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Spoleto, la serie D è molto più vicina

 

Sul possibile ripescaggio, però, pesa l'incognita stadio

 

La road map della nuova serie D è sempre più tracciata. Dopo il Consiglio Federale dell’altro giorno, il direttivo della LND, svoltosi ieri, ha sancito definitivamente lo stop al campionato. E soprattutto ribadito le proprie proposte per la prossima stagione: con classifica cristallizzata, promosse in Serie C le nove prime di ciascun girone, retrocesse invece le ultime squadre di ogni raggruppamento. Ecco perché, come aveva auspicato il diesse dello Spoleto, Alberto Del Frate, la squadra della Principessa Norah Al Saud potrebbe rientrare dalla porta di servizio nel massimo campionato dilettantesco: quello dei ripescaggi.

Le nove promosse La decisione di ieri, va sottolineato, non è ancora ufficiale: si tratta di una proposta che sarà portata al prossimo Consiglio Federale, ma non sembrano esservi motivi per i quali la FIGC dovrebbe opporsi. Le nove promosse, stando alla classifica cristallizzata tre mesi fa, sono queste: Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto, Palermo. Ancora in forse il Matelica: nei giorni scorsi, infatti, il presidente del club marchigiano aveva chiarito come non fosse scontata l’iscrizione alla C, ma il direttore sportivo ha chiarito che non è affatto certo che la società opti per questa soluzione.

La Figc deciderà sui ripescaggi Il Consiglio Federale, inoltre, dovrà prendere una decisione sui ripescaggi, dove si combatterà una vera e propria battaglia politica: la Lega Pro ne aveva richiesto il blocco, la Lega Dilettanti ha invece chiesto una graduatoria di merito. Battaglia politica che, per la cronaca, riguarda in qualche modo anche la rivoluzione del format dei campionati (c’è chi propone una B a 40 squadre divise tra B e B 2. E non è un mistero che tra i promotori della proposta vi sia il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia. Considerato come è andata l’ultima volta, anche sui ripescaggi sembra più che probabile che, alla fine, prevalga la linea della serie D. Non fosse altro perché, senza ripescaggi, piazze importanti come quelle di Foggia resterebbero a becco asciutto.

Così in Umbria - Dall’Eccellenza saliranno in serie D le prime di ogni girone e dunque 28 squadre. Il Tiferno Lerchi può insomma già stappare lo champagne, ma anche lo Spoleto ha più di una chance per sperare di tornare nella A dei dilettanti. Infatti, per completare l’organico della serie D, considerando le 36 retrocessioni e le 28 promozioni dall’Eccellenza, mancano 8 squadre che, se si fossero disputati i play off, sarebbero arrivati proprio dalla disputa degli spareggi (7 squadre) più la vincente della Coppa Italia. Ma, in considerazione del fatto che la stagione è stata ufficialmente dichiarata conclusa mercoledì scorso, dunque senza svolgere né i playoff, né la finale di Coppa, si procederà con una serie di ripescaggi riservati, in prima battuta, alle 28 squadre che si trovavano al secondo posto al momento del blocco dei campionati. Da New York, dove Max Pincione ed il suo staff seguono con molta attenzione l’evolversi della situazione, per il momento le reazioni sono improntate alla massima cautela. I programmi futuri, infatti, dipenderanno dalle decisioni che assumerà il prossimo Consiglio federale. Ratificando, però,quanto deciso dal direttivo della LND a Spoleto ci saranno meno nubi all’orizzonte. Anche se, pesante come un macigno, rimane l’incognita stadio che l’amministrazione deve assolutamente definire. Senza uno stadio a norma, infatti, il club biancorosso non potrà percorrere la strada dei ripescaggi. E, a 14 anni dalla favola dei Pasquino’s boys, trasformatasi in beffa proprio per la mancanza di volontà politica, un’altra farsa come quella di allora sarebbe insostenibile. Di qualunque parte politica siano i protagonisti.   



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