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Passerella sul Tessino. Scontro tra Comune e Regione per i lavori bloccati

 

 

Per la fase due bisognerà ancora aspettare. E non sarà un’attesa breve. La passerella mai nata, quella che doveva condurre dal parcheggio della Ponzianina al percorso meccanizzato attraversando il letto del Tessino, meriterebbe le attenzioni di “Striscia”. Brillando (si fa per dire) di una bruttezza architettonica che, Padre Vincenzo Lolli, indimenticato professore di filosofia al Liceo classico Pontano-Sansi, avrebbe definito “ontica” ed “eidetica”. 


Evidentemente, però, non era dello stesso avviso l’allora sindaco Benedetti, che affidò la progettazione ad un architetto di cui si sono perse le tracce. Sequestrata due volte dalla Procura della Repubblica, la prima volta nel 2012, in seguito ad altrettanti esposti-denuncia dello stesso Comune e della Provincia per la difformità del materiale utilizzato, privo della omologazione Cee ma non per questo inutilizzabile, la struttura avrebbe dovuto essere completata già dalla precedente amministrazione comunale. L’assessore ai lavori pubblici, Angelo Loretoni, che aveva scoperto questa pratica dimenticata aprendo uno dei tanti cassetti nel palazzo di piazza della Genga, considera l’opera un nervo scoperto. “Quando subentrammo alla giunta Benedetti – racconta -, accolsi con grande soddisfazione il dissequestro del cantiere da parte della Procura, anche perché, nel frattempo, l’impresa appaltatrice non navigava in buone acque e quindi dovevamo procedere ad un’altra gara di appalto per completare i lavori”.

Ma lo stesso assessore di lungo corso non fece in tempo a sfregarsi le mani per la soddisfazione perché dovette pelare un’altra patata bollente. “La Regione – spiega ancora Loretoni –, che aveva ereditato alcune competenze in materia urbanistica dalla Provincia, ha bloccato l’iter amministrativo perché, nonostante due sentenze della Procura abbiano stabilito che non vi era stato alcun abuso edilizio, ha contestato la difformità dei materiali utilizzati ed in particolare delle travi di sostegno”. Così, il contenzioso, dal piano penale si è spostato su quello civile. Con il Comune che sembrerebbe intenzionato a ricorrere alla carta bollata contro l’inspiegabile “niet” della Regione.  Gli “sherpa” sono già al lavoro per sbloccare il contenzioso, evitando che si arrivi al secondo piano del Tribunale. Ma, di certo, l’opera non è nata sotto una buona stella. Vituperata dagli abitanti della zona che, affacciandosi dalla finestra, hanno il panorama mozzafiato di Colle Sant’Elia e della Rocca ostruito da questo monumento alla bruttezza. Che, come direbbe un nostro famoso collega, “sta come il mazzo all’equinozio”. Se il Palazzo della Posterna era stato giudicato un “Ecomostro”, questo potrebbe essere tranquillamente definito un “Ecomostro” in miniatura sotto l’affascinante Rocca dove soggiornò, appena quindicenne, Lucrezia Borgia. Così è se vi pare…



I commenti dei nostri lettori

Roberta Privitera

10 giorni fa

Vogliamo chiedere agli spoletini se vogliono che resti o no? Soldi buttati? Pazienza. Serva da lezione per una eventuale prossima volta. Ma se la maggioranza non la volesse....

velleitario

11 giorni fa

In ambienti tecnico-produttivo comunemente si dice: "Sempre sul pezzo" e "tanto per capire!Per cui il mio modesto commento è volto a non mollare e a capire senza essere irriverente.Non escludo però vacuitá...in buonafede.In quel contesto viene utilizzata l'attivitá conoscitiva e gli aspetti analitici essenziali(scomodando Heidegger)al fine di non incorrere in svarioni clamorosi.Molte volte per motivi logistici si "sacrifica" la bellezza(soggettiva)per la bruttezza(soggettiva)che però non può venir meno alla sicurezza della struttura e quindi delle persone che la utilizzano.Per me inadeguato lo sconcertante di questa vicenda è l'elemento tempo/spazio trascorso.Ancora dopo molti anni non si intravedono quali sono le competenze materiali e immateriali che dovrebbero portare a una soluzione per l'utilizzo della struttura sul Tessino denominata "passerella".Non vi è stato abuso edilizio?Bene.......Difformitá dei materiali impiegati in particolare le travi di sostegno?L'affido della progettazione fu data a un architetto di cui si sono perse la tracce?Se la mancata conformitá e l'elemento dominante che penalizza la soluzione.....le tracce devono essere seguite per scovare la "preda".Risalire al progetto,materiali impiegati muniti di certificazione UNI,stesso discorso per la ditta costruttrice della struttura.Francamente mi rimane difficile capire che professionisti del settore possano omettere i principi di Statica e Dinamica della struttura sotto carico uniformemente distribuito.Ciò parte essenziale in Scienza Delle Costruzioni.Soprattutto per le travi composte sottoposte a sollecitazioni del tipo Momento Flettente,Sforzo a Taglio,Sforzo Assiale e Momento Torcente.Per le molteplici incognite del "problema" non sono sufficienti i Sistemi,integrali,derivate,Carichi di Rottura,Carichi di Sicurezza ma occorre necessariamente l'azione della politica.Essa dovrebbe prendere decisioni definitive,senza trincerarsi dietro il problema non risolto da altri,omologazione CEE,Provincia,Regione,ecc,ecc.In questo amato paese siamo invincibili nell'arte di non scegliere,di non decidere.La politica entra in crisi quando non è più capace di rispondere alle domande della societá,dove il coraggio è fondamentale.L'attendismo è nullitá.("Cominciate a fare ciò che è necessario,poi ciò che è possibile.E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile"S.Francesco di Assisi) Ad maiora

spoletosi

12 giorni fa

Il celebre Ponte sullo Stretto del Tessino...Considerando la sua bruttezza intrinseca, lo scempio del suo inserimento nel contesto storico e paesaggistico, la sua palese inutilitá (sarebbe percorso solo dai pochi utilizzatori del parcheggio della Ponzianina), la soluzione migliore del problema rimane pur sempre l'ABBATTIMENTO.

X Moreno Angeli

12 giorni fa

Che avaro! Li mandi solo in quel posto? Non c'è un posto peggiore?

Andrea Proietti

12 giorni fa

Questa opera è uno schiaffo al paesaggio. Ma, visto che è stata quasi ultimata, sarebbe veramente una vergogna lasciarla in tale stato di abbandono. Bene ha fatto il giornalista ad evidenziare la miopia di una burocrazia che fa buttare nel Tessino oltre 300 mila euro di soldi pubblici! E pensare che doveva essere terminata in un anno.

Passerella sul Tessino, cos\'i è per qualcuno..

12 giorni fa

Non si è ben capito se l'autore dell'articolo voglia mettere in risalto le problematiche burocratiche, progettuali e realizzative della passerella in questione o se voglia mettere in evidenza le caratteristiche espressive di se stesso nel trattare l'argomento. Lo spiega il fatto che, oltre agli architetti e ai politici interessati, chiama in causa vecchi professori del Liceo e bravi giornalisti ora in pensione che con la faccenda, (come dice lui), "stanno come il mazzo all' equinozio". Se la passerella fosse stata costruita qualche secolo fa, chi lo dice che l' allora quindicenne Lucrezia Borgia, per combattere la noia che provava a Spoleto, soggiornando per un breve tempo sul Colle Sant' Elia dove è ubicata la Rocca, non si sarebbe divertita attraversandola qua e lá?. Esiste la controprova? Credo proprio di no! "Così è per chi gli pare... "

Moreno angeli

12 giorni fa

Passerella del tessino,ecomostro via interna delle mura,ponte delle torri,case popolari via filosofi,case popolari via Visso,scalinata piazza pianciani,palatenda via laureati,ex convitto femminile,bagni pubblici centro storico,questa è la cittá che"vive tutto l'anno"secondo una vecchia pubblicitá della nostra cittá.purtroppo l'inconpetenza della nostra classe politica degli ultimi 30 anni ha portato ad un degrado sempre più evidente della nostra bellissima cittá.ogni amministrazione che ha governato spoleto ha accusato la precedente di incapacitá di gestire i problemi della cittá.la veritá è che gialli,rossi,verdi,neri sono solo interessati a mettere il culo nelle soffici poltrone di velluto rosso nella sala consigliare.andate tutti a fare in.............ooo|||||||||||||||||

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