cronaca

Aree giochi chiuse, protestano anche i bambini: organizzato un 'maxi nascondino' in centro storico

 

I bimbi, accompagnati dai propri genitori, si sono ritrovati in piazza Duomo per poi dirigersi in piazza della Signoria e nel parco Chico Mendes

 

Anche i bambini prendono posizione contro la decisione del Comune di mantenere chiuse le aree gioco a loro riservate. Alcuni infatti, in compagnia dei genitori, nella giornata di ieri si sono ritrovati in piazza Duomo organizzando un “mega nascondino” in piazza della Signoria e nel parco Chico Mendes. Ecco il loro pensiero: “Cosa succede se giochiamo? Ci multano. Perché non possiamo salire? Perché è vietato. Il virus è proprio qui, nei nostri giochi? Non in tutto il resto della città? L'area è circondata, ma allora è pericoloso? La visione dei bambini è molto logica, se in città si può fare praticamente tutto, ma non giocare in determinate zone, proprio quelle a loro riservate, allora deve esserci un motivo serio. Ormai tutto è aperto, ogni cosa si può organizzare con le dovute precauzioni e i Dpi, ma le aree attrezzate no. Avviata la fase 3 si pensava che con una sistemata, una bella ripulita, l'istallazione dei dispenser e di cartelli simili a quelli che troviamo ovunque, che invitano alla massima prudenza, all'uso della mascherina, al distanziamento. I bimbi, come già fatto dai grandi, avrebbero riconquistato i loro spazi. Invece tutto ciò non avviene nei parchi giochi cittadini, e la questione per ora è stata risolta con divieti e bruttissimi nastri di plastica. 

I bambini però ci sono rimasti davvero male e hanno deciso di fare un piccolo raduno, una sorta di sciopero, una manifestazione spontanea. Il modo migliore per farsi sentire, per far notare la propria presenza? Gli adulti continuano a dibattere nei social, scatenano nelle chat la loro rabbia, condividendo notizie da tutto il mondo in cui si racconta di paesi in cui i parchi non hanno mai chiuso, e le scuole hanno riaperto già da un mese, ma i bambini sanno fare di meglio: giocare all'aria aperta, riappropriandosi della loro città. Basta chiacchiere, grazie all'aiuto di mamma e papà, si organizza in men che non si dica un mega nascondino, luogo d'incontro Piazza Duomo per poi iniziare il gioco tra gli alberi di Piazza della Signoria. 

Se in tutti questi mesi non ci avete né visti, né considerati è solo perché siamo bravissimi a rispettare le regole e possiamo dimostrarlo, anzi abbiamo bisogno di dimostrarlo e di ricominciare a socializzare gradualmente e prima del rientro a scuola, che a sua volta si prevede pieno di nuove disposizioni. Siamo i bambini, sappiamo divertirci e per fortuna non votiamo!".   

Firmato: Federico, Tommaso, Elena , Alessandra, Laura, Chiara, Lorenzo, Luna .....



I commenti dei nostri lettori

Lena Alta

4 mesi fa

Da genitore, a prescindere dalle polemiche, aspetterò tempi migliori per portare i miei figli sui giochi pubblici. Credo che sia impossibile sanificarli visto che sono utilizzati da più bambini nella stessa giornata. Ultima considerazione spesso sono i nonni a portarceli, quindi se per un po non si potrà andare si tuteleranno anche loro.

Roberta Privitera

4 mesi fa

Spero con tutto il cuore che genitori -ed insegnanti- prendano una posizione unica e dura contro la 'carcerazione' dei bambini la cui pena sarà la detenzione in aule asettiche, con distanziamento fisico e mancanza di interazione spontanea, problemi respiratori e psicologici dovuti all'uso continuo delle mascherine, inscatolamento in box di plexi...ma che avranno fatto di male per meritare un simile trattamento? Considerando, poi, che sono i soggetti meno esposti a questa malattia! Che abbiamo fatto di male per meritare un trattamento simile, un lookdown assurdo che anche l'ONU, a metà Maggio definiva 'una misura eccessiva, lesivo di alcuni dei diritti fondamentali dell'uomo'?

Roberta Privitera

4 mesi fa

Spero con tutto il cuore che genitori -ed insegnanti- prendano una posizione unica e dura contro la 'carcerazione' dei bambini la cui pena sarà la detenzione in aule asettiche, con distanziamento fisico e mancanza di interazione spontanea, problemi respiratori e psicologici dovuti all'uso continuo delle mascherine, inscatolamento in box di plexi...ma che avranno fatto di male per meritare un simile trattamento? Considerando, poi, che sono i soggetti meno esposti a questa malattia! Che abbiamo fatto di male per meritare un trattamento simile, un lookdown assurdo che anche l'ONU, a metà Maggio definiva 'una misura eccessiva, lesivo di alcuni dei diritti fondamentali dell'uomo'?

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