho sbagliato e me ne scuso. Se la manifestazione a cui le si riferisce è quella che sembrava una sorta di passerella organizzata per Pietro Folena... io c'ero. Tanto che nelle foto pubblicate all'epoca dai media c'ero (anche)io. Non mi piacque molto l'impostazione molto politicizzata della cosa... ma, per carità, ognuno è libero di fare ciò che meglio crede. Mi scusi la domanda, lei sostiene di volere il diritto di decidere "collettivamente". Che vuol dire? Non le sta bene il metodo di rappresentanza democratica attualmente vigente? No? E quali alternative proporrebbe? Concordo con lei sull'auspicio che al posto della Panetto e Petrelli venisse fatto un museo... ma chi lo avrebbe dovuto fare? Con quali fondi? A me sfugge, ma certamente lei saprà spiegarmi. Per voltaire: lei dice che il nuovo supermercato è un danno alla collettività. Poi dice anche che "danno alla collettività è prodotto anche da coloro che salgono in macchina e vanno a fare acquisti a Foligno o dove che sia, intasando strade e ammorbando l'aria". È una sua opinione... mi dovrebbe cortesemente chiarire dove sarebbe il danno alla collettività, che lei richiama dall'art. 41 della Costituzione. Io ci vedo occasioni di lavoro ed entrate per il Comune (collettività?) da oneri concessori, tasse ed imposte. ma forse sbaglio.

Diogene

10 giorni fa

QUESTO SCRIVE UNIONE SINDACALE DI BASE : "Abbiamo appreso dagli organi di stampa dell’ approvazione della Delibera n. 194 dell’ 8 ottobre 2020 " Non posso fare a meno di pensare che qui si stia chiudendo la stalla quando ormai i buoi sono scappati.Non sarà demagogia ma di sicuro una nota tardiva.

Questa volta sono d'accordo con Voltaire, Anche perché...

10 giorni fa

Non so con precisione il numero di negozi di vario genere che si trovavano a Spoleto qualche decina di anni fa, ma sta di fatto che, avanti così, il numero di supermercati che stanno sorgendo su tutto il territorio sta per superarlo. A questo punto è lecito porsi qualche domanda: Per i cittadini di Spoleto, dov'è il vantaggio? Con questo sistema, quanti posti di lavoro sono stati creati e quanti persi? Se buona parte della popolazione non condivide questa iniziativa un motivo ben preciso ci dovrà pur essere! O no?.. Che si tratti di privati o no, prima di avventurarsi in certe imprese sarebbe meglio consultare i cittadini, per vedere cosa ne pensano e quali sono le loro aspettative. Se non sbaglio, essendo anch'essi dei contribuenti, hanno tutto il diritto di esprimere la loro opinione. Perché, al di là delle possibilità urbanistiche, i servizi devono essere creati e realizzati soprattutto per soddisfare le loro esigenze,(di salute e di vita), e non quelle di qualche sconosciuto investitore che mira solo al profitto! Si può stare tranquilli che, se il super mercato non dovesse rendere secondo le aspettative, con la stessa facilità in cui è stata presa la decisione di aprirlo, verrà presa la decisione di chiuderlo. Infischiandosene di chi in quel lavoro ci aveva creduto e ci aveva riposto le proprie speranze di vita! Sta di fatto che, anche se la sua apertura dovesse comportare qualche risparmio per i cittadini, la lotta sui prezzi al ribasso verrebbe perpetrata sempre a discapito di chi lavora e produce. Quindi, mentre chi compra ha l'illusione di avere risparmiato qualche centesimo, molti altri lavoratori hanno la certezza di averci rimesso! Sia come paga, sia come sacrifici, sia come libertà, sia come affetti e sia come salute!

voltaire

11 giorni fa

La presa di posizione dell'USB è degna di ogni attenzione e di ogni apprezzamento, altro che essere d'accordo con Francesca e con il signor Smith. Non ci stanno santi: un nuovo supermercato a Spoleto è un danno per la collettività. Danno alla collettività è prodotto anche da coloro che, per comprare chissà che, senza pensarci due volte, salgono in macchina e vanno a fare acquisti a Foligno o dove che sia, intasando strade e ammorbando l'aria. Il privato, secondo la legge, non può confliggere con gli interessi della collettività, come riportato dall'articolo 41 della Costituzione. Aver comunque dato corso a questa iniziativa, ammesso che tutto sia "in regola", come probabilmente lo è rispetto agli standard attuali di gestione della cosa pubblica, è opera miope, destinata a perpetuare proprio uno di quei modelli di gestione delle merci e del lavoro che sono alla base della vera e propria tossicità di questi nostri tempi. Non accorgersene, far finta che tutto ciò sia normale o essere convinti che tutto ciò sia normale è da ciechi.

la tosca

11 giorni fa

Condivido pienamente le opinioni di sig. Smith e Francesca. Continuare a boicottere ogni iniziativa commerciale è pura follia ideologica, dobbiamo continuare a fare acquisti a Foligno? Dobbiamo continuare a fare acquisti nelle tre eroiche botteghe di Corso Mazzini? Ma senza sostenere il commercio di che campa Spoleto di cooperative sociali e pensioni invalidi? O di torpedoni carichi di pesionati stremati dalle salite?

Proudhon

11 giorni fa

Signor Smith infatti ti sbagli. L'USB di Spoleto non solo fu protagonista della battaglia contro l'ecomostro di via della Posterna, fu promotrice del corteo che si svolse a Spoleto e ci sono le foto di Ettore Magrini sul palco insieme ai protagonisti di quella vicenda. Non ricordo di avere visto te invece quel giorno in piazza. Il discorso privatistico (ognuno fa quello che vuole coi propri soldi) ci ha condotto nella crisi nella quale ancora oggi ci dipaniamo. Se c'è una cosa che dovrebbe averci insegnato il Covid è che una società massificata, globalizzata, dove le merci corrono nel mondo, gli umani si accalcano nei supermarket, è una nocività per il pianeta e anche per noi umani. Vogliamo il diritto a decidere collettivamente, basta con i privati. Vogliamo il diritto di dire che a Spoleto in quel posto li si faccia un altro progetto, magari un museo, un luogo di ricreazione collettiva (penso al progetto kaos di Terni), vogliamo decidere che in una strada come quella non ci sia la fila della auto, visto che oltretutto si trova vicino all'ospedale. La proprietà è un crimine contro l'umanità. Distanti saluti

Roberta Privitera

12 giorni fa

Ricordo alla signora Francesca che la Costituzione dice chiaramente che ' L'INIZIATIVA ECONOMICA PRIVATA E' LIBERA. NON PUO' SVOLGERSI IN CONTRASTO CON L' UTILITA' SOCIALE O IN MODO DA RECARE DANNO ALLA SICUREZZA, LA LIBERTA', ALLA DIGNITA' UMANA. LA LEGGE DETERMINA I PROGRAMMI E I CONTROLLI OPPORTUNI PERCHE' L'ATTIVITA' ECONOMICA PUBBLICA E PRIVATA POSSA ESSERE INDIRIZZATAE COORDINATA A FINI SOCIALI' art. 41...insomma, le iniziative, anche private, non possono infischiarsene del bene e volontà della collettività.

Signor Smith

12 giorni fa

Se possibile chiederei alcuni chiarimenti alla USB circa la loro legittima presa di posizione: il progetto prevede oneri a carico della collettività? Mi pare di no, ma posso sbagliare. Il progetto prevede oneri a beneficio della collettività? Mi pare di si, con il pagamento degli oneri concessori (ancora da quantificare), ma posso sbagliare. La scelta di aprire un supermercato è una scelta imposta da qualcuno o da qualcosa? Mi pare di no, si tratta di una libera e consapevole decisione di un gruppo della grande distribuzione, ma posso sbagliare. Quelli che hanno avviato l'impresa non si erano accorti che ci sono altri supermercati vicini? Non credo, sono tutti ben visibili da tempo, ma posso sbagliare. "Non è così che si incentiva l’economia e neanche le opportunità di lavoro".. l'economia non saprei giudicare, ma un nuovo supermercato dovrà pur avere del personale e quindi fornisce "opportunità di lavoro". Credo, ma posso sbagliare. L'apertura del supermercato ha impedito una differente destinazione dell'immobile abbandonato? Mi pare di no visto che nessuno si è presentato, non dico all'asta che lo ha aggiudicato, ma neanche con un serio progetto alternativo, ma posso sbagliare. Ci tengo a dire, a scanso di equivoci, che non ho alcun interesse personale nella vicenda e che, se proprio la devo dire tutta, avrei anch'io preferito una destinazione diversa. Infine, non mi pare di ricordare interventi o prese di posizione della USB Spoleto contro lo scandaloso pasticcio della Posterna, ma posso sbagliare.

Roberta Privitera

12 giorni fa

Ringrazio l'USB per l'interesse...

francesca

12 giorni fa

da semplice cittadina spoletina sono dell'idea che ognuno sulla propria proprieta' ci puo fare quello che vuole (con le dovute autorizzazioni)ma che Vi frega se ci sara' un supermercato ??? succedera' che gli spoletini avranno 11 supermercati tra cui scegliere ma forse non saranno sufficienti xche' magari si andra' anche in qualche centro commerciale fuori comune...

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