cultura e spettacolo

Il Festival dei Due Mondi non si ferma: annunciato il programma ufficiale della 63esima edizione

 
 
 
 
 

Il direttore artistico Ferrara: “Cartellone pronto”. Si parte il 26 giugno

 

“Abbiamo lavorato per offrire al pubblico del Festival - afferma Giorgio Ferrara, direttore  della manifestazione - 17 giorni di grande spettacolo. Il Cartellone è pronto ed è mio  desiderio comunicarlo, in questo momento di grande angoscia per l’Italia e il mondo intero, e spero che possa contribuire a risollevare qualche animo 


e a dimostrare che lo Spettacolo e la Cultura non si fermeranno mai. Con l’auspicio che la città di Spoleto possa anche quest’anno aprire i suoi palcoscenici all’Arte in tutte le sue forme e che si possa andare in scena è un piacere per me informare che tutti gli artisti e le compagnie previste continuano ad esprimerci la loro volontà di esserci. Attendiamo, come tutti, buone notizie.” 

Il programma completo è nella gallery allegata. 



I commenti dei nostri lettori

zorro

2 mesi fa

Mi rivolgo ora alla Redazione di SPOLETO ON LINE. L'articolo da Lei presentato in prima pagina il giorno 21 Marzo e' improvvisamente spostato oggi 29 Marzo non come al solito, ma posizionato proprio in coda al suo giornale. PERCHE' ? Il mio modestissimo pensiero e' questo :Probabilmente e' servito per nascondere una decisione cervellotica che elaborata dai soliti frullati di cervello non doveva essere ben visibile ai piu' ? Data la reazione che aveva provocato ? Il sottoscritto rispettoso dell'altrui ( e mia incolumita'), si trova tranquillamente in casa con la speranza che tutto passi. Mi scusi avevo dimenticato ... MI STAVO RIFERENDO ALLA DECISIONE DI FAR SVOLGERE IL FESTIVAL- Lo facciano nel 2021 se andra' bene. RISPOSTA: caro zorro, l'articolo è "sceso" semplicemente perché dopo otto giorni di pubblicazione è fisiologico che scenda. Nessuno decide l'ordine degli articoli di Spoletonline all'infuori della redazione e, in particolare, del sottoscritto direttore editoriale-editore. Perciò mi dispiace deluderLa, ma le Sue congetture quelle sono, appunto. Continui a seguirci e a commentarci, è sempre gradito interloquire con Zorro. Firmato - Il Sergente Garcia

zorro

2 mesi fa

CONDIVIDO PIENAMENTE CON QUANTO SCRITTO DA -SARA e LUCA - .Aggiungo inoltre riferendomi al signor Andrea Zannoli che cita :di cosa dovrebbero vivere gli addetti alle attivita' ricettive varie? Perche' non spiega a me COME FANNO AD ANDARE AVANTI TUTTE LE MAESTRANZE delle attivita' altamente specializzate operanti ieri nel comprensorio Spoletino ? Giusto quanto detto da Luca ,i soldi invece di spenderli per il Festival usiamoli per attrezzare il NOSTRO BISTRATTATO OSPEDALE, e riguardo al Festival se saremo fortunati ne riparleremo poi. ED ORA :CHI DI DOVERE SI RICORDI SEMPRE CHE -ESSERE E' PREFERIBILE ALL'APPARIRE --MEDITATE BENE.

Signor Smith

2 mesi fa

@Diogene: La il CdA della Fondazione Festival non ha idea di cosa sia un Festival, come si faccia e, tantomeno, di come si possa fare un Festival in un periodo così disgraziato in cui un Festival non lo si potrebbe proprio fare... purtroppo il blocco "virus" è capitato a cavallo tra l'uscita di scena di Ferrara (il vero "autore" del Festival, piaccia o meno) ed il successivo insediamento della nuova direzione artistica. Ecco perché (Estote Parati) mi permettevo di suggerire di volgersi direttamente al 2021... Ah, volendo, RaiPlay giá offre qualche chicca spoletina a questo link https://www.raiplay.it/ricerca.html?q=spoleto e poi, per chi ama l'opera, il Metropolitan di New York offre ogni giorno lo streaming di un'opera... questa settimana.... tutto Wagner! https://www.metopera.org (Spero che SOL abbia la cortesia di "attivare i due link, grazie) RISPOSTA: i due link non sono attivabili dalla sezione commenti. Possono solo essere copiati e incollati sul browser

Diogene

2 mesi fa

Per " Signor Smith " : Sono d'accordo con Lei che le strutture ricettive debbano interrogarsi, possibilmente consorziandosi, rispettando le peculiaritá di ciascuna. Ma , secondo me , è la Fondazione Festival che a livello di marketing deve far si che il 26 Giugno il 63° Festival dei due Mondi a Spoleto ci sia , nella peggiore delle ipotesi anche virtuale , on line , proiettando spettacoli, proponendolo sui social, abbiamo una cineteca immensa. L'importante è mantenere viva l'immagine della nostra cara Spoleto. La fiction di " Don Matteo " in questo dovrebbe averci insegnato molto.

indignati

2 mesi fa

MA FERRARA NON AVEVA LASCIATO LA DIREZIONE ARTISTICA???????? Con la quarantena mi sono rimbambito!!!

Signor Smith

2 mesi fa

Mi rendo conto che parlare oggi di Festival dei Due Mondi possa sembrare voler ignorare la tragica situazione che quasi tutto il mondo sta vivendo, e che vede l'Italia triste protagonista delle cronache. L'augurio è che il 26 giugno prossimo si stia tutti bene e che il levarsi del sipario possa davvero aprire una nuova stagione di rinascita culturale, oltre che economica. Ma la locuzione "Estote parati" ha un senso anche oggi: bisogna essere preparati al fatto che sia possibile che il 26 giugno il Festival non si riesca a fare... ed allora? Allora mi sembrerebbe doveroso che la Cittá e la Fondazione Festival si organizzino per un "Grande" Festival nel 2021 (anche se l'edizione di quest'anno si svolgerá), sará un'occasione di rilancio e di celebrazione di una normalitá ritrovata. C'è tempo per capire quale debba o possa essere questa normalitá...perché se davvero si è convinti che sia solo il Festival a poter salvare le strutture ricettive del territorio... allora, secondo me, c'è qualche problema a monte... forse sono anche le strutture ricettive (singolarmente o consorziate) a doversi porre la domanda se stanno facendo tutto il possibile in termini di qualitá e varietá dell'offerta per attirare turisti, sia italiani che stranieri... se gli strumenti di marketing che adottano (ammesso che ne adottino) sono efficaci o meno.

Diogene

2 mesi fa

Per Sig. Andrea Zannoli : Mi permetta di poter sottoscrivere il Suo commento. Spero si possa fare di tutto per allestire il 63°Festival , è l'unica valvola di sfogo ( e di speranza ) per Spoleto .

andrea zannoli

2 mesi fa

fare il festival se sará possibile, forse eviterá il fallimento delle strutture ricettive del comprensorio, che da mesi stanno in profondissima crisi; perché non riflettiamo un po prima di scrivere? come dovrebbero vivere tutti gli addetti ai bar, ristoranti, alberghi e tutto l'indotto? con la cassa integrazione della pozzi?

Luca

2 mesi fa

Ma questi dove vivono? Su Marte. Eventi, molto più grandi, di questa estate sono stati spostati al prossimo anno. Le Olimpiadi saranno anch’esse, malgrado l’atteggiamento del Giappone, spostate. Perché non destinano i soldi raccolti per il festival per potenziare le strutture di rianimazione dell’ospedale di Spoleto? Avere questa visione della realtá, significa vivere in un mondo parallelo. Riprendetevi!

Sara s

2 mesi fa

Con quello che stiamo passando in questo momento il sindaco e Ferrara si mettono a pensare al festival di Spoleto...!!senza parole!!

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