politica

Clamoroso: Fratelli d’Italia lancia l'ultimatum al sindaco de Augustinis. 'Pronti a lasciare la maggioranza'

 

'Non possiamo rimanere silenti di fronte a decisioni che non tengono in alcun modo conto del grave disagio che vive il tessuto economico della città'. Nei giorni scorsi ad andare all’attacco era stata la Lega.

 

Nuovi malumori in Maggioranza. Dopo l’attacco della Lega dei giorni scorsi, oggi a farsi sentire è Fratelli d’Italia criticando apertamente le politiche adottate dal sindaco Umberto de Augustinis e della Giunta riguardanti le modalità di pagamento dei vari tributi locali, al punto da dichiararsi pronto ad abbandonare la coalizione. Ecco il comunicato:

"Pregiatissimo Sindaco De Augustinis, visti gli ultimi accadimenti relativi al regolamento della rateizzazione delle cartelle esattoriali Ica e anche alla rateizzazione della Tari ci corre l’obbligo di intervenire nella nostra funzione di consiglieri comunali asseritamente di maggioranza.

Non possiamo rimanere silenti di fronte alle scelte non concordate e non condivisibili  attuate da Lei e dalla sua Giunta che non tengono in alcun modo conto del grave disagio che vive il tessuto economico della nostra città e che, di fatto, hanno deciso di voltare le spalle alle esigenze rappresentate all’amministrazione comunale dai vari referenti delle associazioni di categoria.

Noi invece con senso di responsabilità in questo momento di grande difficoltà riteniamo doveroso sostenere imprenditori, commercianti, artigiani, lavoratori autonomi e liberi professionisti pensando ad esempio di creare un fondo per sostenere le imprese e tutte quelle attività già colpite e provate già dal sisma del 2016 ieri ed oggi dal lockdown a seguito emergenza sanitaria Covid-19. Un doppio drammatico attacco a tutte le attività economiche della Città che oggi costituisce la vera emergenza! 

Qualora fosse necessario le ricordiamo che tenere chiusa un’ attività per tre mesi come imposto dall’emergenza sanitaria ha significato continuare comunque a pagare responsabilmente fornitori, stipendi, utenze oltre sostenere spese per riorganizzare l’attività e dare seguito ad una riapertura a norma con le nuove regole previste nei vari decreti legge senza alcun incasso. In questo contesto si deve spiegare e rendere conto a tutte queste attività come sia possibile prevede pagamento 1 rata tari il 30 giugno, seconda il 31 agosto e l’altra a conguaglio il 31/10 avendo tra l’altro la consapevolezza che il conguaglio complessivo previsto per i 22 comuni soci della Valle Umbra Sud potrebbe essere pari a circa complessivi 3 milioni da ripartire tra i vari piani economici finanziari.

La invitiamo pertanto Sindaco a mettersi al fianco di tutte quelle famiglie, attività che soffrono da troppo tempo e da buon padre di famiglia a giocare la partita insieme a loro creando un fondo destinato a ridurre quanto più possibile tali imposte fino a pensare di azzerarle per il periodo di lockdown, così come peraltro accaduto in molti altri Comuni, e ridurre altresì la rata a conguaglio valutando di utilizzare anche le economie devenienti da sospensione mutui in convenzione cassa deposito e prestiti pari a circa 1Milione di euro, i trasferimenti statali per i mancati introiti IRPEF, sanzioni ecc. pari a circa 1,8/2 Mln.E. di cui quasi 600 Mgl.E. già ricevuti e prendere in considerazione la sospensione dei mutui con gli istituti privati in base accordo ANCI, UPI e ABI che per il Comune di Spoleto possono arrivare a valere fino a circa 1,7 Mln.E. 

In questo modo sarebbe possibile dilazionare i pagamenti dell’imposta in tre rate con scadenza 30 agosto, 30 ottobre e 31 dicembre alle utenze non domestiche; nonché opportuno determinare le aliquote della parte variabile della Tari in una quota del 55% per i privati e del 45% per imprese e professionisti che nel periodo di lockdown sicuramente non hanno prodotto rifiuti nelle sedi delle loro attività, a causa proprio della chiusura forzata, quanto piuttosto nelle loro abitazioni.

Tenuto conto della grave crisi delle piccole e medie imprese è inoltre necessario applicare ai crediti esigibile del Comune il regolamento dell’agenzia delle entrate per la riscossione dei crediti iscritti a ruolo accordando alle imprese una rateizzazione delle cartelle esattoriali pari a 120 rate e tutte le altre agevolazioni già contenute nel medesimo regolamento agenzia entrate cosi come richiesto dalle associazioni di categoria all’amministrazione comunale in apposita comunicazione.

Solo così facendo si può pensare di giocare una partita insieme per Spoleto. Solo così facendo Lei Sindaco potrà continuare a contare sulla sua maggioranza e sul franco e sincero apporto di idee e soluzioni sempre garantito da Fratelli d’Italia. Saluti cordiali".



I commenti dei nostri lettori

Matteo

13 giorni fa

A Luì, è ora che ti rivolgi a uno bravo.

Spoletino

14 giorni fa

Il terzultimatum

Luigi cintioli

14 giorni fa

Mettiamo in cassa integrazione 80 % degli impiegati comunali e delle controllate per gli anni che servono al raggiungimento della pensione. E riduciamo per due anni tutte le imposte, comunali, almeno dell 80 %. Luigi cintioli

osservazione di un cittadino

14 giorni fa

Non capisco perché Fratelli d'Italia, rivolgendosi al Sindaco di Spoleto De Augustinus, iniziano la loro lettera con il termine "pregiatissimo" quando invece la loro intenzione è quella di esprimere tutt'altro.

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.