cronaca

Il progetto Lucus rallenta sul prato di Monteluco

 

Il divieto di accesso con i mezzi pesanti ferma per un po' la riqualificazione del campo da tennis

 

Impantanato. In mezzo all'erba della "spiaggia degli spoletini". Il progetto di riqualificazione di Monteluco, grazie ai quasi 700 mila euro di fondi stanziati due anni fa dal Piano di sviluppo rurale per recuperare la sentieristica del Bosco Sacro e ristrutturare sia l'impianto del tiro a volo che il campo da tennis, deve attendere che passi agosto. Non fosse altro per l'impossibilità di raggiungere il campo da tennis con i mezzi da lavoro. Per un motivo molto semplice: il prato è considerato un'area protetta e passarvi sopra significherebbe andare incontro a pesanti sanzioni amministrative. Così, l'unica alternativa era quella di raggiungerlo attraverso l'area del chiosco che si trova all'ingresso della cosiddetta "spiaggia degli spoletini". Una soluzione che ha, ovviamente, trovato la ferma opposizione della titolare del piccolo punto di ristoro che avrebbe dovuto sospendere la propria attività nel pieno della stagione turistica.

Ma anche nel vecchio impianto di tiro a volo i lavori sono stati sospesi perché le strutture in muratura dell'impianto sono al limite dell'inagibilità. Si dovrà cosi procedere ad una operazione di consolidamento del manufatto. Cosa che comporterà un allungamento dei tempi. Il cantiere si è quindi spostato all'interno del bosco sacro per consolidare un movimento franoso provocato dalla tracimazione dell'acqua potabile in surplus che viene convogliata in una vasca. La capacità del manufatto è nettamente insufficiente rispetto alla quantità d'acqua che vi affluisce. Così, la continua tracimazione ha provocato il distacco di alcuni massi che avrebbero potuto non solo provocare un dissesto idrogeologico dell'area, ma risultare pericolosi per l'incolumità delle persone. In particolar modo degli escursionisti che frequentano i sentieri sottostanti il convento dei Francescani. La situazione è stata sanata, ma per il progetto Lucus non c'è altro da fare che attendere settembre.

"Sicuramente ci aspettavamo tempi differenti per effettuare gli interventi previsti dal progetto", commenta Massimo Ferretti, titolare dell'omonimo albergo e ristorante. "Speriamo che a settembre il cantiere possa marciare speditamente ". Un ruolo fondamentale nella rinascita di Monteluco, che il post Covid ha fatto diventare una meta ancor più frequentata rispetto al passato, soprattutto dagli Spoletini, lo sta svolgendo la neonata Pro Loco presieduta dal medico Francesco Giulianelli. Tra i progetti a medio termine dell'associazione c'è quello di realizzare una piscina nella zona sottostante l'ex Hotel Michelangelo. Impianto che verrebbe gestito dalla stessa Pro Loco. Una attrazione che farebbe decollare definitivamente  il movimento turistico della montagna più amata dagli Spoletini e non solo.



I commenti dei nostri lettori

Fuoretti Guerrino

4 mesi fa

L assessora la qualunque,asseri che i lavori sarebbero terminati entro agosto, ma giustamente non aveva specificato l anno, intanto continuiamo a tenere una struttura aperta a tutti pericolosa e pericolante, visto che non interessa metterla in sicurezza, facendo in modo che non vi si possa entrare, basterebbe chiudere la porta e le finestre site sul davanti visto che il retro è provvisto di inferriate, ma troppo difficile da realizzare per codesti amministratori.

Diogene

4 mesi fa

D E C O L L A ? ? ? V E D R E M O ! ! !

L'altro commento

4 mesi fa

Visto l'abbondanza d'acqua che c'è nei dintorni di cui ci si lamenta perché causa dei danni, non sarebbe male utilizzarne una parte per irrigare il prato. Ne guadagnerebbe sia l'aspetto visivo, sia l'accoglienza! E il refrigerio per chi volesse farsi una doccia!

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