cultura e spettacolo

Fra tradizione e novità, Fita si prepara alla 33esima del suo Premio

 

La Federazione italiana teatro amatori pronta alla ripartenza dopo il lockdown. Anche il pubblico delle rete assegnerà un riconoscimento

 

La capacità di affrontare qualsiasi imprevisto è una dote che non deve mai mancare ad un bravo teatrante. Lo sa bene la Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), che per il suo 33° Premio Fitalia ha deciso di ampliarsi ulteriormente, affiancando al tradizionale, ambitissimo premio assegnato da una giuria di esperti anche un premio “social”, decretato dal pubblico del web, che potrà esprimere le proprie preferenze visionando gli spettacoli trasmessi attraverso il sito della Federazione (www.fitateatro.it), il suo canale YouTube e la pagina Facebook.

Le compagnie FITA di tutta Italia avranno tempo fino al 31 luglio per candidare uno o più tra i propri spettacoli in repertorio nella stagione artistica 2019-2020.

Dodici le categorie nelle quali competere, aperte sia a produzioni in lingua che in vernacolo: comico/brillante; tragedia; classico; commedia musicale/musical; commedia dell’arte; teatro dell’assurdo; teatro di  figura; teatro di strada/mimo; teatro-danza; teatro di narrazione; sacra rappresentazione; cabaret.

Tutti gli allestimenti iscritti saranno sottoposti al giudizio di una giuria tecnica, che sceglierà, come sempre, i vincitori di categoria. Le compagnie che lo vorranno, inoltre, potranno far partecipare i propri lavori anche alla kermesse online, che vedrà gli spettatori chiamati a scegliere i propri beniamini.

Per il Fitalia non si tratta della prima novità. Già nella passata edizione, infatti, si sarebbe dovuta tenere una speciale rassegna live, appositamente creata per presentare al pubblico gli spettacoli vincitori. In via di allestimento in Campania la scorsa primavera, però, la manifestazione non si è potuta svolgere a causa del lockdown. L’iniziativa rimane comunque confermata per questa nuova edizione e la speranza è che nulla impedisca il suo svolgimento nel 2021.

La proposta di inserire tra i Premi Fitalia anche un riconoscimento legato alla “rete” nasce da una riflessione maturata in questi mesi: “Noi facciamo teatro – spiega il presidente nazionale FITA, Carmelo Pace – e il teatro si fa dal vivo e insieme agli spettatori. Ma se attraverso un video si può far appassionare anche solo una persona a quest’arte, ben vengano i palcoscenici virtuali di Facebook o di YouTube: non in sostituzione, ma a supporto della diffusione della cultura e della pratica teatrali. Ora che il teatro finalmente riparte, il nostro Fitalia riparte con lui, aperto più che mai a questa grande passione”. 

“Durante questi mesi drammatici - prosegue Pasquale Manfredi, consigliere e responsabile delle manifestazioni nazionali FITA – il web si è rivelato prezioso sia per trasmettere informazioni, sia per condividere l’emozione dell’arte teatrale: con modalità diverse da quelle che le sono proprie e vitali, ma mantenendone intatto il senso più profondo. Questo Premio Social che abbiamo voluto aggiungere ai Fitalia classici, decretati da una giuria di esperti del settore, vuole quindi essere il nostro grazie a un palcoscenico differente ma significativo e a un pubblico che, ci auguriamo, in nostra compagnia passi dal teatro virtuale a quello reale”.

“In un momento così complesso – conclude il presidente regionale FITA Umbria, Francesco Segoni – il teatro amatoriale deve essere utile strumento, per mantenere i rapporti sociali tra le persone, i momenti di incontro e di ricreazione...anche di tipo virtuale. Per riabilitare quella serenità nella prossimità fisica che la situazione sanitaria ha leso ci vorrà del tempo, il supporto della rete collaborerà a mantenere intanto quel senso di prossimità ideale tra pubblico e palcoscenico.

Il bando è pubblicato nel sito www.fitateatro.it. L’edizione 2019 è stata vinta dalle compagnie: CarMa di Reggio Calabria in “1861 La brutale verità” (vincitrice per la categoria Teatro di narrazione); la compagnia Quanta brava gente di Taranto, con la commedia “Una volta nella vita” di Gianni Clementi, per la regia di Carlo Dilonardo (categoria Comico/Brillante); 70cento di Bari ne “Il giorno della tartaruga” di Garinei e Giovannini (categoria Commedia musicale/Musical); Nuovo Teatro Stabile Mascalucia di Catania in “Cyrano” di Edmond Rostand (categoria Classico); e Soggetti Smarriti di Treviso in “Tramonto” di Renato Simoni, per la regia di Franco Demaestri (Categoria Tragedia). Durante il lockdown, alcuni di questi spettacoli sono stati messi a disposizione nel canale YouTube Fita Teatro.



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